Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi
📍 Napoli

17 Giugno 2026

Cristina Siciliano

Manfredi al congresso Uil Campania: ““La crescita di Napoli passa dalla riduzione delle disuguaglianze e da una nuova politica industriale”

Il sindaco al congresso Uil Campania: coesione sociale e diritti per evitare esclusione e sostenere lo sviluppo della città

Napoli presenta «straordinarie potenzialità di crescita», ma continua a fare i conti con «fragilità legate alle tante disuguaglianze ereditate dal passato». È la sintesi tracciata dal sindaco Gaetano Manfredi a margine del XIV Congresso regionale della Uil Campania. Al centro del suo intervento, la necessità di rafforzare la coesione sociale, intervenire sulla riqualificazione urbana e affrontare il nodo dei giovani che non studiano e non lavorano. Parallelamente, il primo cittadino ha ribadito la linea sulla gestione pubblica dell’acqua e delineato una strategia di sviluppo industriale fondata su settori in crescita e sulla tenuta della manifattura.

Le potenzialità economiche e le fragilità sociali della città

Nel suo intervento, Manfredi ha sottolineato come Napoli disponga di «straordinarie potenzialità di crescita», legate alla sua posizione, al capitale umano e alla presenza di comparti economici in espansione. Tuttavia, ha evidenziato come tali opportunità convivano con profonde disuguaglianze sociali che continuano a rappresentare un freno allo sviluppo complessivo. Il sindaco ha richiamato la necessità di intervenire su più livelli, a partire dalla riqualificazione urbana e dal miglioramento dei servizi essenziali. Secondo Manfredi, la riduzione delle disuguaglianze passa anche dal rafforzamento dei diritti costituzionali, in particolare attraverso l’accesso a sanità efficiente e politiche abitative adeguate. L’obiettivo, ha spiegato, è «aumentare la coesione sociale e prevenire l’esclusione», condizione considerata centrale per garantire stabilità e crescita nel medio periodo.

Giovani, lavoro e inclusione sociale

Uno dei punti centrali del discorso riguarda la condizione giovanile. Manfredi ha posto l’attenzione sul numero ancora elevato di giovani che non studiano e non lavorano, sottolineando la necessità di «rimettere nel ciclo produttivo» queste energie oggi marginalizzate.

L’amministrazione comunale individua nella formazione, nelle politiche attive del lavoro e nell’accesso ai servizi educativi strumenti fondamentali per ridurre il divario sociale. La questione giovanile viene così letta non solo come problema occupazionale, ma come elemento strutturale della coesione cittadina.

Secondo il sindaco, senza un investimento stabile sulle nuove generazioni, il rischio è quello di consolidare un modello di crescita diseguale, incapace di valorizzare pienamente le risorse del territorio. L’inclusione dei giovani diventa quindi una leva strategica per sostenere lo sviluppo economico e sociale della città.

Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Sviluppo industriale e settori strategici

Sul piano economico, Manfredi ha indicato la necessità di rafforzare la politica industriale, individuando alcuni comparti in crescita come l’aerospazio, la difesa, l’agroalimentare e il digitale. Accanto a queste aree dinamiche, il sindaco ha però segnalato criticità persistenti, in particolare nel settore dell’automotive. La strategia delineata punta alla costruzione di una manifattura solida, capace di garantire occupazione di qualità e crescita economica stabile. L’obiettivo è integrare le diverse filiere produttive in un sistema territoriale più coerente, in grado di attrarre investimenti e valorizzare le competenze locali.

In questa prospettiva, Napoli e la Campania vengono considerate aree potenzialmente centrali nei processi di trasformazione industriale nazionale, a condizione che si riesca a ridurre il divario tra settori ad alta crescita e comparti in difficoltà.

Acqua pubblica e gestione di ABC

Nel corso del suo intervento è tornato anche il tema della gestione del servizio idrico. Manfredi ha ribadito che «Abc è pubblica e resterà pubblica», respingendo le ricostruzioni che ipotizzano una privatizzazione. Il sindaco ha chiarito che l’obiettivo dell’amministrazione è ottenere l’affidamento del servizio idrico da parte dell’Ente idrico campano per un periodo di 30 anni a una società pubblica, gestita in modalità in house. Ha spiegato che eventuali trasformazioni societarie, come la forma di società per azioni, sarebbero legate esclusivamente a obblighi di legge e non a scelte politiche di privatizzazione. Manfredi ha inoltre criticato le polemiche sul tema, definendole «propaganda», e ha rivendicato la continuità della gestione pubblica come elemento centrale della strategia amministrativa. L’orientamento, ha concluso, è quello di rafforzare un’azienda pubblica in grado di investire e garantire un servizio efficiente, in collaborazione con la Regione Campania.


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