il sindaco Gaetano Manfredi con il rappresentante legale dell’Uici Napoli Foto: Comune di Napoli
il sindaco Gaetano Manfredi con il rappresentante legale dell’Uici Napoli Foto: Comune di Napoli

17 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Napoli punta sull’inclusione urbana, firmato l’accordo tra Comune e Uici: al via il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali

Firmato a Palazzo San Giacomo un accordo per rafforzare l’inclusione urbana attraverso progettazione partecipata e interventi su barriere architettoniche e sensoriali

È stato siglato a Napoli il Protocollo d’Intesa tra il Comune di Napoli e la sezione territoriale partenopea dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (UICI). L’intesa è stata firmata dal sindaco Gaetano Manfredi e dal rappresentante legale dell’Uici Napoli, Giuseppe Ambrosino, con l’obiettivo di avviare una collaborazione strutturata sul tema dell’accessibilità urbana. L’accordo punta a trasformare la città in un modello di inclusione e rigenerazione urbana. Per raggiungere questo obiettivo, si prevede un lavoro congiunto tra amministrazione e associazionismo. Il protocollo si inserisce nel più ampio percorso di adeguamento degli spazi pubblici ai principi di accessibilità universale e fruibilità per tutti i cittadini. Secondo quanto riportato, l’intesa non prevede oneri finanziari diretti per le parti. Tuttavia, si fonda su una sinergia operativa e tecnica tra Comune e UICI, con un ruolo attivo dell’associazione nella fase di analisi e progettazione degli interventi.

Obiettivi: abbattimento delle barriere e progettazione inclusiva

Il cuore del protocollo riguarda l’eliminazione delle barriere architettoniche e senso-percettive. L’obiettivo dichiarato è promuovere una città più accessibile non solo sul piano fisico, ma anche sul piano sensoriale e cognitivo. Si vuole raggiungere questo mediante una progettazione più attenta alle esigenze delle persone con disabilità visiva e non solo.

Il sindaco Gaetano Manfredi ha sottolineato come la firma rappresenti «un passo fondamentale nel percorso di inclusione sociale che la nostra amministrazione sta portando avanti». Ha inoltre evidenziato che la progettazione di spazi pubblici accessibili non è soltanto un obbligo normativo. Secondo il sindaco, è anche una scelta strategica per la valorizzazione del territorio e dei beni collettivi.

Nel suo intervento, il primo cittadino ha rimarcato il valore della collaborazione con l’UICI, definendola un supporto tecnico qualificato per il monitoraggio delle strutture esistenti e la pianificazione dei futuri interventi urbanistici. L’obiettivo è garantire sicurezza e autonomia di movimento in ogni area della città. Dal canto suo, Giuseppe Ambrosino ha evidenziato che «l’accessibilità non riguarda soltanto le persone con disabilità visiva, ma rappresenta un valore di civiltà che migliora la qualità della vita di tutti i cittadini». L’approccio, dunque, non si limita a una dimensione settoriale. Infatti, viene interpretato come parametro generale di qualità urbana.

Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Strumenti operativi: PEBA, bandi e co-progettazione

Il protocollo definisce una struttura operativa articolata su tre assi principali. Il primo riguarda il supporto tecnico e il monitoraggio. L’Uici sarà coinvolta nella consulenza per la redazione dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), oltre a svolgere sopralluoghi sul territorio e rilasciare pareri di congruità tecnica sui progetti. Il secondo asse riguarda gli impegni istituzionali e la gestione degli appalti pubblici. Il Comune di Napoli si impegna a inserire il rispetto delle norme sull’accessibilità come requisito vincolante nei bandi di gara. In questo modo, rafforzerà il ruolo della progettazione inclusiva all’interno delle procedure amministrative.

Il terzo asse è dedicato alla co-progettazione e alla sensibilizzazione. Le parti collaboreranno per intercettare finanziamenti regionali, nazionali ed europei destinati alla mobilità inclusiva e alla rigenerazione urbana. Sono inoltre previste iniziative culturali e formative rivolte alla cittadinanza e alle imprese, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sul tema dell’accessibilità.

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