Giuseppe Fabbricatore
Giuseppe Fabbricatore
📍 Camerota

7 Luglio 2026

Martina Sarracino

Marina di Camerota, il nuovo porto diventa il motore dello sviluppo del Cilento. Fabbricatore (FI): “Grandissima opportunità di crescita”

Marina di Camerota inaugura il nuovo porto: un’opera da 6,4 milioni di euro che punta a rilanciare turismo, pesca ed economia del Cilento

Il completamento dei lavori di potenziamento e messa in sicurezza del porto di Marina di Camerota rappresenta una delle principali opere infrastrutturali realizzate negli ultimi anni nel territorio del Cilento. L’intervento, sostenuto da un investimento complessivo di 6,4 milioni di euro, punta a rafforzare il ruolo dello scalo marittimo come punto di riferimento per la comunità locale, per il settore della pesca e per il turismo nautico. L’inaugurazione dell’opera ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti istituzionali. Tra questi anche il vicepresidente del Consiglio Regionale della Campania Giuseppe Fabbricatore. L’esponente di Fratelli d’Italia ha sottolineato il valore strategico dell’intervento per la crescita economica e sociale dell’area.

Fabbricatore: “Una grandissima opportunità di crescita”

Nel corso della cerimonia, Fabbricatore ha evidenziato il significato dell’investimento per il futuro del territorio: “Il completamento dei lavori di potenziamento progettuale, messa in sicurezza ed adeguamento infrastrutturale della zona portuale di Marina di Camerota, grazie ad un investimento infrastrutturale complessivo di 6,4 milioni di euro ed alla sinergia istituzionale ai vari livelli, costituisce una grandissima opportunità di crescita per la comunità e per l’intero territorio del Cilento. Di questo siamo molto orgogliosi e soddisfatti”. Secondo il vicepresidente del Consiglio Regionale, il nuovo assetto del porto può rappresentare un elemento di rilancio per l’economia locale, creando nuove condizioni favorevoli per le attività produttive e per l’accoglienza turistica.

Marina di Camerota New York Times

La collaborazione istituzionale al centro del progetto

Uno degli aspetti maggiormente evidenziati da Fabbricatore riguarda il rapporto tra istituzioni e amministrazioni locali. La realizzazione dell’opera, infatti, è stata possibile grazie alla collaborazione tra diversi livelli decisionali. L’obiettivo comune è quello di migliorare un’infrastruttura fondamentale per Marina di Camerota. “La collaborazione istituzionale, tra governo ed enti locali, nel rispetto dei reciproci ruoli, è fondamentale ed ha determinato questa straordinaria svolta per far correre l’economia locale del nostro bellissimo Cilento”.

Il progetto ha interessato diversi ambiti, dalla tutela delle attività tradizionali alla sicurezza della navigazione. La riorganizzazione degli spazi consente una migliore gestione delle aree dedicate ai pescatori locali, separandole dai flussi legati alla nautica da diporto. “La tutela della pesca, con la riorganizzazione degli spazi, con una netta separazione tra l’area commerciale dei pescatori locali ed i flussi diportistici; la sicurezza e la navigabilità, con il dragaggio dei fondali ed il rinforzo dei moli, per offrire un porto sicuro anche ad imbarcazioni di maggiori dimensioni. La funzionalità dei servizi, con il rifacimento strutturale delle banchine e dei sottoservizi”. Gli interventi, inoltre, hanno migliorato la navigabilità grazie al dragaggio dei fondali e al consolidamento dei moli, rendendo il porto più competitivo e adeguato anche all’accoglienza di imbarcazioni di dimensioni maggiori.

Il porto e il Lungomare Trieste

La riqualificazione non riguarda soltanto la struttura portuale, ma anche il rapporto tra il porto e il contesto urbano circostante. L’obiettivo è creare una continuità armoniosa con il Lungomare Trieste, valorizzando uno dei luoghi più rappresentativi di Marina di Camerota. Fabbricatore infine sottolinea: “Tutto questo fa sì che la zona portuale si fonda in perfetta armonia con lo splendido Lungomare Trieste. E’ importante continuare a lavorare con questo spirito di cooperazione e con la politica dei fatti per il futuro del Cilento e per l’ulteriore sviluppo turistico ed economico del territorio”.

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