Dopo la vittoria alle Regionali Campania 2025, Roberto Fico lavora alla nuova Giunta: Casillo possibile vice, in corsa Siani, Santagada, Fortini e altre figure politiche e civiche
A urne ancora calde e con la vittoria ormai consolidata, per Roberto Fico si apre la fase più delicata della post-elezione: la formazione della nuova Giunta regionale della Campania. Come anticipato durante la campagna elettorale, il nuovo governatore non intende accentrare deleghe strategiche come Sanità, Trasporti e Cultura – un netto cambio di metodo rispetto alla gestione del suo predecessore Vincenzo De Luca.
Da qui parte un risiko complesso, fatto di equilibri interni, pressioni dei partiti, richieste di continuità e aperture verso profili tecnici e figure civiche.
Il metodo Fico: «Sanità, Trasporti e Cultura non saranno nelle mie mani»
Roberto Fico ha già chiarito la linea di governo: le deleghe più sensibili saranno affidate ad assessori competenti.
Durante la campagna elettorale dichiarò infatti:
«Per il mio modello di lavoro ritengo che gli assessori nei vari campi vadano assolutamente designati. La Cultura, i Trasporti e la Sanità sono fondamentali. Esiste un limite al numero di assessori, ma queste deleghe sono una priorità».
Una visione che anticipa una Giunta meno accentrata e più collegiale, basata su una distinzione chiara tra ruolo politico e funzioni amministrative.
La Giunta a dieci posti e la nuova mappa del potere
Lo statuto regionale prevede dieci posti in Giunta, compresa la vicepresidenza. Il resto dell’organigramma politico sarà definito con le presidenze delle commissioni e con la scelta del presidente del Consiglio regionale.
Da ieri sera è partito l’assalto alle caselle chiave: i partiti che hanno sostenuto Fico rivendicano spazi, facendo leva sui voti ottenuti e sul peso politico accumulato in campagna elettorale. Per il governatore inizia ora la gestione della parte più complessa della vittoria: mantenere l’equilibrio tra pluralità della coalizione e coerenza del progetto di governo.

Le richieste del “fronte De Luca” e la trattativa delicata
Uno dei nodi centrali è il ruolo che chiederà l’ex governatore Vincenzo De Luca.
Secondo quanto riportato, De Luca punterebbe a “un paio di posti con deleghe di peso”.
Fico sembra non voler cedere troppo, ma una casella di continuità appare inevitabile.
Si fanno tre nomi:
- Fulvio Bonavitacola – possibile vicepresidente, figura storicamente vicina a De Luca.
- Mario Casillo (PD) – alternativa per la vicepresidenza, con possibile delega ai Trasporti.
- Lucia Fortini – assessora uscente all’Istruzione, rieletta con “A testa alta”. Tuttavia il ritorno alla stessa delega sembra improbabile dopo dieci anni di incarico.
Il confronto politico appare già serrato.
Il ruolo del PD: Cuomo, Zinno e Manfredi nell’orbita delle caselle chiave
Il Partito Democratico, primo partito della coalizione, rivendica una presenza forte.
I nomi più accreditati sono:
- Enzo Cuomo, sindaco di Portici, papabile per un assessorato.
- Giorgio Zinno, recordman di preferenze con oltre 39mila voti: per lui si ipotizza il ruolo di presidente del Consiglio regionale.
- Massimiliano Manfredi, terzo per preferenze, possibile capogruppo PD.
Anche Salvatore Madonna, molto votato, viene considerato nelle trattative interne.
I possibili subentri e gli incastri con i non eletti
La composizione della Giunta potrebbe aprire scenari di subentro in Consiglio regionale.
Secondo quanto riportato:
- Una delega in Giunta per Ciro Buonajuto (Casa Riformista) aprirebbe le porte ad Armando Cesaro, rimasto fuori nonostante oltre 15mila preferenze.
- Una delega a Luca Trapanese (M5S) consentirebbe l’ingresso in Aula di Teresa De Giulio, figura molto vicina a Fico.
Un risiko complesso, che intreccia rappresentanza territoriale, peso elettorale e dinamiche interne alle liste.
Le richieste dei partiti minori: Maraio e Mastella in pressing
A rivendicare spazio non saranno solo i partiti maggiori.
Secondo il quadro delineato:
- I socialisti potrebbero proporre il segretario nazionale Enzo Maraio.
- Il partito di Clemente Mastella punta a una delega legata alle aree interne.
Per questa casella circolano due nomi:
- Michele Cammarano (grillino uscente ma non rieletto)
- Un profilo vicino all’area mastelliana.
I profili tecnici e civici: Siani, Santagada e Riccardi
Fico sembra intenzionato a bilanciare la squadra con figure esterne ai partiti.
Tra i profili che circolano:
- Paolo Siani, ex deputato dem, molto accreditato per la legalità.
- Vincenzo Santagada, assessore comunale alla Salute a Napoli, possibile nome per la Sanità.
- Anna Riccardi, presidente della fondazione “Famiglia di Maria”, in corsa per il Welfare.
- Francesca Amirante, capolista dem, possibile assessora alla Cultura.
La Giunta dovrà rispettare un equilibrio di genere: con poche donne e molte richieste di rappresentanza territoriale, questa sarà una delle sfide principali.


