Il presidente Roberto Fico
Il presidente Roberto Fico
📍 Napoli

27 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Inchiesta Monaldi, Fico frena sui vertici: “Prima i controlli incrociati, poi la Magistratura”

Mentre la Procura analizza le cartelle cliniche, Fico rivendica la tempestività dei poteri di vigilanza attivati: la commissione tecnica ha concluso il primo rapporto, ora la palla passa agli ispettori governativi.

Il Presidente della Campania Roberto Fico, intervenuto all’inaugurazione dell’anno giudiziario al Tar, ha affrontato il delicato caso del bambino operato al Monaldi. Il Governatore ha espresso vicinanza alla famiglia, sottolineando l’importanza di fare piena luce sulle procedure seguite. Fico ha ribadito la massima fiducia nella magistratura per accertare eventuali responsabilità sanitarie nel nosocomio napoletano.

Un percorso di attesa e rigore istituzionale

Il governatore Roberto Fico ha chiarito la propria posizione sulla delicata vicenda del bambino operato al Monaldi, delineando un percorso di attesa e rigore istituzionale. Il Presidente della Regione Campania ha dichiarato di non voler trarre conclusioni definitive prima che gli organi competenti completino i rispettivi accertamenti tecnici.

“Prima di definire il tutto vorrei che si chiudesse definitivamente l’istruttoria da parte della Direzione generale Salute della Regione aspettare anche quella del Ministero, e poi la magistratura farà il proprio corso”, ha affermato il Presidente Roberto Fico.

Fico ha specificato che l’amministrazione attende la chiusura ufficiale dell’istruttoria avviata dalla Direzione Generale Salute della Regione, sottolineando la necessità di incrociare questi dati con le verifiche disposte dal Ministero della Salute. Solo dopo aver ottenuto il quadro completo da parte degli ispettori e dei tecnici sanitari, la Regione definirà i provvedimenti necessari. Il Presidente ha concluso ribadendo la propria fiducia nella magistratura, che dovrà fare il proprio corso per accertare eventuali profili di responsabilità penale. Questa strategia punta a garantire la massima trasparenza ed equità, evitando giudizi affrettati su un caso che ha scosso profondamente l’opinione pubblica campana.

Prudenza da parte di Fico

A margine dell’inaugurazione dell’anno giudiziario al Tar Campania, il Presidente della Regione Roberto Fico ha affrontato le delicate questioni sollevate dall’inchiesta della Procura sull’ospedale Monaldi. Interpellato dai cronisti in merito all’opportunità di un passo indietro o di un gesto formale da parte dei vertici ospedalieri, il Governatore ha scelto una linea di estrema prudenza istituzionale.

Fico ha subordinato ogni decisione politica o amministrativa all’esito delle indagini tecniche e della magistratura, evitando di richiedere dimissioni immediate prima che l’istruttoria faccia piena luce sui fatti. Il Presidente ha ribadito che la Direzione Generale Salute della Regione e gli ispettori del Ministero devono prima completare i propri accertamenti per definire le eventuali responsabilità gestionali. Questo approccio punta a tutelare l’integrità delle istituzioni sanitarie campane, garantendo al contempo trasparenza per la famiglia del piccolo paziente coinvolto. La Regione attende dunque i riscontri dei magistrati per valutare provvedimenti nei confronti del management del nosocomio napoletano.

Ospedale Monaldi di Napoli
Ospedale Monaldi di Napoli

Tempestività della Regione sul caso Monaldi

Il Presidente della Regione Campania Roberto Fico ha rivendicato la tempestività dell’intervento regionale nel caso del piccolo paziente del Monaldi, confermando di aver attivato immediatamente tutti i poteri di vigilanza e controllo previsti dalla normativa vigente. Il Governatore ha riferito che la commissione d’indagine da lui nominata ha già completato una dettagliata relazione tecnica sugli eventi occorsi all’interno dell’ospedale napoletano.

Fico ha spiegato che il documento si trova attualmente al vaglio del Ministero della Salute, il quale dovrà integrare queste risultanze con le verifiche indipendenti condotte dai propri ispettori ministeriali. Il Presidente ha ribadito che l’amministrazione regionale definirà i provvedimenti necessari solo dopo il confronto tra le diverse relazioni tecniche. Questa strategia di coordinamento istituzionale mira a ricostruire con assoluta precisione la catena delle responsabilità sanitarie, garantendo che ogni decisione futura sui vertici del nosocomio poggi su basi istruttorie solide e condivise tra Regione e Governo centrale.

“Abbiamo attivato nell’immediato tutti i poteri previsti per controllare, vigilare e comprendere cosa fosse successo. La commissione che ho individuato ha concluso una relazione su quello che è successo e sul Monaldi e che è al vaglio anche del ministro, che dovrà poi fare anche la relazione con i propri ispettori, e poi vedremo”, conclude Fico.

L’amministrazione regionale attende ora che il Ministero della Salute completi il lavoro dei propri ispettori per incrociare i dati con la relazione della commissione tecnica. Solo dopo questo passaggio fondamentale, e nel pieno rispetto del lavoro della Magistratura, il Governatore valuterà provvedimenti ufficiali. La priorità assoluta resta la trasparenza verso i cittadini, garantendo che ogni eventuale responsabilità gestionale o medica venga perseguita con estremo rigore.

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