Discarica abusiva a Casapesenna, i carabinieri hanno scoperto in località Caletta un fondo agricolo trasformato in deposito di rifiuti pericolosi e non. Area sequestrata, indagini in corso.
Una discarica abusiva è stata scoperta dai carabinieri della stazione di San Cipriano d’Aversa nel cuore dell’Agro aversano, in località Caletta.
L’area, situata all’interno di un fondo agricolo abbandonato, era stata trasformata in un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non pericolosi.
I militari hanno proceduto al sequestro del sito, mentre sono in corso le indagini per individuare i responsabili dello sversamento.
Il blitz dei carabinieri nel fondo agricolo di Casapesenna
L’operazione è nata nell’ambito di un servizio di contrasto allo sversamento illegale di rifiuti, una delle piaghe più diffuse nel territorio del Casertano, storicamente colpito dal fenomeno delle discariche abusive.
Durante il sopralluogo, i militari hanno scoperto una vasta area agricola ricoperta da cumuli di rifiuti accumulati nel tempo senza alcuna precauzione o rispetto delle normative ambientali.
I rifiuti trovati nella discarica abusiva
All’interno del fondo agricolo i carabinieri hanno rinvenuto materiali di ogni genere, tra cui:
- residui di demolizione e costruzione,
- plastica, legno e materassi,
- rottami metallici e carcasse di automobili,
- imballaggi industriali e apparecchiature elettriche fuori uso,
- rifiuti urbani non pericolosi ammassati tra la vegetazione.
L’insieme di questi materiali ha generato una situazione di degrado ambientale evidente, con rischio di inquinamento del suolo e delle falde.

Area sequestrata e indagini in corso
L’intera area è stata posta sotto sequestro dai carabinieri, che hanno informato l’autorità giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere.
Sono ora in corso accertamenti tecnici e ambientali per valutare il livello di contaminazione e per risalire ai responsabili dello sversamento.
Le prime ipotesi investigative suggeriscono che il terreno, da tempo abbandonato, era utilizzato come discarica abusiva da terzi per evitare i costi di smaltimento regolare.
Il fenomeno dello sversamento illegale nel Casertano
Il caso di Casapesenna si inserisce in un quadro più ampio di emergenza ambientale che da anni colpisce il territorio casertano, in particolare nell’area tra San Cipriano d’Aversa, Villa Literno e Castel Volturno.
Nonostante gli interventi delle forze dell’ordine e le campagne di bonifica, molti fondi agricoli vengono ancora utilizzati per abbandonare rifiuti, spesso con danni ambientali irreversibili.
Le parole delle autorità: “Tolleranza zero contro chi inquina”
Fonti investigative locali sottolineano che l’operazione rientra in una più ampia strategia di “tolleranza zero” contro i crimini ambientali.
Negli ultimi mesi, i controlli su tutto il territorio della provincia di Caserta sono stati intensificati. Una particolare attenzione riservata alle aree rurali e ai terreni dismessi, spesso scelti per sversamenti illeciti notturni.
Rischi per la salute e per l’ambiente
La presenza di rifiuti speciali e sostanze potenzialmente tossiche rappresenta un grave pericolo per la salute dei cittadini e per l’ambiente.
Gli esperti dell’ARPAC e dei carabinieri forestali ricordano che la combustione o il deterioramento di questi materiali può liberare sostanze cancerogene e contaminare le falde acquifere, con conseguenze a lungo termine sul territorio e sull’agricoltura.
Il ruolo dei cittadini nella tutela del territorio
Le forze dell’ordine invitano la popolazione a collaborare segnalando eventuali episodi sospetti di sversamento o movimenti di mezzi in zone rurali isolate.
Solo attraverso una vigilanza collettiva e costante sarà possibile prevenire nuovi scempi ambientali e proteggere il patrimonio naturale dell’Agro aversano.


