bradisismo Campi Flegrei
Il fenomeno del bradisismo ai Campi Flegrei
📍 Pozzuoli

7 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Terremoto nei Campi Flegrei, la Solfatara torna a tremare: tre scosse in poche ore, due in un solo minuto

Paura nella notte a Pozzuoli e nei comuni flegrei. Due eventi sismici ravvicinati di magnitudo 3.1 e 2.9 hanno avuto epicentro tra la Solfatara e Agnano-Pisciarelli. Nessun danno, ma cresce l’attenzione sul bradisismo.

La terra è tornata a tremare nei Campi Flegrei, riaccendendo l’attenzione su uno dei territori più monitorati d’Europa. Nella giornata di lunedì e nella notte dell’Epifania, l’area di Pozzuoli è stata interessata da una sequenza di tre scosse di terremoto. Due di queste scosse sono state registrate a distanza di appena un minuto. Gli eventi, avvertiti distintamente dalla popolazione, hanno avuto epicentro tra la Solfatara di Pozzuoli e la zona di Agnano-Pisciarelli.

Due scosse forti nella notte: magnitudo 3.1 e 2.9

Il momento più intenso è stato registrato nella notte, quando i sensori dell’Osservatorio Vesuviano hanno rilevato due eventi sismici ravvicinati. La prima scossa, di magnitudo 3.1, è avvenuta alle 2:23. È stata seguita appena un minuto dopo, alle 2:24, da un secondo evento di magnitudo 2.9. Entrambi i terremoti hanno avuto una profondità compresa tra i 2,4 e i 2,7 chilometri. Questo dato spiega perché siano stati percepiti in modo netto anche a distanza.

Le altre scosse e l’attività delle ore precedenti

La sequenza non si è limitata ai due eventi principali. Sempre nella notte, sono state registrate ulteriori scosse di magnitudo inferiore, 1.6 e 1.3, localizzate nella zona di via Artiaco. Già nel primo pomeriggio di lunedì, alle 13:54, un’altra scossa di magnitudo 2.9 aveva interessato il cratere della Solfatara. Questo evento ha confermato una fase di rinnovata attività sismica dopo un periodo relativamente tranquillo. Durante quel periodo si erano verificati solo eventi di bassissima intensità.

terremoto Cusano Mutri
Un sismografo

Scosse avvertite in tutta l’area flegrea

La ravvicinata successione dei due terremoti notturni ha dato a molti residenti la sensazione di un’unica, lunga scossa. Il sisma è stato avvertito non solo a Pozzuoli, ma anche nei comuni di Quarto e Bacoli. Inoltre, è stato avvertito nei quartieri napoletani di Bagnoli, Fuorigrotta e Pianura. Nonostante la paura, non sono stati segnalati danni a persone o edifici. Né si è resa necessaria l’attivazione di interventi straordinari di protezione civile.

Bradisismo e dati Ingv: il sollevamento resta costante

Secondo il primo bollettino settimanale dell’anno diffuso dall’INGV, relativo al periodo dal 29 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, nell’area dei Campi Flegrei sono stati registrati 25 terremoti. La magnitudo massima di questi eventi è stata di 2.1. Tuttavia, il dato più significativo resta quello relativo al bradisismo. La velocità media mensile di sollevamento del suolo si mantiene intorno ai 25 millimetri al mese. Alla stazione del Rione Terra, il sollevamento complessivo misurato da gennaio 2025 ha raggiunto circa 22,5 centimetri.

Sistema idrotermale e scenari futuri

Il monitoraggio geochimico conferma il trend di lungo periodo di riscaldamento del sistema idrotermale. In particolare, la temperatura della fumarola Bocca Grande, all’interno del cratere della Solfatara, continua a mostrare un progressivo aumento. Il valore medio della temperatura è di circa 173 gradi nel periodo di riferimento. Nonostante questi segnali, gli esperti sottolineano che, allo stato attuale, non emergono elementi tali da far prevedere evoluzioni significative nel breve termine.

Convivenza con il rischio e attenzione costante

La nuova sequenza sismica ha colto di sorpresa molti cittadini, ma senza generare panico diffuso. Pozzuoli, anche nelle ore immediatamente successive alle scosse, ha continuato a vivere normalmente. Questo è il segno di una convivenza ormai consolidata con il fenomeno. Resta però alta l’attenzione di residenti e istituzioni. Sono consapevoli che la priorità è la sicurezza delle abitazioni e la prevenzione di eventuali evacuazioni. In un’area dove ogni scossa viene osservata con comprensibile apprensione, la vigilanza è essenziale.

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