Femminicidio Beneventano
📍 Benevento

1 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Femminicidio nel Beneventano, Salvatore Ocone confessa: ha ucciso la moglie e figlio

Femminicidio Beneventano, Ocone ha ammesso gli omicidi durante l’interrogatorio: duplice delitto e figlia 16enne in fin di vita

Un’intera comunità sconvolta dal dramma familiare che si è consumato ieri nel Beneventano. Salvatore Ocone, 52 anni, ha confessato nella notte di aver ucciso la moglie e il figlio quindicenne, e di aver ridotto in fin di vita l’altra figlia, di soli 16 anni. Dopo la fuga, l’uomo è stato rintracciato nelle campagne di Ferrazzano (Campobasso) e sottoposto a un lungo interrogatorio, al termine del quale ha ammesso ogni responsabilità. Ora si trova nel carcere di Campobasso con accuse gravissime: duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona.

L’interrogatorio e la confessione

L’interrogatorio si è svolto nella notte nella caserma dei carabinieri di Campobasso, alla presenza del procuratore di Benevento, Gianfranco Scarfò. Un colloquio durato circa un’ora e mezza, durante il quale Ocone ha ceduto alla pressione degli inquirenti e ha ammesso di essere il responsabile della strage familiare.

salvatore ocone
Salvatore Ocone

La dinamica della tragedia

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe colpito mortalmente la moglie, Elisa Polcino, e il figlio di 15 anni all’interno dell’abitazione. La figlia sedicenne, ferita gravemente, è stata soccorsa in condizioni disperate e lotta tra la vita e la morte. Il movente sarebbe legato a contrasti familiari, ma le indagini puntano a chiarire il contesto di un dramma annunciato.

La fuga e la cattura nelle campagne di Ferrazzano

Dopo il duplice omicidio, Ocone è fuggito cercando di far perdere le proprie tracce. I carabinieri lo hanno rintracciato nelle campagne di Ferrazzano, in Molise, dove è stato bloccato e condotto in caserma. La sua cattura ha messo fine a ore di apprensione e paura nella zona.

Il dolore della comunità

La notizia della strage ha scosso profondamente il Beneventano. La comunità locale si è stretta intorno ai parenti delle vittime e in particolare alla giovane figlia che lotta per sopravvivere. Amministratori locali, vicini e amici della famiglia parlano di “una tragedia inimmaginabile” che lascia un vuoto profondo.

Le accuse e il carcere

Dopo l’interrogatorio, la Procura ha disposto il trasferimento immediato di Ocone nel carcere di Campobasso. L’uomo dovrà rispondere di duplice omicidio aggravato, tentato omicidio e sequestro di persona. Nei prossimi giorni sarà ascoltato nuovamente dal magistrato per chiarire le circostanze e il movente.

carabinieri
Il luogo del dramma

La figlia in ospedale: condizioni critiche

La figlia di 16 anni si trova ricoverata in ospedale in condizioni gravissime. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi. La sua sorte resta appesa a un filo e l’intera comunità segue con apprensione gli aggiornamenti sanitari.

Un femminicidio che interroga ancora una volta il Paese

Il femminicidio nel Beneventano riporta al centro del dibattito pubblico il tema della violenza domestica e della necessità di misure di prevenzione più incisive. Ogni anno, in Italia, decine di donne vengono uccise da mariti, compagni o ex partner. Questo nuovo caso apre un’ulteriore ferita e richiama l’urgenza di affrontare il fenomeno con strumenti sociali, culturali e giudiziari adeguati.

La confessione di Salvatore Ocone chiude solo parzialmente il cerchio su una vicenda che ha devastato una famiglia e sconvolto un territorio. Restano le indagini per accertare i dettagli, le motivazioni e le eventuali avvisaglie trascurate. Intanto il dolore della comunità si concentra sulla giovane figlia, unica sopravvissuta, che lotta tra la vita e la morte.

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