Terra dei Fuochi
Terra dei Fuochi - Immagine di repertorio

19 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Terra dei Fuochi sotto controllo: rafforzati i controlli interforze, 563 denunciati e 279 siti sequestrati nei primi cinque mesi del 2026

La cabina di regia conferma l’intensificazione dei controlli e degli interventi nella lotta agli illeciti ambientali

La Terra dei Fuochi continua a essere al centro dell’azione dello Stato contro gli illeciti ambientali. Nella decima riunione della cabina di regia, svoltasi oggi a Palazzo Chigi sotto la coordinazione del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, sono stati presentati i dati relativi al primo semestre del 2026. Essi indicano: 563 persone denunciate, 279 siti produttivi sequestrati e 34 arresti. Questi numeri confermano un aumento significativo dell’attività di controllo rispetto all’anno precedente.

Rafforzamento dei controlli e risultati sul territorio

Il confronto con i dati del 2025 mostra un incremento drastico delle operazioni. Nel periodo compreso tra il primo gennaio e il 15 maggio 2025, i siti sequestrati erano stati 121 su 240 controllati, i veicoli sequestrati 300 su 1.500 e le denunce 151, con soli 4 arresti. Pertanto, i numeri del 2026 evidenziano una radicale intensificazione dell’attività interforze nella Terra dei Fuochi. Il risultato è stato ottenuto grazie anche al Piano straordinario avviato con il decreto legge 116 dell’8 agosto 2025.

Durante la riunione, sono stati presentati anche i dati relativi ai veicoli sequestrati: 529 mezzi sottratti a traffici illeciti su oltre 36 mila controllati. Inoltre, circa 4 milioni di euro di sanzioni amministrative pecuniarie sono state elevate, mentre 90 patenti sono state ritirate a persone coinvolte in attività illecite.

Il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri
Il Procuratore di Napoli, Nicola Gratteri

Coordinamento interministeriale e nuovi strumenti

All’incontro hanno partecipato rappresentanti di numerosi ministeri e forze dell’ordine. Tra questi, il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Vannia Gava, il Capo della Polizia Vittorio Pisani, e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, Nicola Gratteri. Il Commissario unico per le Bonifiche Giuseppe Vadalà ha sottolineato l’importanza del lavoro sinergico tra le istituzioni per garantire la bonifica dei siti inquinati e il recupero del territorio. Un elemento innovativo emerso dalla cabina di regia è l’incremento delle risorse tecniche. Inoltre, 23 nuovi tecnici sono stati assunti per l’analisi dei campioni di rifiuti. Di questi, 8 sono con Arpac e 15 con Ispra, al fine di velocizzare le attività di monitoraggio e rafforzare la capacità di intervento delle autorità competenti.

Impegno per la prevenzione e la bonifica

La cabina di regia ha ribadito l’impegno a proseguire con costanza e determinazione nella lotta agli illeciti ambientali. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire un’azione coordinata e continua, in grado di fornire risposte concrete ai cittadini e alle istituzioni locali. Il Commissario Vadalà ha evidenziato come la sinergia tra ministeri, forze dell’ordine e autorità giudiziarie sia essenziale per mantenere alta l’attenzione sul territorio e prevenire nuove emergenze ambientali. Pertanto, l’intensificazione dei controlli e il rafforzamento delle misure di prevenzione si inseriscono in un quadro più ampio di politica ambientale nazionale. L’obiettivo resta quello di ridurre gli impatti dell’inquinamento e garantire la sicurezza dei cittadini nella Terra dei Fuochi. Infine, l’impegno dello Stato nella Terra dei Fuochi prosegue con controlli serrati, sequestri e bonifiche. Così si garantiscono sicurezza, tutela ambientale e risposte concrete ai cittadini tra Napoli e Caserta.

L’impegno dello Stato nella Terra dei Fuochi prosegue con controlli serrati, sequestri e bonifiche, per garantire sicurezza, tutela ambientale e risposte concrete ai cittadini tra Napoli e Caserta.

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