Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi fa un appello all’unità nell’area politica moderata
Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi interviene nel dibattito politico nazionale con un messaggio chiaro: per costruire un progetto credibile serve unire sensibilità diverse e superare divisioni interne. In un’intervista a Il Messaggero, il primo cittadino partenopeo sottolinea la necessità di riconoscere un ruolo centrale alle componenti riformiste, cattoliche e civiche, considerate fondamentali per rafforzare un’area politica capace di dialogare con più mondi.
Un garante terzo per superare le contrapposizioni
“È indispensabile che venga dato un ruolo paritario alle istanze riformiste, cattoliche, civiche”. Con queste parole Manfredi evidenzia l’esigenza di un equilibrio tra diverse culture politiche, indicando nella collaborazione e nella condivisione degli obiettivi la strada per affrontare le sfide future. Nel ragionamento del sindaco di Napoli emerge anche il tema della leadership e del metodo con cui costruire una proposta comune. Secondo Manfredi, non basta una semplice alleanza elettorale, ma è necessario un percorso basato su valori condivisi e su una visione politica definita.
Inoltre aggiunge: “Serve un approccio unitario intorno a un progetto condiviso, e serve generosità nei momenti in cui bisogna stare insieme. Un garante terzo potrebbe essere una soluzione, ma dovrebbe essere deciso insieme”. La figura di un garante esterno viene quindi indicata come possibile strumento per favorire il confronto tra forze diverse, evitando che le rivalità prevalgano sulla costruzione di un percorso comune.
Il rapporto tra Italia Viva e Movimento 5 Stelle
Manfredi guarda anche alle esperienze amministrative già in corso, citando il rapporto tra Italia Viva e Movimento 5 Stelle. Secondo il sindaco, la collaborazione tra forze politiche differenti può funzionare quando esiste una base concreta di governo. Il sindaco aggiunge: “Dal mio punto di vista è importante che le forze più grandi, già in campo, confermino l’importanza e la necessità di quest’area politica all’interno della coalizione. Qui Iv e M5S governano insieme e stanno benissimo. I patti si stringono al momento della stretta di mano”. Le parole richiamano l’importanza della fiducia reciproca e della capacità di trovare accordi al di là delle appartenenze originarie.
Sul tema delle primarie Manfredi non esprime una chiusura, ma pone una condizione precisa. Devono infatti rappresentare uno strumento di partecipazione e non un terreno di scontro. “Io non sono contrario (alle primarie, ndr), l’importante è che non siano divisive. Per questo serve una base programmatica comune” prosegue Manfredi. Il sindaco collega il tema della partecipazione anche alla necessità di riformare il sistema politico, a partire dalla legge elettorale.
“Serve una legge elettorale che garantisca agli elettori di poter scegliere i propri rappresentanti. L’Italia è un Paese dove c’è una forte tendenza alla conservazione, i cambiamenti sono sempre faticosi e le resistenze purtroppo valgono per tutti. Se vogliamo riuscirci serve un riformismo radicale: oggi servono grandi riforme, dalla sanità ai trasporti. Un riformismo delle cose, come stiamo provando a fare a Napoli”.
Le sfide del futuro: giovani, salari e crescita
Nel suo intervento Manfredi amplia il discorso alle principali emergenze del Paese. Secondo il sindaco, la politica deve tornare a parlare alle nuove generazioni e affrontare problemi strutturali come il calo demografico e la difficoltà economica di molte famiglie. “Significa guardare al futuro e alla crescita, risolvendo due grandi problemi: quello demografico e dei salari bassi. Bisogna riportare alle urne i diciottenni. Facciamo delle proposte politiche che siano interessanti per loro”. La partecipazione dei giovani viene indicata come una delle condizioni essenziali per ridare forza alla democrazia e contrastare il crescente distacco dalla politica.
Infine Manfredi affronta anche il tema del presidente della Repubblica, sottolineando la necessità che la figura istituzionale resti al di sopra degli schieramenti politici. “Legittimo desiderare un esponente di centrodestra, ma il presidente della Repubblica deve essere in ogni caso un elemento di garanzia. Dargli una connotazione politica troppo forte non aiuta la politica e il Paese” conclude Manfredi. Un richiamo, quello del sindaco, al valore delle istituzioni come punto di equilibrio in una fase politica caratterizzata da trasformazioni e nuove alleanze.


