Terremoto Montefredane
Municipio di Montefredane
📍 Montefredane

29 Ottobre 2025

Angela Capasso

Montefredane, scuole chiuse dopo il sisma: Valditara chiama il sindaco Aquino e attiva la Dad

Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha contattato il sindaco Ciro Aquino per garantire la continuità didattica dopo le scosse sismiche: alunni trasferiti tra Altavilla Irpina e il liceo De Luca di Avellino, Dad attivata e trasporti garantiti dal Comune

Proseguono i sopralluoghi tecnici dopo il terremoto che ha colpito l’Irpinia. A Montefredane, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha contattato il sindaco Ciro Aquino per garantire la prosecuzione delle lezioni in modalità Didattica a Distanza (Dad).
In attesa delle verifiche strutturali sull’edificio scolastico di via Roma, gli alunni delle scuole elementari e medie saranno ospitati nei comuni limitrofi di Altavilla Irpina e Avellino.

Valditara si attiva: “Garantire continuità didattica e sicurezza”

«Il ministro Valditara mi ha telefonicamente comunicato di essersi attivato per la Dad, restando in contatto costante con la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Fiorella Pagliuca per rendere immediatamente operativa questa soluzione», ha spiegato il sindaco Aquino.
Il titolare del MiM, già presente a Montefredane lo scorso luglio per inaugurare il nuovo campetto dell’istituto, ha confermato l’impegno del ministero nel fornire supporto logistico e tecnico.

Gli alunni trasferiti tra Altavilla Irpina e Avellino

In parallelo, la preside del liceo De Luca di Avellino, Mariarosaria Siciliano, e il sindaco di Altavilla Irpina, Mario Vanni, hanno messo a disposizione alcune aule per accogliere gli studenti di Montefredane.
Le scuole ospiteranno circa un centinaio di alunni, mentre il Comune garantirà il trasporto scolastico per consentire la regolare frequenza.
«La collaborazione istituzionale – ha sottolineato Aquino – significa affrontare e risolvere insieme i problemi delle piccole comunità».

Le parole del sindaco Aquino: “Agiamo con buonsenso e prevenzione”

Il primo cittadino ha ribadito la necessità di mantenere calma e unità:
«Purtroppo ci troviamo davanti a un fenomeno naturale e imprevedibile. Dobbiamo dare risposte con coesione e partecipazione, agendo con buonsenso», ha dichiarato.
La chiusura temporanea del plesso è stata decisa dopo il sopralluogo del professor Mariano Modano, docente di Scienze delle Costruzioni alla Federico II, che ha indicato la necessità di verifiche statiche approfondite.

Ciro Aquino, sindaco di Montefredane
Ciro Aquino, sindaco di Montefredane

Una scuola datata e una faglia attiva sotto il territorio

L’edificio scolastico risale al 1978 e si trova in un’area interessata da una faglia attiva individuata dagli istituti di monitoraggio.
«A Montefredane c’è una faglia a metà del territorio comunale, e non posso che essere preoccupato. Per questo lavoriamo alla prevenzione», ha aggiunto Aquino.
La scuola resterà chiusa per dieci giorni, il tempo necessario per i controlli di agibilità e sicurezza.

L’organizzazione delle lezioni a distanza

In questi giorni l’amministrazione, i dirigenti scolastici e le famiglie stanno definendo le modalità operative della Dad e degli spostamenti temporanei.
L’obiettivo è assicurare continuità didattica e tranquillità agli studenti, che potranno seguire le lezioni online o nelle strutture ospitanti finché non verrà riaperto il plesso principale.

Aquino: “La comunità reagisce con solidarietà”

Nonostante la paura, il sindaco ha lodato la risposta della cittadinanza:
«La nostra comunità sta reagendo con spirito di solidarietà e collaborazione. Ringrazio tutte le istituzioni, dal Ministero alla Provincia, per la tempestività e la disponibilità».
L’attenzione resta alta in tutta l’area irpina, dove continuano i monitoraggi della Protezione Civile e dell’INGV.

Montefredane affronta l’emergenza con organizzazione e unità, trasformando una situazione di crisi in un esempio di collaborazione istituzionale.
La Dad e la ricollocazione degli alunni garantiscono che la scuola non si fermi e che il diritto allo studio resti priorità assoluta anche di fronte alle scosse sismiche.

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