rimpasto giunta Napoli
Consiglio comunale di Napoli
📍 Napoli

1 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Comune di Napoli, rimpasto a gennaio: Manfredi apre ai giovani e attende le mosse di Fico

Manfredi annuncia il rimpasto della giunta a gennaio e attende la squadra Fico. Due caselle vacanti e nuovi equilibri nel campo largo.

Il sindaco Manfredi conferma il riassetto della giunta, ma lo rinvia dopo la formazione del governo regionale di Roberto Fico. «C’è stato il momento degli esperti, ora arriverà quello dei giovani», afferma il primo cittadino, nel segno di un nuovo equilibrio politico tra San Giacomo e Santa Lucia.

Il Comune di Napoli si prepara a una nuova fase politica. Il sindaco Gaetano Manfredi conferma l’intenzione di procedere a un rimpasto della giunta, ma lo rinvia a gennaio, in attesa che il neo governatore della Regione Campania Roberto Fico definisca il suo esecutivo. Un passaggio che appare decisivo per garantire coerenza, equilibrio politico e una gestione armonica del campo largo tra Palazzo San Giacomo e Palazzo Santa Lucia.

Manfredi: «Dopo gli esperti, ora tocca ai giovani»

Durante un incontro informale con i cronisti, Manfredi ha tracciato una linea politica chiara.
Le sue parole indicano non solo un cambio di ritmo, ma un cambio di stagione nella giunta:

«C’è stato il momento degli esperti, ora dopo quattro anni arriverà quello dei giovani, purché si segua un percorso perché le cose non si fanno da un momento all’altro».

Un messaggio che segna la volontà di ringiovanire la squadra, senza però rivoluzioni improvvisate.

Il sindaco sposta il cronometro dei cambiamenti in avanti, a gennaio o addirittura dopo la formazione della giunta Fico, per una ragione chiarissima: mantenere un equilibrio politico tra Comune e Regione ed evitare che eventuali esclusioni a Santa Lucia creino tensioni nella coalizione cittadina.

Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Due caselle da riempire: Welfare e Ambiente

Il rimpasto partirà da due posizioni vacanti:

  • Luca Trapanese (M5S) si è dimesso dopo l’elezione in Consiglio regionale: lascia scoperta la delega al Welfare.
  • Paolo Mancuso (PD), dimessosi nel 2023, non è mai stato sostituito: da tempo la giunta opera senza un assessore all’Ambiente.

Questi due posti sono da considerarsi “sicuri”. Il resto della squadra dipenderà dagli equilibri politici che emergeranno nelle prossime settimane.

Il nuovo peso del PD dopo le regionali

Le elezioni regionali 2025 hanno ridisegnato il baricentro del campo largo a Napoli.

Il Partito Democratico è il primo partito in città e in Campania, un elemento che potrebbe portare i dem a chiedere una seconda casella oltre al rientro di Mancuso.

Secondo diverse indiscrezioni, non è escluso che il PD possa rivendicare un ruolo ulteriore nella giunta cittadina, anche se Manfredi appare prudente:

  • vuole evitare tensioni,
  • aspetta il congresso provinciale del partito,
  • e intende difendere l’equilibrio raggiunto in questi quattro anni, finora a trazione deluchiana.

Avs senza assessori: possibile compensazione?

Alleanza Verdi–Sinistra ha ottenuto un ottimo risultato in città, ma non ha rappresentanza nella giunta Manfredi.

Tra le ipotesi circolate:

  • un assessorato “verde” potrebbe essere riconosciuto ad Avs a livello regionale, nella giunta Fico;
  • mentre a Napoli potrebbe arrivare una figura espressione della sinistra per riequilibrare il campo.

È una possibilità, non una certezza, ma il tema è attivo nei confronti tra partiti.

Le deleghe su cui Manfredi vuole accelerare

Il sindaco, a un anno e mezzo dalla fine del mandato, intende chiudere il quinquennio portando a termine alcune priorità:

  • Scuola, con interventi strutturali e nuovi modelli educativi.
  • Patrimonio, con una strategia di messa a reddito degli immobili comunali per ridurre il deficit.
  • Sicurezza, un dossier cruciale anche per il suo ruolo di presidente nazionale dell’Anci.

L’obiettivo dichiarato è dare risposte concrete ai cittadini, per arrivare al 2026 con risultati misurabili sul campo.

Dopo il voto: il nuovo Consiglio comunale alla prova degli equilibri

Il primo Consiglio comunale post-regionali si tiene oggi e vede entrare nell’aula di via Verdi diversi nuovi protagonisti della politica napoletana.

Tra questi:

  • Salvatore Madonna (PD), secondo più votato nel partito con 38.890 preferenze.
  • Nino Simeone, eletto nella lista “Fico Presidente”.
  • Rosario Andreozzi (Avs).
  • Salvatore Flocco (M5S).

Assente invece Enza Amato, presidente del Consiglio comunale, che nonostante l’ottimo risultato non ha ottenuto l’elezione in Regione.

Queste dinamiche contribuiranno a definire anche il futuro rimpasto: la mappa delle forze in aula è cambiata e richiede un riequilibrio politico attento.

Il rimpasto a Palazzo San Giacomo non è solo un’operazione amministrativa: è parte di un più ampio ridisegno politico del campo largo in Campania. Manfredi aspetta Fico, i partiti aspettano Manfredi, e la città osserva la composizione della nuova squadra.

Gennaio sarà il mese della svolta.
Il nodo centrale? Giovani, equilibrio politico e continuità amministrativa per completare il percorso iniziato quattro anni fa.

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