Patrizia, mamma del bimbo trapiantato a Napoli
Patrizia, mamma del bimbo trapiantato a Napoli

20 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Bimbo Napoli, oggi prima riunione per la pianificazione delle cure palliative. I medici: “Adesso silenzio e rispetto”

Il piccolo, ancora attaccato a una macchina salvavita dopo un trapianto fallito, è al centro di un nuovo piano di cure

Oggi, alle 12, avrà luogo la prima riunione per la pianificazione delle cure del bambino ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli. Il piccolo, che ha subito un trapianto di organo il 23 dicembre scorso, è ancora sotto supporto vitale a causa del fallimento dell’intervento. La famiglia, tramite il suo legale, ha annunciato che in questa fase si concentrerà sulla gestione del dolore e sul miglioramento della qualità della vita del bambino, evitando l’accanimento terapeutico. Francesco Petruzzi, l’avvocato della famiglia, ha spiegato che, dopo aver esaminato la documentazione medica e consultato il medico di parte, è stato deciso di non richiedere un ulteriore parere. In accordo con i genitori, è stata avviata una Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC), un processo che permette di definire le strategie terapeutiche in casi di malattie gravi e incurabili, in modo da prevenire trattamenti inutili o dannosi.

Il Percorso delle cure

La PCC è un processo che coinvolge il paziente, la famiglia e il team medico in un dialogo continuo, volto a concordare le migliori soluzioni terapeutiche. In questo caso, la riunione di oggi servirà a stabilire il piano per alleviare il dolore del bambino, garantendo un supporto psicologico ai genitori durante questo periodo difficile. Petruzzi ha anche sollevato una questione importante riguardo alla gestione del caso: “Dalla documentazione ricevuta dal Monaldi, emerge che il primo rapporto interdisciplinare sul caso del bambino risale al 6 febbraio. Non serve aggiungere altro“, ha commentato, facendo riferimento a un possibile ritardo nell’avvio delle consultazioni mediche più approfondite.

Il richiamo al rispetto della privacy della famiglia

Nel frattempo, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo) ha sottolineato l’importanza di rispettare la privacy della famiglia. “L’invito a tutti anche ai media, in questa fase in cui la conclusione non è quella che tutti speravano, è di far scendere il silenzio e lasciare giustamente in pace la famiglia che è raccolta nell’intimità del dolore, su cui esprimiamo il massimo del rispetto“, ha dichiarato Filippo Anelli, presidente della Fnomceo. L’invito è a mantenere un comportamento discreto e rispettoso nei confronti della situazione, che sta pesando enormemente sui genitori del bambino.

Un nuovo percorso

L’ospedale Monaldi, nel frattempo, continua a seguire il caso con la massima attenzione, anche grazie alla presenza del comitato etico che prenderà parte alla riunione di oggi. La speranza, ora, è che questo nuovo piano terapeutico possa portare sollievo al piccolo, consentendo ai genitori di affrontare con più serenità un momento tanto difficile. La vicenda del bambino, che ha già scosso l’opinione pubblica, continua a essere seguita con grande attenzione. La comunità medica e quella civile sono unite nel sostenere la famiglia, in un processo che si prefigge non solo il miglioramento delle condizioni fisiche del piccolo, ma anche il benessere psicologico dei genitori.


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