Carabinieri tutela ambientale
Carabinieri tutela ambientale - Immagine di repertorio

26 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Terra dei Fuochi, maxi operazione interforze: in 7 giorni sequestrate 18 aziende, 32 denunce e 3 arresti. Raffica di controlli tra Napoli e Caserta

Terra dei Fuochi controlli, 18 aziende sequestrate in 7 giorni: 32 denunce, 3 arresti e sequestri di rifiuti speciali tra Napoli e Caserta.

Continuano senza sosta i controlli delle forze dell’ordine e dell’Esercito nella Terra dei Fuochi. Questi avvengono nell’ambito del nuovo modello operativo disposto dai prefetti di Napoli, Michele di Bari, e di Caserta, Lucia Volpe. L’ultima settimana ha registrato numeri significativi: trentadue aziende ispezionate, diciotto sequestrate, oltre mille veicoli controllati. Inoltre, con venti mezzi posti sotto sequestro, tre arresti e trentadue denunce.

Una pressione costante sul territorio, rafforzata dall’azione congiunta di Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizie Locali e Polizia Metropolitana. Queste operazioni sono supportate da reparti specializzati e dalla control room attiva h24 del Comando regionale Carabinieri forestale.

Ispezioni e sequestri: 18 aziende irregolari su 32 controllate

Nel bilancio dell’ultima settimana, sono state trentadue le attività produttive sottoposte a controllo. Diciotto di queste sono risultate irregolari e immediatamente poste sotto sequestro. Si tratta di aziende distribuite nei territori più sensibili della Terra dei Fuochi. Qui gli accertamenti ambientali rappresentano uno dei principali strumenti di contrasto ai roghi e allo sversamento illecito di rifiuti.

Il dato conferma l’intensificazione dei controlli scattati dopo l’adozione del decreto Terra dei Fuochi dell’8 agosto scorso. Dall’entrata in vigore del provvedimento ci sono stati ventitré arresti totali e trentotto patenti ritirate.

rifiuti illeciti
Discarica di rifiuti illeciti

Veicoli, patenti e sanzioni: oltre mille controlli e 170mila euro di multe

Le attività interforze hanno riguardato anche la circolazione stradale e i mezzi potenzialmente coinvolti nel trasporto illecito di rifiuti. Sono stati verificati circa 1.100 veicoli, con venti sequestri e tre patenti ritirate.

Le sanzioni amministrative comminate superano i 170mila euro. Questo è segno di un’azione capillare che punta a colpire ogni anello della filiera illegale legata ai rifiuti: dagli stoccaggi abusivi alle officine irregolari fino ai trasportatori non autorizzati.

Uno degli arresti è avvenuto in flagranza differita, grazie alle immagini di videosorveglianza che documentavano l’innesco di rifiuti tessili.

Controlli nei campi rom: sequestri di merce elettronica e 30 tonnellate di rame

Un capitolo rilevante dell’operazione riguarda le ispezioni nei campi rom dell’area metropolitana di Napoli. Nel campo di Poggioreale i Carabinieri, insieme alle Polizie locali, hanno sequestrato merce elettronica ricettata. Tra questi articoli ci sono droni, pannelli solari, luci led e telecamere, per un valore di circa 10mila euro.

Oltre a questo, sono state rinvenute e sequestrate circa 30 tonnellate di cavi elettrici in rame, materiale che spesso alimenta la catena dei roghi. Rimossi inoltre dieci veicoli non assicurati o abbandonati.

Nel campo di Carrafiello, a Giugliano in Campania, una pattuglia dell’Esercito e i Carabinieri hanno arrestato un uomo sorpreso mentre sversava oli esausti sul terreno.

Caserta e provincia: discariche abusive e violazioni ambientali

Sul versante casertano l’attenzione si è concentrata sulle aree di Gricignano d’Aversa, Sant’Arpino e Cesa. Qui sono state individuate e sequestrate tre discariche abusive. Queste contenevano rifiuti speciali pericolosi e non: guaine, materiali oleosi, attrezzi meccanici, ferro e uno scarico di acque reflue non autorizzato.

Le violazioni contestate comportano sanzioni per circa 20mila euro.

A Teverola è stato fermato un camion che trasportava senza autorizzazione circa 25 metri cubi di rifiuti. Tra questi vi erano materiali da demolizione, plastica contaminata e olio esausto. Ciò ha condotto all’arresto dell’autista grazie alla collaborazione tra militari dell’Esercito e Carabinieri Forestali.

maxi discarica abusiva Somma Vesuviana
Una discarica abusiva

Sparanise, Ercolano e le aree “buffer”: sequestri e attività mirate

L’attività si è estesa anche alle cosiddette “aree buffer”, zone al confine diretto con la Terra dei Fuochi. A Sparanise i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un impianto per lo smaltimento di rifiuti e fanghi responsabile dell’inquinamento di un corso d’acqua nelle vicinanze.

Ad Ercolano la Guardia di Finanza ha chiuso un opificio tessile abusivo di 300 mq. Qui hanno sequestrato 10 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e attrezzature da lavoro.

Nel territorio di Melito, la Polizia Metropolitana ha sequestrato due capannoni a Capodichino legati al traffico di veicoli rubati e ha denunciato un pregiudicato. Tre ulteriori attività tra autolavaggi e officine sono state sequestrate, con cinque persone denunciate.

Il nuovo modello di prevenzione: control room h24, droni e pattuglie integrate

Una nota diffusa dalle Prefetture sottolinea come il nuovo modello operativo punti sulla continuità del monitoraggio. Inoltre, si focalizza sulla specializzazione dei reparti. La control room h24 del Comando Carabinieri Forestale coordina le operazioni. Essa integra le immagini di videosorveglianza e supporta le missioni aeree. Queste sono condotte dai droni dell’Esercito, dal Reparto aeronavale della Guardia di Finanza e dal Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Pontecagnano.

Un sistema che permette interventi tempestivi, azioni mirate e una gestione più efficiente delle informazioni raccolte sul territorio.

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