Luigi Carfora interviene durante un incontro istituzionale su sviluppo e investimenti in Campania.
Luigi Carfora durante un intervento istituzionale sul tema della Zes Unica e degli investimenti in Campania.

26 Gennaio 2026

Alessandra Castronovo

Investimenti e Zes Unica in Campania: Carfora avverte Fico sui nodi della burocrazia

Luigi Carfora di Confimi Industria Campania sollecita Roberto Fico per rendere la Zes unica Campania uno strumento operativo contro la burocrazia. Chiede semplificazione amministrativa, tempi certi e soglia investimento ridotta da 200 a 100 mila euro per includere micro imprese. L’obiettivo è potenziare investimenti e competitività del sistema produttivo campano.

Luigi Carfora, presidente di Confimi Industria Campania, lancia un appello diretto al presidente della Regione Campania Roberto Fico per trasformare la Zes unica in Campania in uno strumento efficace. La burocrazia rappresenta l’ostacolo principale, più della carenza di fondi, frenando investimenti e competitività del tessuto produttivo regionale. Carfora insiste sulla necessità di una semplificazione amministrativa reale, con tempi certi e procedure rapide, per non limitare la Zes unica a mera agevolazione fiscale.

Sportello unico digitale Zes non funziona come previsto

Lo Sportello Unico Digitale Zes, integrato nella piattaforma Impresa in un giorno, non garantisce un percorso amministrativo unitario. Numerosi procedimenti restano esclusi dall’Autorizzazione Unica Zes, con le Scia e titoli assimilati che seguono iter ordinari presso i Suap comunali. Autorizzazioni ambientali, paesaggistiche e tecniche rimangono frammentate tra vari enti, richiedendo ancora la Conferenza di Servizi e tempi dipendenti dalle singole amministrazioni.

Per le imprese campane, questo si traduce in un iter complesso e imprevedibile, vanificando la digitalizzazione. Carfora sottolinea che senza una semplificazione sostanziale, la burocrazia persiste e il rischio amministrativo non cala, scoraggiando decisioni di investimento nel contesto della Zes unica Campania.

Numero domande credito d’imposta Zes non misura il successo

L’aumento delle domande per il credito d’imposta Zes non indica il vero funzionamento della misura. Secondo Carfora, il volume delle istanze riflette solo l’adesione all’incentivo, non la qualità del sistema. La Zes unica si basa su investimenti effettivi e rendicontati con procedure complesse, dove il parametro chiave è il supporto pubblico lungo l’intero percorso amministrativo.

Senza coordinamento, tempi certi e continuità operativa, le richieste crescono ma riflettono disparità: solo imprese strutturate navigano la complessità, mentre altre sono escluse. Questo limita l’attrattività del territorio campano per nuovi progetti nella Zes unica in Campania.

Rafforzare incentivi Zes unica con accesso inclusivo

Confimi Industria Campania sostiene il potenziamento delle risorse per la Zes unica, ma in modo equo. Carfora chiede di abbassare la soglia minima di investimento da 200 mila a 100 mila euro, per includere micro e piccole imprese che operano con progetti incrementali. L’attuale limite esclude gran parte del tessuto produttivo campano, composto da realtà che investono per fasi in tecnologia, digitalizzazione, efficienza energetica e organizzazione produttiva.

La Campania soffre costi energetici elevati, oneri di sistema maggiori e svantaggi strutturali rispetto ad altri territori. Soglie alte tagliano fuori proprio le imprese che devono recuperare competitività, rendendo vana la Zes unica come leva per lo sviluppo industriale regionale.

Roberto Fico
Roberto Fico

Appello a Roberto Fico per confronto su Zes unica

Carfora rivolge un invito concreto a Roberto Fico per un confronto sulla Zes unica in CampaniaSemplificazione amministrativa, rafforzamento incentivi e soglia ridotta non sono opzioni separate, ma elementi integrati per un unico obiettivo: uno strumento funzionante, accessibile e competitivo. Questo approccio supporterebbe l’intero sistema produttivo campano nei mercati nazionali e internazionali.

La Regione Campania ha l’opportunità di agire: procedure semplificate e tempi certi ridurrebbero la burocrazia, mentre incentivi inclusivi amplierebbero la platea beneficiaria. Carfora evidenzia come la Zes unica possa diventare motore di investimenti, contrastando ritardi cronici e promuovendo crescita diffusa.

Criticità procedurali e necessità di intervento rapido

Le frammentazioni negli iter autorizzativi, come quelle ambientali e tecniche, prolungano i tempi oltre i limiti accettabili per la Zes unica Campania. La Conferenza di Servizi, pur utile, non compensa l’assenza di un vero sportello unico. Carfora insiste: la digitalizzazione va completata con riforme sostanziali per minimizzare il rischio amministrativo e attrarre capitali.

Nel frattempo, il credito d’imposta Zes registra interesse, ma senza accompagnamento pubblico efficace rischia di favorire solo grandi player. Ridurre la soglia a 100 mila euro aprirebbe porte a micro imprese campane, cruciali per innovazione in digitalizzazione e efficienza energetica.

Verso una Zes competitiva per la Campania

Confimi Industria Campania vede nella Zes unica un pilastro per politiche industriali mirate. Affrontare burocrazia e soglie rigide significherebbe equiparare la Campania ad aree più competitive, sostenendo investimenti in settori strategici. L’appello a Fico è per un dialogo immediato che traduca parole in azioni concrete.

Il sistema produttivo campano, con le sue piccole imprese, necessita di strumenti agili per competere. Una Zes unica pienamente operativa potrebbe invertire trend negativi, promuovendo competitività e crescita sostenibile in Regione Campania.

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