Mario Casillo vicepresidente Regione Campania
Mario Casillo

5 Gennaio 2026

Angela Capasso

Mario Casillo vicepresidente della Regione Campania: “Lavorerò per una Campania efficiente e sostenibile”

Mario Casillo vicepresidente Regione Campania, le priorità su trasporti, mobilità e sviluppo sostenibile

Con l’insediamento della nuova Giunta regionale guidata da Roberto Fico, Mario Casillo assume il ruolo di vicepresidente della Regione Campania, con deleghe strategiche a Trasporti, Mobilità e Mare. Una nomina che arriva in una fase di riorganizzazione politica e amministrativa dell’ente regionale e che affida a Casillo un pacchetto di competenze centrali per lo sviluppo del territorio.

Il profilo politico di Mario Casillo

Figura di primo piano del Partito Democratico campano, Mario Casillo ha costruito negli anni un percorso politico caratterizzato da un forte radicamento territoriale, in particolare nell’area vesuviana e nelle province della regione. La sua carriera si è sviluppata interamente all’interno del PD, dove è diventato uno dei riferimenti più riconoscibili a livello regionale.

Alle elezioni regionali del 2020 Casillo è risultato il consigliere regionale più votato in Campania, con oltre 42mila preferenze, un dato che ha certificato la solidità del suo consenso elettorale e il peso politico acquisito nel tempo.

Dai ruoli consiliari alla vicepresidenza

Nel corso delle precedenti legislature, Casillo ha ricoperto incarichi di rilievo, tra cui quello di capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale. Un ruolo che lo ha visto protagonista nei dossier più delicati, dalle infrastrutture ai trasporti, passando per le politiche ambientali e di sviluppo territoriale.

La nomina a vicepresidente della Regione Campania rappresenta un passaggio ulteriore nel suo percorso istituzionale e lo colloca in una posizione chiave all’interno dell’esecutivo regionale, chiamato a confrontarsi con nodi strutturali storici della Campania.

Le deleghe: trasporti, mobilità e mare

Le competenze affidate a Casillo riguardano ambiti cruciali per la vita quotidiana dei cittadini e per la competitività del territorio: trasporti pubblici, mobilità sostenibile e valorizzazione del mare come risorsa economica e ambientale.

Si tratta di settori segnati da criticità croniche, tra infrastrutture da ammodernare, collegamenti da potenziare e una gestione complessa dei flussi, soprattutto nelle aree urbane e costiere. La sfida per la nuova Giunta sarà tradurre le linee programmatiche in interventi concreti e misurabili.

Mario Casillo
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Il virgolettato: “Campania efficiente e sostenibile”

In un’intervista rilasciata a Il Mattino, Casillo ha sintetizzato l’impostazione del suo mandato con parole che delineano una linea chiara:

“Lavorerò fin da subito per una Campania efficiente e sostenibile”.

Una dichiarazione che richiama due concetti chiave spesso evocati nel dibattito politico regionale, ma che ora dovranno trovare riscontro nelle politiche pubbliche, soprattutto sul fronte dei trasporti e dell’impatto ambientale delle grandi opere.

Tra consenso, critiche e nodi irrisolti

Il percorso politico di Casillo non è stato privo di critiche e momenti di tensione, in particolare sulle scelte di politica regionale e sulla gestione delle risorse pubbliche. Questioni che tornano ciclicamente nel confronto politico campano e che accompagneranno anche questa nuova fase amministrativa.

Allo stesso tempo, Casillo è stato coinvolto in iniziative di riqualificazione territoriale e progettualità legate alle aree costiere, spesso presentate come leve di sviluppo economico e occupazionale, ma che richiedono equilibrio tra tutela ambientale e interessi economici.

Le prospettive della nuova fase regionale

Con l’avvio della legislatura, Mario Casillo si trova al centro di una partita politica e amministrativa delicata. La sua vicepresidenza rappresenta uno snodo fondamentale per l’attuazione delle politiche regionali su mobilità, infrastrutture e sostenibilità, settori che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini campani.

Il banco di prova sarà la capacità di trasformare una leadership costruita nel tempo in risultati concreti, in un contesto regionale complesso e segnato da aspettative elevate.

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