Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo
Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo
📍 Napoli

20 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Dal Monaldi al Papa Giovanni di Bergamo: il cuore destinato a Domenico salva un bimbo di due anni

Domenico fu ritenuto, in seguito alla task force di esperti, inadatto a ricevere un nuovo trapianto a causa delle sue condizioni cliniche gravi.

Il cuore danneggiato inizialmente destinato al piccolo Domenico di Napoli ha trovato una nuova speranza a Bergamo. L’organo ha infatti permesso di eseguire un trapianto salvavita su un altro bambino ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Nonostante le criticità rilevate, i medici bergamaschi hanno ritenuto l’organo idoneo per il loro paziente, trasformando una situazione drammatica in un’opportunità di sopravvivenza per un altro piccolo ricevente.

Il trapianto a Bergamo nella notte del 18 febbraio

L’operazione chirurgica, eseguita con successo nella notte del 18 febbraio, ha restituito speranza a un bambino di soli due anni. Il piccolo paziente occupava il primo posto nella lista nazionale d’urgenza, rendendo il trapianto un intervento salvavita non più rimandabile.

Il cardiochirurgo Amedeo Terzi di Bergamo presente anche alla task force per Domenico

Alla task force di esperti, tenutasi nel nosocomio napoletano, ha partecipato anche il rinomato cardiochirurgo Amedeo Terzi, proveniente dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, per offrire la propria competenza tecnica. Il confronto tra i medici ha permesso di valutare ogni possibile strategia terapeutica, integrando le esperienze dei due centri d’eccellenza. Proprio durante questo vertici di esperti, Domenico, fu ritenuto non più trapiantabile.

La mamma Patrizia con il bambino.
Mamma Patrizia con il bambino Domenico

Salvato un altro piccolo paziente

Di conseguenza, il cuore compatibile inizialmente individuato, che aveva acceso una forte speranza per il paziente napoletano, ha dovuto seguire una diversa destinazione clinica. Per evitare il deterioramento di una risorsa così preziosa e vitale, il coordinamento nazionale ha assegnato l’organo a un altro piccolo paziente. Il ricevente, un bambino di soli due anni ricoverato al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, occupava il primo posto nella lista d’urgenza nazionale.

Questa decisione, seppur dolorosa per la vicenda di Napoli, ha permesso di trasformare una risorsa non utilizzabile in un intervento salvavita per un altro minore in pericolo imminente. La scelta dei medici riflette l’applicazione dei rigorosi protocolli di medicina d’urgenza e trapiantologia, volti a garantire la massima efficacia clinica e la salvaguardia della vita umana nel minor tempo possibile.

Il donatore un bimbo di 3 anni

Il donatore dell’organo era un bambino di 3 anni, tragicamente scomparso a causa della leucemia. Il cuore è stato destinato a un piccolo paziente coetaneo di Domenico, anch’egli di due anni, ricoverato presso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

L’operazione a Bergamo è perfettamente riuscita e il cuore ha ripreso a battere regolarmente nel petto del piccolo ricevente.

Questo evento segna un momento di straordinaria importanza clinica, poiché trasforma il dolore di un’opportunità persa in una concreta speranza di vita.

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