Il provvedimento disposto dal prefetto Michele di Bari riguarda un’impresa attiva nella gestione di impianti di distribuzione carburanti
Una società con sede a Napoli operante nel settore dell’acquisizione, locazione e gestione di impianti di distribuzione carburanti è stata raggiunta da un’interdittiva antimafia emessa dal prefetto di Napoli, Michele di Bari. Il provvedimento rientra nelle attività di prevenzione e controllo della Prefettura. Queste attività sono volte a tutelare il tessuto economico legale dell’area metropolitana. La misura comporta per l’impresa il blocco immediato dei rapporti contrattuali con la Pubblica Amministrazione. Inoltre prevede la revoca delle licenze commerciali, secondo quanto stabilito dalla normativa antimafia vigente.
L’interdittiva antimafia e il provvedimento della Prefettura di Napoli
L’interdittiva antimafia è uno degli strumenti previsti dal Codice Antimafia. Serve per impedire che imprese ritenute esposte al rischio di condizionamento della criminalità organizzata possano mantenere rapporti con la Pubblica Amministrazione. Inoltre impedisce che queste imprese accedano a risorse pubbliche. Nel caso della società operante nel settore dei carburanti, il prefetto Michele di Bari ha disposto il provvedimento nell’ambito delle attività di prevenzione. Queste attività sono state messe in campo dalla Prefettura di Napoli. Pertanto mirano a salvaguardare la libera concorrenza e a garantire la trasparenza del sistema economico.
L’intervento riguarda un comparto, quello della distribuzione carburanti, considerato strategico per il territorio. Questo settore si caratterizza da una significativa presenza economica. La decisione della Prefettura determina l’interruzione dei rapporti contrattuali con gli enti pubblici. Inoltre prevede l’adozione delle conseguenti misure amministrative previste dalla legge. L’obiettivo dell’interdittiva, come stabilito dalla normativa, è quello di prevenire possibili infiltrazioni della criminalità organizzata nel circuito economico e negli affidamenti pubblici. Si cerca di ottenere questo tramite un controllo anticipato rispetto all’eventuale accertamento di responsabilità penali.

Le misure adottate per tutelare legalità e concorrenza
Secondo quanto comunicato dalla Prefettura di Napoli, il provvedimento nei confronti della società di distribuzione carburanti si inserisce in una strategia più ampia. Questa strategia prevede il monitoraggio delle attività economiche presenti nell’area metropolitana. Oltre all’interdittiva antimafia, il prefetto ha disposto anche la revoca delle licenze commerciali relative all’impresa interessata dalla misura. La decisione mira a evitare che eventuali situazioni di rischio possano incidere sul corretto funzionamento del mercato. Inoltre si punta a tutelare la gestione delle risorse pubbliche.
La normativa antimafia attribuisce alle Prefetture un ruolo centrale nell’attività di prevenzione. Lo fa attraverso strumenti amministrativi che intervengono anche prima di un eventuale procedimento giudiziario definitivo. L’azione di controllo viene svolta attraverso l’analisi di informazioni e verifiche condotte dagli organi competenti. L’obiettivo è quello di proteggere le imprese sane e garantire condizioni di concorrenza regolari.
Prevenzione collaborativa per altre due società napoletane
Parallelamente all’interdittiva, il prefetto Michele di Bari ha applicato l’istituto della prevenzione collaborativa nei confronti di altre due società con sede a Napoli. Queste società sono attive nei settori della vigilanza, del controllo accessi e dello stewarding. Si tratta di una misura prevista dal Codice Antimafia nei casi in cui il rischio di infiltrazione mafiosa venga valutato come occasionale o collegato a situazioni contingenti. A differenza dell’interdittiva, questo strumento consente alle aziende coinvolte di proseguire la propria attività. Tuttavia agiscono sotto un percorso di controllo e accompagnamento. La prevenzione collaborativa prevede infatti l’affiancamento temporaneo di un amministratore prefettizio. Questi ha il compito di seguire il percorso di adeguamento dell’impresa. Inoltre facilita il ripristino delle condizioni di piena legalità.
La finalità è quella di intervenire sulle criticità individuate senza interrompere completamente l’operatività aziendale. Pertanto si tutela, quando possibile, i livelli occupazionali e la continuità delle commesse considerate strategiche.
Il ruolo della Prefettura nella prevenzione delle infiltrazioni
L’attività svolta dalla Prefettura di Napoli si inserisce nel quadro delle iniziative istituzionali. Queste iniziative sono rivolte al contrasto preventivo dei tentativi di infiltrazione mafiosa nell’economia locale. Gli strumenti previsti dal Codice Antimafia consentono di modulare gli interventi in base alla gravità delle situazioni riscontrate. Si va dall’interdittiva, che determina l’esclusione dai rapporti con la Pubblica Amministrazione, alla prevenzione collaborativa. Quest’ultima è pensata per accompagnare le imprese verso il rafforzamento dei sistemi interni di controllo.
Il settore imprenditoriale napoletano resta al centro di una costante attività di vigilanza istituzionale, con particolare attenzione agli ambiti economici più esposti al rischio di condizionamenti esterni.

