Terra dei Fuochi
Sopralluogo in Terra dei Fuochi - Immagine di repertorio

13 Maggio 2026

Fabio Iuorio

Terra dei Fuochi, rifiuti abbandonati sulle strade: il Comitato Kosmos torna a denunciare l’emergenza

Il rappresentante Giovanni Papadimitra ha inviato una nota a Prefetture, Regione e Comuni, chiedendo interventi urgenti prima dell’estate.

Il problema torna a farsi sentire nella Terra dei Fuochi. A metà maggio 2026, il Comitato Kosmos ha inviato una nota ufficiale alle Prefetture di Napoli e Caserta, al delegato del Governo per la Terra dei Fuochi, alla Regione Campania, alla Città Metropolitana e ai Comuni interessati, per segnalare la presenza di tonnellate di rifiuti urbani, speciali e pericolosi abbandonati lungo le strade provinciali del comprensorio giuglianese-aversano. Una denuncia che non è nuova, ma che con l’avvicinarsi dell’estate assume carattere di urgenza.

Rifiuti nelle strade da mesi, gli enti restano fermi

Quello che il Comitato Kosmos descrive nella sua nota è uno scenario ben noto a chi vive o lavora in quei territori: rifiuti accumulati per mesi lungo le carreggiate e nelle cunette stradali, materiali abbandonati che diventano facilmente combustibile per roghi tossici, con conseguenze dirette sulla qualità dell’aria e sulla salute dei residenti. Secondo quanto riportato nella denuncia, gli interventi di rimozione avvengono quasi esclusivamente attraverso le attività straordinarie del commissario unico per le bonifiche nella Terra dei Fuochi, il generale Giuseppe Vadalà, mentre gli enti ordinariamente competenti (Comuni, Province, Regione) risulterebbero invece sostanzialmente inattivi.

Una parola pesante, quella usata nella nota ufficiale, che fotografa una situazione in cui la gestione straordinaria ha di fatto sostituito quella ordinaria, con tutto ciò che questo comporta in termini di efficacia e continuità degli interventi. Il Comitato ricorda anche di aver già segnalato numerosi siti contaminati nel report del novembre 2025 e solo una parte di quei siti sarebbe stata oggetto di bonifica, mentre nel frattempo nuovi sversamenti continuano ad apparire lungo l’asse che collega Giugliano ad Aversa fino alla fascia di Ischia di Castro.

Comitato Kosmos
Comitato Kosmos

Con l’estate il rischio incendi si moltiplica

Un elemento in particolare rende questa situazione urgente proprio in questo momento, l’avvicinarsi dell’estate perché con il caldo e la siccità le sterpaglie secche e i materiali infiammabili abbandonati ai margini delle strade diventano combustibile ideale per gli incendi. Il rischio cresce in modo significativo tra giugno e settembre, quando basta una scintilla, dolosa o accidentale, per trasformare una discarica abusiva in un rogo tossico che si propaga per chilometri.

Il Comitato Kosmos lo mette in chiaro nella sua nota: con l’avvicinarsi della stagione estiva, il timore per nuovi incendi è concreto. Non si tratta di allarmismo, ma di una previsione fondata su quanto accaduto negli anni precedenti in quegli stessi territori. Chi amministra quelle aree conosce bene questo andamento stagionale. Ed è proprio per questo che il Comitato chiede interventi preventivi, ovvero rimuovere i rifiuti ora, prima che le temperature rendano ogni sversamento una potenziale miccia.

I fondi ci sono, mancano gli interventi concreti

La nota del Comitato individua anche le responsabilità in modo preciso. Le risorse finanziarie esistono: sono quelle messe a disposizione dal commissario straordinario Ciciliano, con il coinvolgimento della Provincia di Caserta e della Città Metropolitana di Napoli. Il problema non è l’assenza di fondi, ma la loro mancata traduzione in interventi ordinari da parte degli enti locali.

Quando verranno rimossi i rifiuti presenti soprattutto nei territori di Giugliano e Villa Literno?” chiede direttamente il Comitato nella sua nota. Una domanda diretta, che non ammette risposte interlocutorie. Gli attivisti chiedono una nuova convocazione del Tavolo tecnico permanente istituito presso la Prefettura di Napoli e interventi urgenti per ripristinare condizioni di sicurezza igienico-sanitaria e ambientale prima dell’inizio della stagione estiva.

Un territorio agricolo con produzioni d’eccellenza a rischio

Un aspetto di questa storia poi rischia di passare in secondo piano nel racconto dell’emergenza, quella zona ha una forte vocazione agricola,non è una terra periferica e dismessa ma un territorio produttivo, con filiere agricole attive che riforniscono mercati in tutta Italia.

L’abbandono sistematico di rifiuti tossici e i roghi ricorrenti non rappresentano solo un danno ambientale in senso astratto ma una minaccia concreta alla salute di chi lavora quei campi, un rischio per la qualità delle produzioni locali e un danno economico per le aziende agricole che hanno scelto di investire e restare in quel territorio nonostante tutto.

La richiesta: gestione ordinaria, non interventi d’emergenza

Quello che emerge dalla denuncia del Comitato Kosmos è un cortocircuito istituzionale che si trascina da anni: un problema documentato, fondi disponibili, enti competenti, eppure nessuna soluzione strutturale. La gestione straordinaria del commissario ha tamponato situazioni che avrebbero dovuto essere affrontate nell’ordinario, creando un meccanismo in cui gli enti locali attendono l’intervento straordinario anziché attivarsi autonomamente. La richiesta che arriva dal territorio è chiara: continuità nella gestione, non emergenze cicliche.

Comuni che intervengano sui rifiuti abbandonati senza attendere il commissario. Controlli regolari sulle aree a rischio, non solo in risposta a denunce formali. Risorse umane e finanziarie stabili, attivate prima che i roghi siano già appiccati. La Terra dei Fuochi è un tema su cui l’attenzione pubblica si accende e si spegne con una certa regolarità. Il Comitato Kosmos, con questa nota, chiede che quella attenzione si trasformi in azione concreta, e che lo faccia prima che l’estate 2026 riproponga lo stesso scenario degli anni precedenti.

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