La mamma Patrizia con il bambino.
Mamma Patrizia con il bambino Domenico
📍 Napoli

18 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Speranze distrutte dopo il parere degli esperti: mamma Patrizia si rassegna alla “non operabilità” del figlio

Sulla vicenda si è espresso il legale della famiglia Petruzzi che adesso attende le cartelle cliniche complete.

Dopo la notizia dalla task force di esperti riunitasi oggi al Monaldi che ha decretato la “non operabilità” del bambino, arriva la rassegnazione di mamma Patrizia. A riferire l’angoscia della donna è il legale della famiglia.

La non operabilità rassegna la mamma del piccolo

L’avvocato Francesco Petruzzi ha annunciato la rassegnazione della madre del bimbo ricoverato al Monaldi. Un team di esperti nazionali ha visitato oggi il piccolo, decretando ufficialmente l’impossibilità di procedere con un trapianto di cuore. La diagnosi clinica spegne le speranze chirurgiche, obbligando la famiglia ad accettare il verdetto dei medici in un momento di profondo dolore.

“La mamma è rassegnata all’idea che il figlio non ce la farà. Glielo hanno detto gli esperti”. Lo ha detto Francesco Petruzzi, il legale della mamma del bimbo ricoverato all’ospedale Monaldi, dove oggi si sono riuniti gli esperti. “Apprende la non operabilità da questo team di medici che sono i maggiori esperti di tutta Italia, non abbiamo motivo di contraddirli”, afferma il legale.

La famiglia resta in attesa delle cartelle cliniche

L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della madre del piccolo paziente del Monaldi, ha annunciato la volontà di acquisire immediatamente le cartelle cliniche complete. L’obiettivo della difesa è sottoporre l’intera documentazione medica a un consulente di parte per una valutazione indipendente. Questa decisione segue il drammatico verdetto del team di esperti, che oggi ha dichiarato il bambino non più idoneo a ricevere un trapianto di cuore. Il legale ha confermato che la famiglia intende approfondire ogni dettaglio scientifico del percorso clinico, nonostante la dolorosa conclusione raggiunta dai medici dei principali centri specialistici italiani durante l’ultima visita collegiale.

“Ora se non vedo la documentazione dell’ospedale – ha chiarito l’avvocato – non posso commentare le dichiarazioni del Monaldi, se non la guardo non mi posso esprimere e ora non ho una comunicazione con il Monaldi. Una nota di cinque righe dopo 57 giorni non è sufficiente, dobbiamo leggere tutta la documentazione”, continua Petruzzi.

L’avvocato Francesco Petruzzi
L’avvocato Francesco Petruzzi

In attesa delle motivazioni scientifiche del diniego

L’avvocato Francesco Petruzzi ha precisato che i responsabili della Direzione Sanitaria hanno comunicato personalmente alla madre l’impossibilità di procedere con l’intervento. Il legale ha confermato che la donna è rimasta costantemente nel reparto durante la visita collegiale dei cardiologi più autorevoli d’Italia, seguendo ogni fase del delicato consulto medico.

Tuttavia, Petruzzi ha ammesso di non conoscere ancora le motivazioni scientifiche specifiche fornite dai dottori per giustificare il diniego al trapianto di cuore. La difesa attende ora di analizzare i dettagli tecnici del verdetto clinico per comprendere perché gli esperti abbiano giudicato il bambino non più operabile.

Finito il tempo della speranza inizia quello delle responsabilità

L’avvocato Francesco Petruzzi, all’esterno dell’ospedale Monaldi di Napoli, ha pronunciato parole cariche di amarezza, dichiarando che con la fine della speranza si apre ora la fase delle responsabilità. Il legale ha commentato così il verdetto negativo dell’Heart Team, il collegio di esperti riunitosi per valutare se il piccolo Domenico potesse affrontare un secondo trapianto di cuore.

“Se e’ finito il momento della speranza, inizia pure quello delle responsabilità.'”, conclude il legale.

Il responso clinico ha purtroppo cancellato ogni possibilità di un nuovo intervento, aggravando il quadro di una vicenda drammatica iniziata il 23 dicembre. Da quella data, il bambino versa in gravi condizioni a causa di un precedente trapianto con un organo rivelatosi danneggiato già nella fase di espianto. Petruzzi ha lasciato intendere che la famiglia cercherà ora chiarezza sulle negligenze che hanno compromesso la salute del piccolo, trasformando una speranza di vita in un calvario clinico che l’équipe medica nazionale ha giudicato ormai irreversibile.

La notizia della non operabilità del figlio porta alla rassegnazione una madre che, nella giornata di oggi, è stata tutta il giorno in corsia in attesa di una felice evoluzione.

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