A Massa di Somma confronto tra istituzioni e cittadini sulla Terra dei Fuochi: il prefetto di Napoli Michele Di Bari ribadisce l’impegno sul territorio e segnala una riduzione dei roghi rispetto all’anno precedente
A Massa di Somma si è svolto un confronto pubblico tra istituzioni, cittadini e comitati locali sul tema della Terra dei Fuochi. Si tratta di un’area da anni segnata dal problema dei roghi tossici e dell’abbandono illegale di rifiuti. L’incontro, ospitato nel Teatro Comunale, ha visto la partecipazione del prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha ribadito la continuità dell’impegno dello Stato sul territorio e la volontà di mantenere un dialogo costante con le comunità locali. Al centro del confronto anche la presenza di rappresentanti istituzionali e religiosi, a testimonianza della complessità del fenomeno e della necessità di un’azione condivisa.
Il confronto con cittadini, istituzioni e autorità religiose
L’incontro ha avuto come obiettivo principale quello di fare il punto sulle attività di prevenzione e contrasto ai roghi, ma anche di raccogliere proposte e osservazioni dai cittadini. Erano presenti il generale Giuseppe Vadalà, commissario straordinario per le bonifiche e il viceprefetto Ciro Silvestro. Inoltre c’erano anche i vertici provinciali delle forze dell’ordine impegnati quotidianamente nei controlli. Particolarmente significativa anche la partecipazione del vescovo di Acerra e presidente della Conferenza Episcopale Campana, Antonio Di Donna. Quest’ultimo ha richiamato l’attenzione sulla dimensione sociale ed etica del problema. Il confronto si è inserito in un percorso già avviato a livello istituzionale per rafforzare la collaborazione tra enti locali e governo centrale.
I dati sui roghi e il bilancio delle attività
Durante l’incontro hanno presentato i dati relativi agli incendi nell’area, utilizzati come indicatore dell’efficacia delle misure di contrasto. Il prefetto ha evidenziato una riduzione rispetto all’anno precedente. Inoltre ha sottolineato il valore dell’impegno operativo delle istituzioni. In questo contesto è stata riportata una dichiarazione significativa: “Si tratta di dati oggettivi che restituiscono il senso del lavoro svolto e dell’impegno profuso da tutte le istituzioni coinvolte”. I numeri, secondo quanto emerso, vengono interpretati come un segnale di miglioramento, pur in un quadro che resta complesso e ancora lontano da una piena risoluzione.
Il ruolo del governo e il rafforzamento dei controlli
Un ulteriore elemento evidenziato riguarda il coordinamento tra le diverse istituzioni a livello nazionale. L’azione del governo è descritta come centrale nel sostenere le attività sul territorio, tramite la cabina di regia dedicata alla Terra dei Fuochi e il coinvolgimento del Ministero dell’Interno. Particolare rilievo è stato attribuito al rafforzamento delle forze di controllo e all’assegnazione di risorse aggiuntive ai comuni, destinate al potenziamento della polizia municipale. Un intervento che mira a rendere più capillare la vigilanza e a migliorare la capacità di prevenzione dei fenomeni illegali legati ai rifiuti e ai roghi.
Un incontro che mette in evidenza un aspetto centrale, ossia la gestione della Terra dei Fuochi. Questa non può essere ridotta a un tema esclusivamente repressivo o statistico. I dati sui roghi possono indicare progressi, ma non raccontano da soli l’impatto ambientale, sanitario e sociale accumulato negli anni. La sfida più grande resta quella della continuità, ossia mantenere alta l’attenzione istituzionale senza trasformare il problema in una questione periodicamente emergenziale. Solo un approccio integrato, che unisca controllo, bonifiche e partecipazione attiva delle comunità, può incidere davvero su un territorio che continua a chiedere risposte strutturali e durature.

