Spiaggia di Santa Maria di Castellabate
Spiaggia di Santa Maria di Castellabate

12 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Qualità del mare in Campania, ecosistema marino in ripresa: eccellenza per Cilento e Costiera

Il report 2026 dell’Arpac certifica il miglioramento dell’ecosistema: ridotti i tratti interdetti.

La stagione balneare 2026 in Campania promette bene. La Giunta regionale ha approvato la nuova classificazione delle coste, certificando l’eccellenza delle acque. I dati premiano in particolare la Costiera Amalfitana e il Cilento, che confermano la loro straordinaria qualità ambientale. I turisti troveranno spiagge eccellenti e mari cristallini in queste aree rinomate. La regione garantisce così un’estate all’insegna della qualità e della bellezza per tutti i visitatori.

Monitoraggio costante da Arpac sullo stato delle acque campane

L’Arpac monitora costantemente lo stato di salute del mare campano. Tra aprile e settembre, l’Agenzia avvia un programma capillare di controlli su tutto il litorale per tutelare la salute pubblica e certificare la qualità delle acque. La Regione definisce la classificazione ufficiale analizzando i dati raccolti nell’ultimo quadriennio.

Il sistema di valutazione identifica come balneabili le aree classificate come eccellenti, buone o sufficienti, permettendo ai bagnanti di accedere alle spiagge sin dall’avvio della stagione. Nonostante il rigore delle analisi, le autorità mantengono alta l’attenzione: qualora i prelievi periodici rilevino valori fuori norma, i comuni emettono prontamente divieti temporanei di balneazione. Questa procedura garantisce una gestione sicura del territorio e tutela attivamente ogni visitatore. L’impegno delle istituzioni assicura dunque standard elevati per il turismo balneare, permettendo a residenti e turisti di vivere l’estate con maggiore consapevolezza e serenità.

Divieto di balneazione per le acque catalogate come scarse

Le acque classificate come scarse comportano un divieto di balneazione permanente per l’intera stagione, vigente finché le autorità non ripristinano gli standard normativi richiesti. Questo protocollo rigoroso spinge concretamente gli enti locali a potenziare i sistemi di depurazione e a contrastare efficacemente eventuali scarichi abusivi sul territorio.

Il report 2026 di Palazzo Santa Lucia delinea un quadro complessivamente incoraggiante per la regione. I dati mostrano indicatori di qualità positivi su gran parte del litorale, con le coste della provincia di Salerno che confermano un’eccellenza consolidata. Attraverso questo monitoraggio, la Regione orienta gli investimenti infrastrutturali e promuove una gestione più sostenibile delle risorse marine. L’impegno costante delle amministrazioni migliora progressivamente la salute dei mari, garantendo ai bagnanti ambienti sempre più salubri.

Maiori, Costiera Amalfitana
Maiori, Costiera Amalfitana

Eccellenza per il Cilento

Il Cilento raggiunge l’eccellenza assoluta: da Agropoli a Sapri, l’intera fascia costiera ottiene la valutazione massima dell’Arpac, confermando l’assenza di criticità. Anche la Costiera Amalfitana celebra risultati eccezionali. Rinomate località come Positano, Praiano, Vietri sul Mare e Amalfi garantiscono ai turisti acque di qualità superiore.

Su 36 tratti monitorati nella “Divina”, quasi tutti raggiungono il livello “Eccellente”. Le uniche eccezioni interessano la spiaggia Le Sirene ad Amalfi, che ottiene una valutazione “Buona”, e un ulteriore tratto, oggetto di una nuova classificazione, che gli esperti continueranno a monitorare con attenzione.

Questi dati confermano l’alta attrattività del litorale campano per il turismo internazionale. Le istituzioni mantengono standard elevati, assicurando ai visitatori un’esperienza balneare impeccabile.

Successo anche per le acque di Eboli e Capaccio Paestum

Eboli celebra un successo ambientale, ottenendo la classificazione massima per l’intero litorale. Anche Capaccio Paestum registra risultati estremamente favorevoli: gran parte delle sue spiagge conquista la valutazione di eccellenza. Nel dettaglio, le acque presso Casina D’Amato ottengono un giudizio “Buono”, mentre la zona di Torre di Paestum raggiunge lo standard “Sufficiente”. Queste indicazioni confermano la buona salute delle coste salernitane, offrendo ai visitatori scenari balneari sicuri e di qualità. Le amministrazioni locali preservano con cura il territorio, garantendo a residenti e turisti un’estate serena. L’impegno costante nella gestione ambientale valorizza ulteriormente queste mete, promuovendo un turismo sostenibile e consapevole lungo tutta la fascia costiera.

Criticità nella Piana del Sele

Nella Piana del Sele, il mare mostra segnali di miglioramento nonostante le criticità presso le foci fluviali. A Salerno, le zone di Torrione, Mercatello, Pastena, Mariconda e l’area sud del porto Arechi ottengono valutazioni positive, mentre i tratti presso l’Irno, Fuorni e il Picentino rimangono chiusi alla balneazione.

Situazione simile a Pontecagnano e Battipaglia: gran parte della costa raggiunge l’eccellenza, ma i divieti persistono nei punti critici. In particolare, il litorale presso il Lido Spineta presenta ancora acque di qualità scarsa. Le autorità monitorano costantemente queste aree per favorire il recupero ambientale.

Diminuiscono i tratti di costa interdetti alla balneazione

I dati regionali evidenziano un miglioramento ambientale costante. Il segnale più incoraggiante riguarda la riduzione dei tratti di costa interdetti alla balneazione, che scendono da 9.000 a 7.900 chilometri. Questo progresso conferma una riqualificazione dell’ecosistema marino, portando benefici concreti anche al comparto turistico.

Nei prossimi mesi, l’Arpac riavvierà i campionamenti periodici per verificare lo stato delle acque. Già nel 2025, l’Agenzia ha monitorato oltre 400 chilometri di litorale, da Sessa Aurunca a Sapri, analizzando ben 328 aree di balneazione. Per determinare la qualità del mare, gli esperti misurano con rigore due parametri batteriologici fondamentali: la presenza di Escherichia Coli e di Enterococchi intestinali. Queste analisi sistematiche garantiscono una vigilanza costante, assicurando ai bagnanti standard elevati di sicurezza e salute. Il lavoro incessante dei tecnici tutela il patrimonio naturale campano, valorizzando la bellezza delle coste e sostenendo una crescita economica regionale consapevole e rispettosa dell’ambiente.

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