Giunta Fico conflitto di interessi
Claudia Pecoraro

27 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Traffico illecito di rifiuti in Campania, Pecoraro: “Non possiamo abbassare la guardia. Bisogna continuare a investire nella prevenzione”

Blitz dei carabinieri del Noe di Napoli coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari contro un presunto sistema di smaltimento illegale di rifiuti speciali tra le due regioni

Un’operazione contro il traffico illecito di rifiuti speciali tra Campania e Puglia ha portato all’esecuzione di 19 misure cautelari nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari. Questa indagine è condotta dai carabinieri del Noe di Napoli. L’intervento si inserisce nel quadro delle attività di contrasto alle ecomafie e ai reati ambientali su scala interregionale. Inoltre, l’operazione è stata eseguita questa mattina ed ha interessato un presunto sistema organizzato di gestione e smaltimento illecito di rifiuti. Questo sistema ha particolare riferimento a materiali speciali. Le accuse sono ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Il blitz e il ruolo del Noe di Napoli

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il blitz ha rappresentato l’atto conclusivo di un’articolata attività investigativa sviluppata nel tempo. Questa indagine ha incluso controlli incrociati e monitoraggi sul territorio. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Napoli hanno eseguito le misure cautelari disposte nell’ambito del procedimento coordinato dalla Dda di Bari. Le indagini avrebbero evidenziato un presunto flusso illecito di rifiuti speciali tra la Campania e la Puglia. Questo flusso è inserito in dinamiche di smaltimento non conforme alla normativa ambientale. Gli investigatori stanno ricostruendo ruoli e responsabilità all’interno dell’organizzazione ipotizzata. Non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle singole posizioni degli indagati, che restano coperte dal segreto istruttorio nelle fasi preliminari dell’inchiesta.

La posizione della Regione Campania

Sul blitz è intervenuta l’assessora all’Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, che ha definito l’operazione «un ulteriore e importante colpo inferto alle organizzazioni criminali che continuano ad arricchirsi devastando l’ambiente e mettendo a rischio la salute delle cittadine e dei cittadini».

Pecoraro ha espresso «plauso e ringraziamento alla Direzione distrettuale antimafia di Bari, ai Carabinieri del Noe di Napoli, alle forze dell’ordine e a tutto il comparto investigativo impegnato quotidianamente nel contrasto ai reati ambientali». Secondo l’assessora, operazioni di questo tipo dimostrano che «il lavoro di controllo e repressione sta diventando sempre più incisivo ed efficace». Inoltre, Pecoraro sottolinea come negli ultimi mesi si registri «un aumento significativo delle operazioni contro il traffico illecito di rifiuti e contro le ecomafie».

Carabinieri tutela ambientale
Carabinieri tutela ambientale – Immagine di repertorio

Un sistema di controlli in rafforzamento

Nel commento istituzionale viene evidenziata una crescente intensificazione delle attività di contrasto ai reati ambientali. Le forze dell’ordine, insieme alla magistratura, stanno infatti rafforzando il sistema di monitoraggio dei flussi di rifiuti e delle filiere di gestione. C’è particolare attenzione alle aree considerate più esposte a fenomeni di smaltimento illegale. L’operazione rientra in un più ampio contesto di interventi che negli ultimi anni hanno coinvolto diverse regioni del Sud Italia. In queste regioni, la gestione dei rifiuti rappresenta un settore sensibile e spesso oggetto di infiltrazioni criminali. Le istituzioni ribadiscono la necessità di un approccio integrato. Pertanto, occorre combinare attività investigative, controlli amministrativi e strumenti tecnologici per la tracciabilità dei rifiuti.

Prevenzione e prospettive future

La Regione Campania, attraverso l’assessorato all’Ambiente, ha confermato l’impegno a sostenere le azioni di contrasto all’illegalità ambientale. Pecoraro ha sottolineato l’importanza di «continuare a investire nella prevenzione, nei controlli, nella tracciabilità dei rifiuti e nella collaborazione tra istituzioni».

Il tema della gestione dei rifiuti resta centrale nell’agenda amministrativa, anche alla luce delle implicazioni ambientali e sanitarie connesse ai traffici illeciti. Le autorità ribadiscono che la priorità è la tutela del territorio e della salute pubblica, attraverso un rafforzamento costante degli strumenti di vigilanza. «Chi inquina e distrugge il nostro patrimonio naturale deve sapere che troverà una risposta ferma e determinata da parte delle istituzioni», ha concluso l’assessora.

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