America’s Cup

Bagnoli blocco ai camion dagli attivisti No America'sCup.

America’s Cup a Bagnoli, l’appello degli attivisti: “Non trascurate i danni ambientali e sanitari”

La lettera, rappresenta un chiaro segnale di allarme da parte di numerose associazioni locali, tra cui l’Assemblea Popolare di Bagnoli, Medicina Democratica, Assise di Bagnoli, Mare Libero, Villa Medusa, Lido Pola e la Rete Sociale No Box – Diritto alla Città. Le realtà firmatarie si oppongono all’uso dell’area dell’ex Italsider di Bagnoli per ospitare le strutture necessarie all’evento internazionale, che solleva importanti preoccupazioni sotto il profilo ambientale, sociale, sanitario ed etico.

america's cup: competizione velica

America’s Cup, Perrelli nuovo CEO: governance rafforzata per l’evento che guarda a Napoli 2027

Marzio Perrelli nominato CEO dell’America’s Cup Partnership: nuova governance e impatto su Napoli 2027. Non è solo una nomina. È un cambio di struttura. L’America’s Cup si prepara a entrare in una nuova fase organizzativa e strategica, e lo fa mentre Napoli si avvicina al ruolo di città ospitante della 38ª edizione. L’arrivo di Marzio Perrelli come amministratore delegato dell’America’s Cup Partnership segna un passaggio preciso: da evento sportivo a piattaforma globale con una governance più definita e orientata al lungo termine. Perrelli CEO e nuova struttura dell’America’s Cup Partnership L’America’s Cup Partnership (ACP) ha ufficializzato la nomina di Marzio

America’s Cup Napoli 2029

America’s Cup, New Zealand apre al bis: Napoli già candidata per il 2029

America’s Cup Napoli 2029 già nel mirino: Dalton rilancia su Bagnoli mentre Manfredi invita alla prudenza sulla prima edizione L’America’s Cup non è ancora arrivata a Napoli, ma si guarda già oltre. L’ipotesi di un ritorno nel 2029 prende forma nelle parole di Grant Dalton, amministratore delegato di Emirates Team New Zealand, che apre alla possibilità di un bis nel capoluogo partenopeo. Uno scenario che accende entusiasmo ma che, al momento, resta legato a un’unica condizione: il successo della prima edizione. New Zealand guarda già al futuro: Napoli anche nel 2029 A rilanciare l’ipotesi è direttamente il numero uno dell’organizzazione

america's cup: competizione velica

America’s Cup, la Regione al lavoro: «Non solo Napoli, coinvolgere tutta la Campania»

America’s Cup Campania al centro della strategia regionale: trasporti, turismo e aree interne protagoniste dell’evento Non solo Napoli, ma un’intera regione chiamata a giocare un ruolo da protagonista. L’America’s Cup si prepara ad approdare in Campania e, nelle intenzioni della Regione, dovrà trasformarsi in un evento diffuso, capace di generare ricadute economiche e turistiche ben oltre il lungomare del capoluogo. A delineare questa visione è l’assessore regionale allo Sport, Fiorella Zabatta, che indica una direzione chiara: fare sistema. Una sfida che va oltre Napoli L’obiettivo è ambizioso e, allo stesso tempo, necessario. “Stiamo lavorando per riuscire a coinvolgere l’intera Campania

America’s Cup a Bagnoli

America’s Cup a Bagnoli: il “volano” per riqualificazione e occupazione diventa volontariato

Le contraddizioni della kermesse velica: la ricerca di volontari solleva dubbi sulla reale vocazione occupazionale dell’evento per il territorio napoletano. Il collettivo di Villa Medusa: “Sfruttamento gratuito legalizzato”. L’attesa per l’America’s Cup del 2027, evento velico di caratura mondiale, si sta trasformando in un terreno di scontro sociale ben lontano dalle vele candide e dalle regate mozzafiato. Mentre le istituzioni e gli organizzatori presentano l’evento come una panacea per il territorio di Bagnoli, capace di generare indotto e riqualificazione urbana per un’area martoriata da decenni, la realtà che emerge dai primi bandi di reclutamento lascia perplessi. La frattura è evidente:

Manifestazione dell'8 marzo a Bagnoli in viale Campi Flegrei

Bonifica a Bagnoli, 8 marzo di protesta: “Corpi e territori non sono merce”

Dall’opposizione all’ “America’s Cup” alla mercificazione dei corpi: i collettivi scendono in piazza contro un modello di sviluppo definito predatorio che ignora i bisogni del quartiere. Continuano le manifestazioni di protesta nel quartiere di Bagnoli. In occasione della giornata dell’8 marzo, i collettivi, e parte della cittadinanza, sono scesi in piazza, tracciando un filo diretto tra la condizione di Bagnoli e la sua bonifica, a una più ampia riflessione sulla violenza sistemica che colpisce le periferie e i corpi delle donne. La mobilitazione ha denunciato come la gestione del territorio influisca direttamente sulla vita quotidiana e sull’autodeterminazione delle persone. La