Il Consiglio metropolitano di Napoli ha adottato il Bilancio di Previsione 2026 da 610 milioni di euro, con stanziamenti per scuole, strade, trasporti e ambiente. Il sindaco Gaetano Manfredi sottolinea la salute dell’ente come motore dello sviluppo territoriale. Previsti 150 milioni per l’istruzione e 102,5 per la mobilità nella Città Metropolitana di Napoli.
Il Consiglio metropolitano di Napoli ha dato il via libera al Bilancio di Previsione 2026, una manovra finanziaria da 610 milioni di euro che rafforza gli investimenti in settori chiave per l’area metropolitana. La seduta, svoltasi il 28 gennaio nell’aula di Santa Maria la Nova, ha visto l’approvazione anche della Nota di aggiornamento al DUP 2026-2028, dei Piani delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, del Programma Triennale delle Opere Pubbliche e di altri atti fondamentali. La previsione di cassa raggiunge un miliardo di euro per il 2026, confermando la solidità economica dell’ente.
Investimenti massicci per le scuole nella Città Metropolitana
Il capitolo più consistente del bilancio della Città Metropolitana di Napoli è dedicato alle scuole, con 150 milioni di euro, pari al 25% della manovra totale. Di questi, 60 milioni coprono spese correnti, mentre 90 milioni finanziano investimenti per manutenzione, adeguamento infrastrutturale e tecnologico degli edifici esistenti. Importanti risorse andranno alla realizzazione di nuove cittadelle scolastiche in diverse zone del territorio metropolitano, migliorando la sicurezza e la qualità dell’istruzione per migliaia di studenti.
Trasporti e strade: 102,5 milioni per la mobilità
Per garantire il diritto alla mobilità, stanziati 102,5 milioni di euro in trasporti e strade. Tra gli interventi, 32,5 milioni supporteranno il trasporto pubblico locale, mentre 70 milioni saranno destinati al miglioramento della viabilità e alla costruzione di nuove infrastrutture stradali. Queste azioni mirano a fluidificare il traffico e a potenziare i collegamenti nell’intera area metropolitana di Napoli, favorendo l’accesso ai servizi essenziali.
Sviluppo sostenibile e tutela ambientale
La tutela dell’ambiente riceve 24 milioni di euro per lo sviluppo sostenibile e la difesa del suolo. I fondi finanzieranno manutenzione di versanti, coste, opere marittime e scogliere lungo le coste della Città Metropolitana. Previsti interventi di recupero ambientale, gestione dei rifiuti, protezione di aree protette, parchi naturali e forestazione, contrastando i rischi idrogeologici e promuovendo la transizione ecologica.
Altri stanziamenti per occupazione, cultura e territorio
Dieci milioni di euro sosterranno l’occupazione, due milioni andranno all’assetto del territorio e all’edilizia abitativa. Otto milioni e 250mila euro valorizzeranno beni e attività culturali. Inoltre, 182 milioni rafforzeranno le relazioni con autonomie territoriali e locali, e 60 milioni copriranno servizi per conto terzi. La manovra è cresciuta da 545 a 610 milioni grazie a un emendamento del vicesindaco Giuseppe Cirillo, che ha inserito 65 milioni di risorse disponibili.

Le parole del sindaco Manfredi sull’ente in salute
«La Città Metropolitana si conferma un ente in salute, motore per lo sviluppo del territorio», ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi. L’ente amplifica il suo ruolo di programmazione e coordinamento, in sinergia con comuni, soggetti pubblici e settori produttivi. Risorse ingenti per scuole, strade, ambiente, cultura, transizione ecologica e digitale favoriscono la crescita dell’area metropolitana. Manfredi ha ringraziato le forze politiche in Consiglio per il contributo al risultato.
Prossimi passi e contesto della seduta
La seduta si è aperta con un momento di solidarietà agli sfollati di Casoria dopo il crollo di una palazzina e un ricordo per l’ex segretario generale Franco Nardone. Approvati anche l’acquisizione di beni confiscati alla criminalità organizzata, la revisione delle partecipazioni e l’aggiornamento del Piano Strategico triennale. Il Bilancio di previsione 2026 passerà ora alla Conferenza Metropolitana per il parere definitivo, prima dell’approvazione finale. La manovra rafforza il ruolo della Città Metropolitana di Napoli come soggetto centrale nella gestione dei fondi PNRR e dei Piani Urbani Integrati, destinati a incidere in modo significativo sul futuro e sulla trasformazione dei comuni del territorio.


