Proseguono gli interventi di messa in sicurezza dell’istituto Petronio di Pozzuoli, chiuso da aprile a causa degli accumuli di CO2 legati al bradisismo nei Campi Flegrei
Si è svolta in Prefettura a Napoli una riunione di aggiornamento dedicata agli interventi in corso presso l’istituto scolastico Petronio di Pozzuoli, chiuso dallo scorso mese di aprile dopo il rilevamento di accumuli anomali di anidride carbonica (CO2) in alcuni locali dell’edificio. Il fenomeno è direttamente collegato al bradisismo che interessa l’area dei Campi Flegrei, da mesi al centro dell’attenzione delle istituzioni e della comunità scientifica per il costante monitoraggio dell’evoluzione del territorio.
Gli enti coinvolti nel monitoraggio
L’incontro, convocato dal prefetto di Napoli Michele di Bari, ha visto la partecipazione dei principali soggetti istituzionali impegnati nella gestione dell’emergenza. Presenti il Direttore della Protezione civile della Regione Campania, la direttrice dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv e il dirigente del comparto edilizia scolastica della Città Metropolitana di Napoli. C’erano anche l’assessore all’Istruzione del Comune di Pozzuoli e i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico regionale, dell’Asl Napoli 2 Nord e del Corpo dei Vigili del Fuoco. Un tavolo tecnico che conferma la volontà di affrontare la situazione attraverso un costante coordinamento tra tutte le amministrazioni competenti.

Interventi già avviati e tempi previsti
Nel corso della riunione è stato riferito che la Città Metropolitana di Napoli ha già effettuato i necessari sopralluoghi tecnici per individuare gli interventi indispensabili a risolvere la problematica legata agli accumuli di CO2. Le opere previste sono finalizzate a garantire condizioni di piena sicurezza per studenti, personale scolastico e famiglie. Secondo quanto emerso dall’incontro, i lavori potrebbero concludersi entro la fine dell’anno. Solo una volta completati gli interventi e concluse le verifiche tecniche sarà possibile valutare l’eventuale riapertura del plesso scolastico.
La vicenda della scuola Petronio rappresenta uno degli effetti concreti del fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei. Gli accumuli di anidride carbonica in ambienti chiusi costituiscono infatti un rischio che richiede controlli costanti e interventi tempestivi. Per questo motivo le autorità hanno ribadito che ogni decisione sul futuro dell’istituto sarà presa esclusivamente sulla base delle risultanze delle verifiche tecniche, ponendo la sicurezza al primo posto.
Le parole di ringraziamento del prefetto
Al termine della riunione, il prefetto Michele di Bari ha voluto sottolineare il lavoro svolto dagli enti coinvolti nelle attività di monitoraggio e prevenzione. In particolare ha espresso “vivo apprezzamento per l’impegno e la professionalità profusi dal Corpo dei Vigili del Fuoco nelle attività di monitoraggio tuttora in corso, nonché per la costante attenzione assicurata dall’Ingv, dalla Città Metropolitana e da tutti gli enti coinvolti nel sistema di protezione civile per il monitoraggio del fenomeno e la tutela della pubblica incolumità”.
La situazione della scuola Petronio evidenzia come il fenomeno del bradisismo non rappresenti soltanto una questione geologica, ma abbia ricadute dirette sulla vita quotidiana delle comunità locali. La tutela della salute e della sicurezza deve rimanere la priorità assoluta, anche quando ciò comporta la chiusura temporanea di edifici pubblici e disagi per studenti e famiglie. Allo stesso tempo, questa vicenda dimostra l’importanza di investire nel monitoraggio scientifico, nella prevenzione e nella collaborazione tra istituzioni, affinché sia possibile convivere con un territorio complesso come quello dei Campi Flegrei garantendo la massima sicurezza ai cittadini.

