Mario Casillo
Mario Casillo

10 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Trasporti, la Regione Campania accelera: treni, servizi e governance per la svolta

Il piano per i trasporti in Campania punta su nuovi treni, servizi più efficienti e una revisione della governance

La svolta dei trasporti in Campania passa dalla Circumvesuviana. È questo il dossier prioritario sulla scrivania del presidente della Regione Roberto Fico, che ha deciso di occuparsi personalmente di una delle infrastrutture più critiche del territorio, simbolo da anni di disservizi e ritardi.

Doppio vertice a Palazzo Santa Lucia

Un doppio incontro nel pomeriggio a Palazzo Santa Lucia ha segnato l’avvio concreto del nuovo corso. Prima il faccia a faccia tra l’assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo e il presidente dell’Eav Umberto De Gregorio. Subito dopo, il confronto diretto tra lo stesso De Gregorio e il governatore Fico.

Al centro del vertice, inevitabilmente, la Circumvesuviana, da anni indicata come la peggiore linea ferroviaria d’Italia e tornata al centro del dibattito politico già dai primi giorni della nuova legislatura.

Un dossier prioritario per il governatore

Non è un caso che Fico abbia inserito il tema dei trasporti in cima alla sua agenda già in campagna elettorale. Appena eletto, il presidente ha iniziato a seguire direttamente il dossier, con una doppia chiave di lettura: migliorare immediatamente i servizi agli utenti e valutare, come per le altre partecipate regionali, l’ipotesi di un cambio di governance.

Quest’ultimo aspetto resta sul tavolo, ma non è stato affrontato nel vertice. La priorità, in questa fase, è ottenere un quadro chiaro delle criticità e definire una rotta operativa in tempi brevi, indicativamente entro tre o quattro settimane.

proclamazione Roberto Fico

Il nodo dei nuovi treni

Uno dei punti più delicati riguarda la fornitura dei nuovi convogli per la Circumvesuviana. Dei 56 treni ordinati anni fa, ne sono arrivati finora solo tre, costringendo la linea a utilizzare mezzi vecchi anche oltre quarant’anni.

Per sbloccare la situazione, dopo il Consiglio regionale previsto nei prossimi giorni, partirà una delegazione verso gli stabilimenti di Valencia della Stadler. Ne faranno parte De Gregorio, l’assessore Casillo e lo stesso Fico, deciso a “metterci la faccia” e ad attivare tutti i canali possibili per accelerare le consegne.

L’obiettivo è verificare se i primi 15 treni, attesi per giugno, possano arrivare prima, così da garantire un servizio estivo almeno dignitoso a pendolari e turisti.

Trasporto pubblico come diritto

Al termine dell’incontro, il presidente Fico ha ribadito la linea politica della Regione:
“Garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente e affidabile è una priorità dell’azione della Regione Campania”.

Il colloquio con De Gregorio viene definito “franco” e incentrato “sullo stato del trasporto su ferro e sulle principali problematiche emerse nel tempo”. Per il governatore, il trasporto pubblico è un diritto essenziale:
“Un trasporto pubblico puntuale, efficiente e dignitoso è un diritto dei cittadini, dei lavoratori e degli studenti e non può rappresentare un ostacolo nella vita quotidiana delle persone”.

Un convoglio della Circumvesuviana, linea EAV Baiano-Volla
Un convoglio della Circumvesuviana

Non solo treni: gestione e manutenzione

Dal confronto emerge però una valutazione netta: non tutto può essere giustificato con la mancata consegna dei nuovi convogli. Accanto all’obsolescenza dei mezzi, pesano anche criticità nella gestione e nella manutenzione delle stazioni e delle infrastrutture.

Secondo quanto trapela da Palazzo Santa Lucia, la qualità del servizio non può dipendere esclusivamente dai finanziamenti regionali. In alcuni casi si potrà valutare l’utilizzo di canali alternativi per rafforzare le risorse, ma è considerata indispensabile una svolta complessiva.

Una dorsale strategica per la Campania

La Circumvesuviana resta una dorsale fondamentale per l’area metropolitana di Napoli, il Vesuviano, il Nolano e la penisola sorrentina. Ogni giorno circa 65mila passeggeri utilizzano la linea, rendendo i disservizi un problema a forte impatto sociale.

Per questo la Regione punta a intervenire prima sul servizio e solo successivamente su eventuali cambiamenti nella governance della partecipata, che potrebbero riguardare sia amministratori sia dirigenti.

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