Massimo Coppola, ex sindaco Sorrento
Massimo Coppola, ex sindaco Sorrento
📍 Torre Annunziata

11 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Sistema Sorrento, verso il patteggiamento: la Procura chiede cinque anni per l’ex sindaco Massimo Coppola e Raffaele Guida

L’ex sindaco di Sorrento e il cartomante Raffaele Guida sono tra i principali indagati nell’inchiesta sui presunti appalti pilotati in città

La Procura di Torre Annunziata ha avanzato una proposta di patteggiamento a cinque anni di carcere per Massimo Coppola, ex sindaco di Sorrento, e per Raffaele Guida, noto come “Lello il sensitivo”. I due sono coinvolti nel primo filone dell’inchiesta della Guardia di Finanza sul presunto sistema di corruzione legato agli appalti pubblici nella città costiera. Entrambi, attualmente agli arresti domiciliari, dopo l’arresto hanno scelto la strada della collaborazione con gli inquirenti, fornendo elementi sul presunto meccanismo di tangenti che avrebbe riguardato diversi interventi pubblici, tra cui la ristrutturazione del teatro Tasso, l’illuminazione pubblica, i lavori al Parco Ibsen e alcuni progetti finanziati attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La richiesta della Procura per Coppola e Guida

La proposta di pena è stata formulata nel corso dell’udienza preliminare davanti alla giudice Maria Ausilia Sabatino. L’ufficio requirente, coordinato dal procuratore della Repubblica di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, ha chiesto cinque anni di reclusione per entrambi gli indagati ritenuti centrali nell’inchiesta. Massimo Coppola è assistito dagli avvocati Bruno Larosa e Giovanbattista Pane, mentre Raffaele Guida è difeso dall’avvocato Valerio Alfonso Stravino. Per Guida i legali hanno già espresso il proprio orientamento favorevole al patteggiamento. Per l’ex primo cittadino di Sorrento, invece, la decisione definitiva della difesa è attesa per la prossima udienza fissata all’inizio della prossima settimana. La scelta del rito alternativo dovrà comunque essere valutata dal giudice, che dovrà verificare la congruità della pena proposta e gli ulteriori elementi emersi nel procedimento.

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata

Le accuse e il presunto sistema di tangenti negli appalti pubblici

L’indagine, condotta dalla Guardia di Finanza, riguarda un presunto giro di corruzione nella gestione di alcuni appalti pubblici a Sorrento. Secondo l’ipotesi accusatoria della Procura, il sistema avrebbe coinvolto procedure relative a importanti interventi per la città. Tra i lavori finiti sotto la lente degli investigatori figurano la riqualificazione del teatro Tasso, gli interventi sull’illuminazione pubblica, i lavori nel Parco Ibsen e alcuni progetti collegati ai finanziamenti del Pnrr. Dopo l’arresto, Coppola e Guida avrebbero fornito agli inquirenti informazioni utili alla ricostruzione dei fatti contestati. La collaborazione investigativa rappresenta uno degli elementi che sarà valutato nell’ambito delle richieste di patteggiamento. Nel corso dell’inchiesta sono stati contestati episodi relativi alla presunta gestione illecita degli affidamenti e alla circolazione di somme di denaro considerate dagli investigatori come provento delle tangenti.

La restituzione del denaro e la decisione del giudice

Uno degli aspetti che potrebbe incidere sulla valutazione del patteggiamento riguarda la restituzione delle somme ritenute dagli inquirenti collegate alle presunte attività corruttive. Secondo quanto emerso, si tratterebbe di diverse centinaia di migliaia di euro. La giudice Maria Ausilia Sabatino dovrà ora esaminare tutti gli elementi disponibili prima di decidere se accogliere o meno gli accordi proposti dalla Procura e dalle difese. Il patteggiamento, infatti, non rappresenta un automatismo: il tribunale deve verificare la correttezza della qualificazione giuridica dei fatti contestati e la proporzione della pena concordata rispetto alla vicenda giudiziaria.

Gli sviluppi dell’inchiesta “Sistema Sorrento”

L’indagine sul cosiddetto “Sistema Sorrento” ha già portato a ulteriori provvedimenti cautelari nei confronti di altre persone coinvolte a vario titolo nell’inchiesta. In una fase successiva dell’operazione sono stati eseguiti altri sette arresti e disposti due divieti di dimora. Il procedimento resta quindi aperto su più fronti e gli sviluppi dipenderanno dalle decisioni del giudice e dall’evoluzione delle posizioni degli altri indagati. La prossima udienza sarà un passaggio importante per definire il percorso processuale dell’ex sindaco Coppola e di Guida. La decisione sul patteggiamento potrebbe segnare un primo snodo significativo nell’inchiesta che ha scosso il panorama politico e amministrativo di Sorrento.

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