Via libera unanime dell’assemblea cittadina alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione per il periodo 2000-2023
Il Comune di Acerra, in provincia di Napoli, ha deliberato l’adesione alla rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali. La decisione è stata approvata all’unanimità dal Consiglio comunale nel corso della seduta odierna. In particolare, il provvedimento riguarda la definizione agevolata dei debiti tributari e patrimoniali affidati dal Comune all’Agenzia delle Entrate-Riscossione tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La misura consente ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione versando esclusivamente le somme dovute a titolo di capitale e rimborso delle spese di notifica. Inoltre, sono esclusi interessi, sanzioni, interessi di mora e aggio. Restano invece esclusi gli avvisi emessi in gestione diretta dei tributi.
La decisione del Consiglio comunale e l’ambito della misura
L’adesione alla rottamazione quinquies è stata approvata dal Consiglio comunale di Acerra con voto unanime. Questo segna un passaggio amministrativo rilevante nella gestione dei rapporti tra ente locale e contribuenti. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure di definizione agevolata previste dalla normativa nazionale. Riguarda tutti i carichi affidati dal Comune all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2023. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire il rientro delle posizioni debitorie pregresse. Al tempo stesso, consente all’ente di ottenere un recupero delle somme iscritte a ruolo. Secondo quanto emerso in Consiglio, la gestione operativa della procedura sarà affidata all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Di conseguenza, ci sarà un alleggerimento degli adempimenti amministrativi a carico dell’ufficio tributi comunale.

Debiti interessati e esclusioni dalla definizione agevolata
La rottamazione approvata dal Comune di Acerra riguarda una platea ampia di entrate non riscosse, ma con precise delimitazioni. Sono inclusi i debiti relativi a multe stradali, sanzioni amministrative e altre analoghe violazioni. Inoltre, sono compresi i ruoli relativi alla TARSU per gli anni antecedenti al 2014 e ai tributi ICI e IMU, nonché ai tributi minori per le annualità antecedenti al 2019. Il perimetro della misura esclude invece le attività di riscossione riferite alla gestione diretta dei tributi. Anche gli avvisi e i documenti di pagamento emessi direttamente dall’ente sono esclusi.
Non rientrano inoltre nella definizione agevolata i carichi già gestiti dall’ufficio tributi comunale e da Geset a partire dal 2020. La distinzione tra posizioni rottamabili e non rottamabili rappresenta uno degli elementi centrali del provvedimento. Questo è in linea con quanto previsto dalla disciplina nazionale in materia di definizioni agevolate.
Modalità e tempistiche della rottamazione quinquies
Il percorso operativo della rottamazione è scandito da una serie di passaggi temporali già definiti. A partire dal 15 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione metterà a disposizione dei contribuenti i dati utili all’individuazione dei carichi definibili. Questi dati saranno disponibili all’interno della propria area riservata online. Successivamente, tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2026, i debitori potranno presentare la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata.
La procedura sarà esclusivamente telematica e dovrà essere effettuata secondo le modalità che verranno pubblicate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione sul proprio sito istituzionale. Con la presentazione della domanda, il contribuente potrà accedere al pagamento ridotto, limitato alle sole somme di capitale e alle spese di notifica. Il meccanismo della rottamazione quinquies si configura quindi come uno strumento di regolarizzazione straordinaria. Inoltre, è volto a ridurre il contenzioso e incrementare la riscossione effettiva dei crediti pubblici.
Le reazioni dell’amministrazione comunale e il contesto territoriale
L’amministrazione comunale ha motivato la scelta come risposta alle esigenze dei cittadini e come opportunità di recupero delle posizioni debitorie storiche. Il sindaco di Acerra, Tito d’Errico, ha sottolineato che l’adesione alla misura si inserisce nel quadro delle possibilità offerte dalla normativa nazionale. Ha evidenziato la volontà dell’ente di agevolare i contribuenti. “Si tratta di un percorso che consente di venire incontro alle esigenze dei cittadini, nel momento in cui la legge lo permette”, ha dichiarato il primo cittadino, evidenziando inoltre che la gestione operativa sarà curata dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Anche il presidente del Consiglio comunale, Raffaele Lettieri, ha evidenziato la finalità sociale del provvedimento. Ha definito questo provvedimento come uno strumento che consente ai cittadini di regolarizzare situazioni debitorie accumulate nel tempo, beneficiando dell’esclusione di sanzioni e interessi. Nel corso della stessa seduta consiliare è stato inoltre approvato un documento che impegna il sindaco a riferire in Commissione sullo stato dei lavori relativi alla nuova tratta ferroviaria. Inoltre, riguarda la futura dismissione della linea esistente. Il tema, già oggetto di confronti istituzionali in Prefettura e in Regione Campania, riguarda la futura destinazione delle aree ferroviarie dismesse. Si discute anche delle possibili funzioni urbanistiche e infrastrutturali.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione, è in corso una valutazione tecnico-scientifica affidata ad enti accademici regionali. Questa valutazione serve per individuare le soluzioni più idonee alla riqualificazione dell’area, senza preclusioni su ipotesi di utilizzo futuro.


