Il sindaco di Benevento critica la fotografia della coalizione e rilancia il ruolo di Gaetano Manfredi come possibile punto di sintesi dell’area centrista
Il dibattito nel centrosinistra si accende dopo le dichiarazioni del sindaco di Benevento e segretario nazionale di Noi di Centro, Clemente Mastella, che interviene sulla tenuta e sulla composizione del cosiddetto “campo largo”. Al centro delle sue parole una fotografia politica che, secondo Mastella, evidenzierebbe le difficoltà della coalizione nel coinvolgere l’area moderata. Nello stesso intervento, il sindaco rilancia il nome di Gaetano Manfredi come possibile figura di raccordo tra i diversi soggetti centristi (Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni).
Le parole di Mastella sul “campo largo” e la metafora del selfie
Nel suo intervento diffuso nella giornata del 17 giugno da Napoli, Mastella commenta in modo critico un’immagine che ritrae esponenti della coalizione progressista. “Il campo largo inciampa sul selfie. E purtroppo non è Intelligenza artificiale – la foto è vera – ma dissennatezza politica naturale”, afferma il sindaco di Benevento, che aggiunge una provocazione sulla genesi dello scatto: “verrebbe da pensare che il fotografo l’ha mandato Meloni”, si legge nella nota. Le dichiarazioni, attribuite a Mastella, si inseriscono in una riflessione più ampia sulla costruzione dell’alleanza in vista delle prossime scadenze elettorali nazionali. Il riferimento al “selfie” viene utilizzato come metafora di una rappresentazione politica ritenuta, dal leader di Noi di Centro, non rappresentativa dell’intero arco delle forze moderate.

La critica alla composizione della coalizione e il ruolo dei moderati
Nel prosieguo del suo intervento, Mastella si concentra sulla struttura del cosiddetto campo largo, sottolineando l’assenza dell’area centrista. “Il campo della foto non è largo, ma è angusto e destinato a perdere: manca tutto il centro, non c’è nessuna forza moderata”, dichiara. Secondo il sindaco di Benevento, la mancata inclusione delle componenti centriste rappresenterebbe un elemento di debolezza strategica per la coalizione. Mastella richiama inoltre la necessità di una maggiore apertura politica verso i cosiddetti “centri e centrini vari”, sostenendo che il Partito Democratico non stia compiendo uno sforzo sufficiente in questa direzione.
“Il Pd è gravemente manchevole nello sforzo politico che sarebbe necessario invece, di includere i moderati”, afferma ancora Mastella, che mette in guardia contro una narrazione che vedrebbe il centrosinistra sbilanciato verso posizioni più radicali. Nel suo ragionamento, la mancanza di una componente centrista strutturata rischierebbe di indebolire la coalizione nel medio periodo.
La proposta su Gaetano Manfredi come figura di sintesi
Nel passaggio conclusivo delle dichiarazioni, Mastella avanza una proposta politica che riguarda il sindaco di Napoli e presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, Gaetano Manfredi. Secondo il leader di Noi di Centro, Manfredi avrebbe le caratteristiche per svolgere un ruolo di coordinamento tra le diverse anime moderate. “La soluzione c’è: il sindaco di Napoli e presidente dei sindaci italiani Gaetano Manfredi ha l’autorevolezza e l’intelligenza politico-strategica per farsi carico della missione di unificare i moderati italiani e riunire tutti i centristi”, sostiene Mastella, che invita a conferirgli un mandato politico in questa direzione.
L’idea, secondo quanto dichiarato, sarebbe quella di costruire un perimetro più ampio dell’area centrista all’interno del centrosinistra, in vista delle prossime elezioni politiche. Mastella conclude sottolineando come, in assenza di un centro strutturato, la coalizione rischierebbe di essere penalizzata nelle urne.

