Antonia Ocone coma sospeso
Neuromed di Pozzilli
📍 Paupisi

7 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Strage di Paupisi: sospeso il coma farmacologico per Antonia Ocone

Strage di Paupisi, sospeso il coma farmacologico per Antonia Ocone: la 17enne, gravemente ferita dal padre, resta in prognosi riservata ma le sue condizioni sono stabili.

Dall’ospedale Neuromed di Pozzilli arriva un segnale di speranza per Antonia Ocone, la 17enne rimasta gravemente ferita nella strage familiare di Paupisi.
I medici hanno deciso di sospendere il coma farmacologico nel quale la giovane era mantenuta da giorni, dopo due delicati interventi neurochirurgici per ridurre la pressione intracranica.
Le condizioni restano gravi ma stabili, e la prognosi è ancora riservata.

Un segnale di speranza dopo giorni di silenzio

La sospensione della sedazione rappresenta un passaggio cruciale nel percorso clinico della ragazza.
Il personale medico, come spiegato da fonti dell’ospedale, ha deciso di ridurre progressivamente i farmaci per verificare eventuali segnali di risveglio o reazioni neurologiche spontanee.
Ci vorranno ancora diverse ore prima che i sedativi vengano completamente smaltiti e si possa valutare lo stato di coscienza.
La famiglia di Antonia, così come l’intera comunità di Paupisi e Vitulano, resta in attesa e in preghiera per un segnale positivo.

La strage di Paupisi: il dramma che ha sconvolto il Sannio

Il 30 settembre scorso, nella loro abitazione di Paupisi (Benevento), Salvatore Ocone, 56 anni, ha ucciso la moglie Elisabetta Polcino e il figlio di 15 anni Cosimo, ferendo gravemente Antonia.
L’uomo, in preda a un raptus di violenza, avrebbe colpito i familiari con una pietra prima di darsi alla fuga, venendo poi fermato dai Carabinieri di Campobasso.
Dopo un lungo interrogatorio, ha ammesso le proprie responsabilità davanti al procuratore Gianfranco Scarfò.
Secondo quanto emerso, l’uomo soffriva da anni di disturbi psichiatrici ed era stato sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (TSO) nel 2011.

salvatore ocone
Salvatore Ocone

Il quadro clinico e l’intervento dei medici del Neuromed

Antonia è stata trasportata d’urgenza al Neuromed di Pozzilli, dove è stata sottoposta a due interventi neurochirurgici nelle prime ore successive all’aggressione.
I medici hanno lavorato per stabilizzare la pressione intracranica e ridurre l’edema cerebrale.
Da allora, la giovane è rimasta in coma farmacologico, sotto stretta sorveglianza del team guidato dal professor Vincenzo Boniello, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Neurorianimazione.
Ora la decisione di sospendere la sedazione apre un nuovo, delicato capitolo del suo percorso.

La comunità in attesa: “Non smetteremo di pregare per lei”

La notizia del coma sospeso ha acceso la speranza anche nella comunità di Paupisi, ancora sotto shock per la tragedia.
In molti si sono riuniti in chiesa per una veglia di preghiera organizzata dai giovani della parrocchia, mentre sui social si moltiplicano i messaggi di incoraggiamento e vicinanza.
Non smetteremo di pregare per lei, finché non si sveglierà”, scrivono gli amici di Antonia in un post condiviso centinaia di volte.

Le indagini della Procura e i nuovi sviluppi giudiziari

Nel frattempo, la Procura di Benevento prosegue le indagini per chiarire tutti i dettagli della strage.
Gli inquirenti hanno disposto il sequestro dell’abitazione di famiglia e dei dispositivi personali dell’uomo.
L’obiettivo è comprendere se Ocone stesse seguendo un percorso terapeutico regolare e se la sua condizione fosse stata monitorata dai servizi psichiatrici territoriali.
Il 56enne si trova attualmente detenuto nel carcere di Campobasso, dove è piantonato sotto sorveglianza sanitaria.

La speranza che cresce, passo dopo passo

Nonostante la gravità del quadro clinico, il fatto che i medici abbiano deciso di interrompere la sedazione farmacologica viene interpretato come un segnale positivo.
Serviranno però ore, forse giorni, per capire se la ragazza potrà reagire e mostrare segni di risveglio.
Nel frattempo, l’ospedale invita al massimo riserbo, sottolineando che ogni informazione verrà diffusa solo dopo la valutazione del team medico.

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