tredicesima 2025

15 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Tredicesima 2025, a chi spetta e quando arriva: tempi, requisiti e come si calcola

Tredicesima 2025, chi ha diritto alla mensilità aggiuntiva e quando viene erogata a lavoratori e pensionati.

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, torna uno degli appuntamenti economici più attesi dell’anno: la tredicesima mensilità. Anche nel 2025 la somma aggiuntiva rappresenta una boccata d’ossigeno per milioni di famiglie italiane, chiamate a far fronte a spese concentrate in poche settimane. Ma quando arriva la tredicesima, a chi spetta e come viene calcolata? I dati forniti dalle associazioni di categoria e le indicazioni normative aiutano a fare chiarezza.

Quando arriva la tredicesima nel 2025

La tredicesima viene erogata nel mese di dicembre, ma le tempistiche variano a seconda della categoria di appartenenza. I pensionati hanno già ricevuto l’accredito, mentre per i dipendenti pubblici – o almeno per la gran parte di essi – il pagamento è previsto per lunedì 15 dicembre.
Per i lavoratori del settore privato, invece, la data dipende dalle scelte delle singole aziende e dalle previsioni dei contratti collettivi. In ogni caso, entro il 24 dicembre lo stipendio supplementare dovrà essere corrisposto a tutti coloro che ne hanno diritto.

Secondo le stime della Cgia, la platea complessiva dei beneficiari nel 2025 è composta da circa 16,3 milioni di pensionati e 19,7 milioni di lavoratori dipendenti, tra pubblico e privato.

Chi ha diritto alla tredicesima

La tredicesima spetta ai lavoratori dipendenti con contratto di lavoro subordinato, sia a tempo pieno sia part time, purché abbiano maturato almeno una mensilità utile nell’arco dell’anno solare, compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre.
Ne hanno diritto anche i pensionati e i beneficiari dell’assegno sociale.

Il requisito fondamentale è dunque l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato o di una prestazione previdenziale riconosciuta. Restano esclusi, come previsto dalla normativa vigente, i lavoratori autonomi e chi opera con forme contrattuali non subordinate.

tredicesima 2025

Come si calcola l’importo della tredicesima

L’importo della tredicesima corrisponde, nella maggior parte dei casi, a una mensilità della retribuzione ordinaria. Nel calcolo rientrano il minimo tabellare, la contingenza, gli scatti di anzianità, eventuali superminimi e le indennità contrattuali fisse.
Sono invece esclusi gli elementi variabili della retribuzione, come il lavoro straordinario, le maggiorazioni per turni notturni o festivi, i rimborsi spese e le indennità non continuative, così come le ferie e le festività non godute.

Per chi non ha lavorato per l’intero anno, la tredicesima viene corrisposta in misura proporzionale ai mesi effettivamente maturati.

Una mensilità con una lunga storia

La tredicesima mensilità ha una storia quasi novantennale. Introdotta nel 1937 come elargizione obbligatoria per i soli lavoratori dell’industria, venne successivamente estesa agli altri settori nel 1946.
Nel 1960, con il consolidamento degli accordi contrattuali, la tredicesima è diventata un diritto riconosciuto dalla legge e dai Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro, assumendo il ruolo che oggi le viene attribuito nel sistema retributivo italiano.

Un sostegno atteso in un periodo di spese concentrate

Per molte famiglie la tredicesima rappresenta un supporto fondamentale in un mese caratterizzato da spese elevate, tra bollette, regali e impegni di fine anno. Non a caso, secondo le analisi economiche, nella maggior parte dei casi l’importo viene speso nel giro di poche settimane dall’erogazione, contribuendo anche a sostenere i consumi nel periodo natalizio.

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