America’s Cup a Napoli
America’s Cup a Napoli

20 Giugno 2026

Cristina Siciliano

America’s Cup a Napoli, attesi 100 megayacht nel Golfo: la sfida degli ormeggi mette alla prova la città

La Guardia Costiera lavora al piano sicurezza per le regate, mentre emerge la carenza di posti disponibili nei porti del Golfo

L’arrivo dellAmerica’s Cup a Napoli rappresenta una delle principali opportunità di promozione internazionale per il territorio campano. Accanto alle prospettive di crescita per il turismo e l’economia locale, però, emergono anche alcune criticità legate all’accoglienza delle imbarcazioni che raggiungeranno il Golfo in occasione dell’evento. Secondo quanto comunicato durante la presentazione dell’operazione estiva “Mare e laghi sicuri 2026”, organizzata dalla Guardia Costiera, sono attesi almeno cento megayacht provenienti da diverse parti del mondo per assistere alle regate della più importante competizione velica internazionale. Si tratta di unità di grandi dimensioni che necessitano di infrastrutture e spazi adeguati per l’ormeggio.

Il nodo dei posti barca nel Golfo di Napoli

Ad evidenziare la situazione, secondo quanto riporta Il Corriere della sera, è stato l’ammiraglio Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania, che ha fatto il punto sulle attività preparatorie in vista dell’evento sportivo. La presenza di numerosi megayacht potrebbe infatti mettere ulteriormente in evidenza una problematica che da anni interessa il comparto nautico locale: la carenza di posti barca nei porti cittadini. Molte delle imbarcazioni attese potrebbero non riuscire a trovare spazio nel Golfo di Napoli e scegliere quindi altre località della costa campana. Una situazione che rischia di limitare le ricadute economiche dirette sul capoluogo, considerato il potenziale indotto generato dai proprietari e dagli equipaggi delle imbarcazioni di lusso. I megayacht, che possono raggiungere anche i cento metri di lunghezza, richiedono infatti ormeggi dedicati e servizi specifici. La disponibilità di queste infrastrutture rappresenta uno degli elementi centrali nella pianificazione dell’accoglienza per l’America’s Cup.

La competizione velistica America’s Cup

La strategia della Campania per accogliere le imbarcazioni

L’ammiraglio Aulicino ha spiegato che sono in corso interlocuzioni con le amministrazioni locali per individuare soluzioni lungo l’intera costa regionale. «Ci stiamo comunque adoperando affinché siano disponibili i necessari ormeggi su tutta la costa campana», ha dichiarato il direttore marittimo della Campania. Le possibili alternative comprendono diverse località della Costiera Amalfitana e del Cilento, aree che potrebbero beneficiare dell’arrivo delle grandi imbarcazioni e dei relativi flussi turistici. Secondo quanto riferito, il tema è già stato affrontato con i sindaci dei territori interessati, nell’ottica di distribuire l’accoglienza lungo l’intero litorale regionale.

L’obiettivo è trasformare l’evento in un’opportunità per tutta la Campania, valorizzando non solo Napoli ma anche le altre destinazioni costiere che dispongono di strutture e servizi in grado di ospitare il traffico nautico previsto.

Sicurezza e regolamentazione durante le regate

Parallelamente alla gestione degli ormeggi, la Guardia Costiera è impegnata nella definizione delle misure necessarie a garantire la sicurezza durante le competizioni. Aulicino ha annunciato che è in fase di elaborazione una bozza di ordinanza condivisa con gli altri soggetti istituzionali coinvolti nell’organizzazione dell’evento. Il provvedimento dovrà disciplinare la navigazione nelle aree interessate dalle regate e assicurare condizioni di sicurezza sia per gli equipaggi sia per il pubblico.

Tra gli aspetti allo studio vi sono anche le modalità di posizionamento dei megayacht in mare. L’intenzione è quella di individuare specifiche aree di stazionamento e punti di fonda per evitare che le grandi imbarcazioni possano ostacolare la visuale agli altri spettatori o interferire con lo svolgimento delle gare. Per prepararsi all’evento, la Guardia Costiera ha già partecipato ai test preliminari organizzati a Cagliari e prevede ulteriori esercitazioni a Napoli nei prossimi mesi.

Una sfida organizzativa per il sistema marittimo campano

La trentottesima edizione dell’America’s Cup rappresenterà una sfida organizzativa particolarmente complessa per il sistema marittimo campano. Le esigenze della competizione dovranno infatti convivere con le normali attività che quotidianamente interessano il Golfo di Napoli.

Oltre alle regate, sarà necessario garantire la continuità della navigazione commerciale, del traffico crocieristico e dei collegamenti marittimi con le isole del Golfo. Un lavoro che richiederà il coordinamento tra istituzioni, operatori portuali e forze dell’ordine.

Nel frattempo prosegue anche l’operazione estiva “Mare e laghi sicuri 2026”, che vedrà impegnati oltre 40 mezzi navali e aerei lungo i circa 500 chilometri di costa della Campania per garantire la sicurezza della navigazione, della balneazione e la tutela dell’ambiente marino. Come ricordato dall’ammiraglio Aulicino, accanto ai controlli e alle attività operative resta fondamentale il rispetto delle regole da parte di cittadini e diportisti, considerato il ruolo del comportamento responsabile nella prevenzione degli incidenti in mare.

Lascia un commento