dirigente aggredito Cardito
📍 Cardito

18 Ottobre 2025

Redazione Il Campano

Cardito, dirigente comunale aggredito davanti al municipio: solidarietà del sindaco Cirillo

Aggredito davanti al municipio di Cardito il dirigente comunale Nicola Romano, colpito con due pugni da un imprenditore locale. Il sindaco Cirillo condanna l’episodio.

Tensione a Cardito, nel Napoletano, dove un dirigente comunale è stato aggredito davanti al municipio nella mattinata di giovedì.
La vittima, Nicola Romano, da pochi giorni nominato responsabile dell’area urbanistica del Comune, è stata colpita al volto con due pugni da un uomo, identificato come un imprenditore locale, con cui avrebbe avuto un acceso diverbio il giorno precedente per motivi legati a una pratica edilizia.
L’episodio ha destato forte indignazione nella comunità carditese.

L’aggressione in piazza Garibaldi

L’aggressione è avvenuta intorno alle 8.45 di giovedì mattina, in piazza Garibaldi, a pochi passi dalla sede del municipio di Cardito.
Secondo la ricostruzione fornita dallo stesso dirigente, l’uomo lo avrebbe colpito alle spalle, sferrando un pugno alla tempia sinistra e successivamente uno alla fronte, mentre Romano si recava al lavoro.

L’attacco è durato pochi secondi, ma è stato violento.
Il funzionario, stordito dai colpi, è caduto a terra ed è stato soccorso da alcuni passanti. Tra i primi a raggiungerlo è stato il sindaco Giuseppe Cirillo, che si trovava poco distante e ha assistito alle concitate fasi successive.

Le origini del diverbio

Secondo quanto denunciato da Nicola Romano ai carabinieri, l’aggressione sarebbe la conseguenza di un diverbio avvenuto il giorno precedente negli uffici comunali.
Il dirigente aveva avuto un confronto con l’imprenditore in merito all’iter di una pratica edilizia, che – stando alle prime informazioni – avrebbe subito dei ritardi o richieste di integrazione documentale.

Già in quella circostanza i toni si sarebbero accesi, ma la situazione sembrava rientrata.
La mattina successiva, però, l’uomo avrebbe atteso Romano nei pressi del Comune e lo avrebbe aggredito fisicamente, colpendolo senza preavviso.

I soccorsi e le condizioni del dirigente

Subito dopo l’aggressione, sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118, che hanno trasportato Romano presso il pronto soccorso per gli accertamenti medici.
Al dirigente è stata diagnosticata una prognosi di dieci giorni per trauma cranico e contusioni multiple al volto.
Dopo le cure, l’uomo è stato dimesso e ha sporto denuncia formale ai carabinieri.

Le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e valutare eventuali aggravanti, tra cui la premeditazione o l’aggressione a pubblico ufficiale durante l’esercizio delle proprie funzioni.

Giuseppe Cirillo

La condanna del sindaco Giuseppe Cirillo

Poche ore dopo l’episodio, il sindaco di Cardito Giuseppe Cirillo ha diffuso un messaggio di solidarietà al dirigente, esprimendo ferma condanna per l’accaduto:

“Un fatto inaccettabile, che condanniamo con la massima fermezza.
La violenza, in qualsiasi forma, non può e non deve mai essere una risposta.
La mia amministrazione sarà sempre al fianco dei dipendenti che, ogni giorno, con impegno e professionalità, garantiscono i servizi essenziali per la nostra comunità.”

Cirillo ha poi aggiunto un messaggio di vicinanza personale al funzionario:

“A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, esprimo piena solidarietà al nostro dipendente e la vicinanza umana e istituzionale in questo momento difficile.
Cardito respinge ogni forma di violenza e si riconosce nei valori del rispetto, della collaborazione e del senso civico.”

La reazione della comunità carditese

La notizia dell’aggressione si è rapidamente diffusa, suscitando indignazione e preoccupazione tra i cittadini e il personale comunale.
Molti dipendenti del municipio hanno espresso solidarietà al collega, sottolineando la necessità di maggiori tutele per chi svolge ruoli di responsabilità amministrativa in contesti complessi.

Anche alcuni rappresentanti della politica locale e delle associazioni civiche hanno commentato l’episodio, invitando a non sottovalutare il clima di tensione che può nascere attorno a pratiche burocratiche delicate, spesso oggetto di pressioni da parte di privati o imprese.

Le indagini e i prossimi passi

I carabinieri della compagnia di Casoria, competenti per territorio, hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali e private presenti nella zona per ricostruire l’accaduto.
L’uomo indicato come presunto aggressore è stato identificato e ascoltato in caserma.
La Procura di Napoli Nord valuterà ora eventuali misure cautelari o ulteriori accertamenti.

Il Comune di Cardito, nel frattempo, ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile qualora venisse formalizzato il procedimento penale, a tutela dei propri dipendenti e della dignità dell’istituzione.

Il clima nelle pubbliche amministrazioni

L’episodio di Cardito si inserisce in un contesto più ampio di aumento delle aggressioni a funzionari pubblici, spesso vittime di violenza verbale o fisica durante lo svolgimento delle proprie funzioni.
Sindaci, tecnici comunali, agenti di polizia locale e personale amministrativo segnalano crescenti episodi di tensione con l’utenza, in particolare nei settori legati all’edilizia, ai tributi e ai servizi sociali.

Le organizzazioni sindacali del comparto pubblico hanno più volte chiesto maggiore vigilanza e presidi di sicurezza negli uffici.

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