L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo ha risposto con una memoria difensiva all’esposto presentato dal collega Alessandro Conforti
Si alza la tensione su uno dei casi mediatici più accesi degli ultimi tempi. La tragedia del piccolo Domenico Caliendo è ancora negli occhi e nel cuori di tutti, e sta lasciando strascichi importanti. A finire sotto le luci della ribalta è l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, che è stato oggetto di un esposto disciplinare da parte di Alessandro Conforti. Una situazione che si fa ancora più incandescente dopo la risposta secca arrivata da parte dello stesso Caliendo che alza il muro difensivo. Il contrattacco è già servito: “Accuse inconsistenti e calunniose”.
Tragedia Caliendo, nuovo capitolo: mirino sull’avvocato Petruzzi
La vicenda giudiziaria e mediatica legata alla morte del piccolo Domenico Caliendo si arricchisce di un nuovo capitolo. Stavolta la vicenda è tutta all’interno al mondo forense. L’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bimbo scomparso lo scorso febbraio in seguito a un trapianto di cuore andato tragicamente male, ha depositato una memoria difensiva con istanza di archiviazione in risposta all’esposto presentato nei suoi confronti dall’avvocato Alessandro Conforti del Foro di Cosenza.

L’esposto del collega cosentino risale agli inizi di aprile, e riguarda l’eventuale apertura di un procedimento disciplinare nei confronti di Caliendo in relazione alla puntata della trasmissione televisiva dello scorso 16 marzo, “Lo stato delle cose” andata in onda su Rai3. A margine della trasmissione furono mostrati documenti presentati a sostegno delle accuse nei confronti del cardiochirurgo Oppido. L’avvocato Conforti, con un esposto depositato ha sostenuto che “sussiste il fondato sospetto” che quei documenti siano giunti alla redazione o al conduttore tramite lo stesso Petruzzi.
La risposta dell’avvocato Petruzzi: “Finalità che appaiono meramente intimidatorie”
Non si è fatta naturalmente attendere la risposta forte da parte del legale della famiglia Caliendo. Nella sua memoria difensiva, Petruzzi evidenzia come la propria estraneità ai fatti contestati emerga già dalle stesse parole del conduttore Giletti, il quale avrebbe dichiarato pubblicamente di aver reperito in modo autonomo i documenti poi messi in luce in trasmissione.
Lo stesso avvocato ha quindi ribadito con fermezza: “Non sono disposto – scrive Petruzzi – a tollerare ulteriormente l’uso strumentale del sistema disciplinare per finalità che appaiono meramente intimidatorie“. Toni netti e forti che rispediscono direttamente al mittente le pesanti accuse ricevute proprio a margine di un caso così delicato.
Petruzzi non ci sta: “Manifesta infondatezza dei fatti contestati”
L’ultimo capitolo di questa dolorosa storia vede contrapposti due avvocati in un aspro scontro frontale che coinvolge i Consigli dell’Ordine di Napoli e Cosenza. Come evidenziato anche dall’Ansa l’avvocato napoletano ha bollato le accuse come “inconsistenti” e “calunniose”, rispedendo al mittente ogni sospetto di fuga di notizie.
Petruzzi non si limita a chiedere l’archiviazione dell’esposto per “manifesta infondatezza dei fatti contestati“. Il legale partenopeo passa anche al contrattacco su più fronti. L’avvocato infatti valuterebbe anche l’apertura di un procedimento disciplinare “nei confronti dell’avvocato Alessandro Conforti del Foro di Cosenza per violazione del dovere di colleganza e per abuso dello strumento disciplinare”.
Un clima di tensione crescente circonda quindi un dramma che meno di due mesi fa ha sconvolto l’Italia.


