Strage di Paupisi, venerdì i funerali di Elisa Polcino e del figlio Cosimo Ocone. L’autopsia conferma: entrambi uccisi con una pietra dal padre Salvatore.
Si terranno venerdì alle ore 16, nella chiesa di Santa Maria del Bosco a Paupisi, i funerali di Elisa Polcino e del figlio Cosimo Ocone, le due vittime della strage familiare che ha sconvolto il Sannio lo scorso fine settimana.
Madre e figlio sono stati uccisi a colpi di pietra dal padre e marito, Salvatore Ocone, che ha poi ferito gravemente l’altra figlia, Antonia, di 17 anni, tuttora ricoverata in terapia intensiva al Neuromed di Pozzilli.
L’autopsia conferma: uccisi con una grossa pietra
L’autorità giudiziaria ha dato il nulla osta alla sepoltura dopo che, nella giornata di ieri, è stata eseguita anche l’autopsia sul corpo del giovane Cosimo, 15 anni.
Secondo quanto emerso dagli esami, il ragazzo è stato colpito con una grossa pietra al capo, esattamente come la madre. La morte è stata pressoché immediata.
Gli inquirenti hanno confermato che la violenza si è consumata tra le mura di casa, nella notte tra il 28 e il 29 settembre, a Paupisi, piccolo comune del Beneventano.
La tragedia familiare che ha sconvolto il Beneventano
La strage di Paupisi ha sconvolto un’intera comunità.
Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Benevento, Salvatore Ocone, 52 anni, avrebbe ucciso la moglie Elisa e il figlio Cosimo con una pietra, colpendo poi la figlia Antonia, che è riuscita a salvarsi solo grazie all’intervento tempestivo dei soccorsi.
L’uomo, dopo l’aggressione, era fuggito nelle campagne circostanti, venendo rintracciato e fermato alcune ore dopo dai Carabinieri.

Antonia continua a lottare tra la vita e la morte
Resta ricoverata in prognosi riservata la 17enne Antonia, unica sopravvissuta alla furia del padre.
Le sue condizioni, secondo l’ultimo bollettino medico diffuso dal Neuromed di Pozzilli, restano gravi ma stabili.
La giovane è stata sottoposta a più interventi neurochirurgici per ridurre la pressione intracranica e si trova ancora in coma farmacologico.
L’intera comunità sannita resta con il fiato sospeso per le sue condizioni.
Lutto cittadino e cordoglio del sindaco di Paupisi
Il sindaco di Paupisi, Antonio Coletta, ha proclamato per venerdì il lutto cittadino in concomitanza con le esequie.
“Questa tragedia ha colpito al cuore la nostra comunità. Ci stringiamo attorno ai familiari e preghiamo per Antonia, che ancora lotta per la vita”,
ha dichiarato il primo cittadino.
Le bandiere del municipio saranno listate a lutto e le attività pubbliche sospese durante la cerimonia funebre.
Le indagini: si ipotizza duplice omicidio aggravato e tentato omicidio
La Procura di Benevento ha aperto un fascicolo a carico di Salvatore Ocone, che si trova detenuto in carcere con l’accusa di duplice omicidio aggravato e tentato omicidio.
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il movente dell’aggressione, che potrebbe essere legato a problemi economici e familiari.
Gli inquirenti hanno sequestrato l’abitazione e disposto l’analisi di tutti i reperti rinvenuti sul luogo del delitto.
Una comunità in lacrime per madre e figlio
Nel piccolo comune sannita, la notizia dei funerali ha suscitato profonda commozione.
Elisa Polcino, 48 anni, era descritta come una madre premurosa e riservata, molto conosciuta e stimata nel paese.
Il giovane Cosimo, studente liceale, era appassionato di calcio e tecnologia, amato da compagni e insegnanti.
Durante la cerimonia funebre, la comunità di Paupisi si stringerà attorno ai familiari, in un ultimo abbraccio collettivo nel segno del silenzio e della preghiera.
Il dramma delle violenze domestiche
La tragedia riaccende l’attenzione sul tema delle violenze familiari, un fenomeno che continua a mietere vittime anche tra le mura domestiche.
Nel solo 2024, secondo i dati del Ministero dell’Interno, in Italia si sono registrati oltre 130 omicidi familiari, di cui 85 con vittime donne.
La strage di Paupisi rappresenta l’ennesimo monito sulla necessità di interventi tempestivi e di supporto psicologico per le famiglie in crisi.


