Sindacato soddisfatto dopo la riunione in Prefettura sul Protocollo di legalità: attenzione a subappalti, sicurezza e diritti dei lavoratori in vista dell’America’s Cup 2027
La rigenerazione di Bagnoli entra in una fase cruciale e il tema della trasparenza nei cantieri torna al centro del dibattito istituzionale e sindacale. La riunione convocata dalla Prefettura di Napoli per monitorare l’avanzamento degli interventi nell’area di Bagnoli-Coroglio è stata accolta con favore dalla Cgil Napoli e Campania e dalla Fillea Cgil Napoli. Al centro dell’incontro l’attuazione del Protocollo di legalità legato alle opere di bonifica ambientale e di rigenerazione urbana dell’area. Si comprendono anche quelle collegate alla 38esima edizione dell’America’s Cup, in programma nel 2027. Per il sindacato si tratta di un passaggio fondamentale per garantire il controllo dei lavori e prevenire qualsiasi rischio di irregolarità.
Un passo avanti per la trasparenza del cantiere
Secondo il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, e il segretario generale della Fillea Cgil Napoli, Giuseppe Mele, il confronto svolto in Prefettura rappresenta un momento importante per assicurare il rispetto delle regole. Questo vale in quello che viene considerato uno dei cantieri più rilevanti del Mezzogiorno. I due dirigenti sindacali hanno sottolineato come la trasformazione dell’area di Bagnoli debba procedere parallelamente alla tutela della legalità e alla prevenzione di possibili infiltrazioni criminali. In particolare, l’attenzione è rivolta ai flussi di manodopera, al rispetto del contratto nazionale dell’edilizia e alla gestione dei subappalti.
La Cgil ha espresso apprezzamento per gli strumenti digitali messi in campo da Invitalia e dalla struttura commissariale. Tuttavia, ha evidenziato la necessità che tali piattaforme si traducano in un monitoraggio concreto e quotidiano delle attività di cantiere.
America’s Cup 2027 e rilancio di Bagnoli
L’organizzazione dell’America’s Cup rappresenta una grande opportunità per Napoli e per l’intera area occidentale della città. Gli interventi previsti a Bagnoli sono infatti destinati a trasformare una delle zone simbolo della complessa storia industriale partenopea in un nuovo polo di sviluppo urbano, ambientale e turistico. La sfida, tuttavia, non riguarda soltanto il rispetto dei tempi di realizzazione delle opere. Per istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali diventa essenziale garantire che ogni fase del processo avvenga nel rispetto delle norme e dei diritti dei lavoratori.
La bonifica ambientale e la successiva rigenerazione urbana sono considerate operazioni strategiche per il futuro del territorio. Per questo motivo il monitoraggio costante delle attività rappresenta uno degli elementi chiave per assicurare trasparenza e affidabilità all’intero progetto.

Sicurezza, formazione e partecipazione dei lavoratori
Tra gli aspetti positivi evidenziati dal sindacato figura anche l’imminente realizzazione di uno spazio dedicato alle assemblee dei lavoratori direttamente nell’area di cantiere. Una misura che dovrebbe favorire il dialogo tra maestranze e rappresentanze sindacali, garantendo una presenza più efficace sul campo. Apprezzamento è stato espresso anche per il ruolo affidato ai Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale (Rlst) e per l’utilizzo dell’aula mobile destinata alla formazione in loco, promossa dal Formedil. Si tratta di strumenti considerati fondamentali per rafforzare la cultura della sicurezza e della prevenzione nei luoghi di lavoro. Secondo Ricci e Mele, la velocità di esecuzione delle opere non può diventare un ostacolo all’esercizio dei diritti sindacali. Né può limitare l’accesso dei rappresentanti dei lavoratori ai cantieri. Inoltre, la partecipazione e il controllo diffuso vengono considerati elementi indispensabili per accompagnare un progetto di tale portata.
L’obiettivo: fare di Bagnoli un modello nazionale
Nel loro intervento, i rappresentanti della Cgil hanno ribadito che il successo della rinascita di Bagnoli non sarà misurato esclusivamente dal completamento delle infrastrutture previste. Sarà valutato anche dalla qualità del lavoro generato durante l’intero processo. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il cantiere in un esempio nazionale di lavoro sicuro, regolare e dignitoso. Una sfida che coinvolge istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali. Potrebbe diventare un riferimento per altri grandi interventi di rigenerazione urbana in Italia.
Con l’avvicinarsi dell’appuntamento internazionale dell’America’s Cup, il monitoraggio delle attività e il rispetto del Protocollo di legalità assumono quindi un valore ancora più strategico. La partita che si gioca a Bagnoli non riguarda soltanto il recupero di un’area storica della città. Riguarda anche la capacità di coniugare sviluppo, trasparenza e tutela del lavoro.

