sequestro marijuana Sant’Anastasia
Immagine di repertorio
📍 Sant'Anastasia

4 Novembre 2025

Redazione Il Campano

Sant’Anastasia, sequestro record: trovati 109 chili di marijuana, due arresti

I carabinieri scoprono in un terreno 109 chili di droga, un fucile con matricola abrasa e contanti. Arrestati due uomini di 54 e 34 anni, già noti alle forze dell’ordine.

Operazione antidroga dei carabinieri di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli. In un terreno di proprietà privata, i militari dell’Arma hanno rinvenuto 109 chili di marijuana già pronta per essere immessa sul mercato.
Il sequestro, definito “record” dagli investigatori, ha portato all’arresto di Carmine Cozzolino, 54 anni, e Michele Stefanile, 34 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Il blitz dei carabinieri nel terreno privato

Secondo quanto reso noto, i due uomini sono stati sorpresi mentre tagliavano e confezionavano la droga in un terreno di proprietà del 54enne.
All’arrivo dei militari, hanno tentato invano di fuggire ma sono stati immediatamente bloccati. Intorno a loro, erano disposti diversi sacchi contenenti marijuana essiccata, per un totale di 109 chili, pronti per la distribuzione.

Armi e denaro contante durante la perquisizione

Durante la perquisizione, i carabinieri hanno trovato materiale per il confezionamento, 1.500 euro in contanti, un fucile con matricola abrasa e diverse munizioni. Tutto il materiale è stato sequestrato e sarà ora sottoposto a esami balistici per accertare l’eventuale utilizzo in altri episodi criminali avvenuti nell’area vesuviana.
La presenza di armi conferma l’elevato grado di organizzazione dei gruppi criminali che gestiscono il traffico di droga nella zona, spesso pronti a difendere la “merce” e i proventi da eventuali furti o controlli.

Il contesto: l’area vesuviana crocevia dello spaccio

Il territorio vesuviano è da anni al centro dell’attenzione delle forze dell’ordine per la presenza di piazze di spaccio e depositi rurali usati per la lavorazione della marijuana.
Terreni e capannoni abbandonati vengono spesso trasformati in centrali di essiccazione e confezionamento, lontane dai centri abitati ma ben collegate alla rete di distribuzione che rifornisce i quartieri dell’hinterland napoletano.

Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno, nel solo 2024 in Campania sono stati sequestrati oltre 12 tonnellate di sostanze stupefacenti, con un incremento del 18% rispetto all’anno precedente. Napoli e provincia rappresentano più del 60% di tali sequestri.

laboratorio cannabis Lettere
Operazione dei carabinieri a Lettere

I precedenti sequestri e la strategia dell’Arma

L’operazione di Sant’Anastasia si inserisce in una più ampia strategia del Comando Provinciale dei Carabinieri, che negli ultimi mesi ha intensificato le attività di monitoraggio delle aree rurali e controllo dei fondi agricoli spesso utilizzati come basi logistiche per la coltivazione e l’essiccazione della cannabis.
Solo poche settimane fa, operazioni simili sono state condotte tra Marigliano, Acerra e San Giuseppe Vesuviano, dove erano stati trovati altri appezzamenti di terreno adibiti a piantagioni di marijuana.

Arrestati due uomini già noti alle forze dell’ordine

I due arrestati, entrambi originari dell’area napoletana, erano già noti alle forze dell’ordine per precedenti legati al traffico di stupefacenti.
Secondo la nota diffusa dall’Arma, l’operazione “rientra nel piano di controllo straordinario del territorio”. Piano finalizzato a contrastare la produzione e la diffusione di droga nei comuni vesuviani, considerati strategici per i canali di approvvigionamento.

Un sequestro record per Sant’Anastasia

Con oltre un quintale di marijuana sequestrata, l’operazione rappresenta uno dei più grandi sequestri di droga mai registrati nel comune di Sant’Anastasia.
La sostanza, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare centinaia di migliaia di euro al dettaglio, considerando che il prezzo medio al chilogrammo, secondo le stime della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, si aggira tra i 1.000 e i 1.500 euro.

Il ritrovamento conferma l’esistenza di laboratori rurali di lavorazione utilizzati per sfuggire ai controlli nei centri urbani. Questi siti, spesso non segnalati al catasto e privi di collegamenti elettrici regolari, sono usati per nascondere sia le piantagioni sia la fase finale di confezionamento.

vigilantes morto Apollosa
Carabinieri

Le indagini proseguono per individuare la rete

Dopo le formalità di rito, Carmine Cozzolino e Michele Stefanile sono stati condotti in carcere e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi e munizioni.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Nola, proseguono per ricostruire l’intera filiera del traffico e accertare se i due arrestati agissero per conto di organizzazioni criminali radicate nell’hinterland vesuviano.

Il ruolo dell’Arma nei controlli sul territorio

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli, attraverso le compagnie di Castello di Cisterna e Torre del Greco, sta portando avanti da mesi una serie di controlli mirati nelle zone rurali, in sinergia con i reparti speciali come il Nucleo Elicotteri di Pontecagnano e lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, spesso impiegati anche in Campania per le attività di sorvolo e monitoraggio.
Questa sinergia ha già portato al sequestro di numerose piantagioni e alla distruzione di migliaia di piante di cannabis.

La droga e l’economia sommersa dell’area vesuviana

L’economia della droga continua a rappresentare una fonte di reddito parallela per molte realtà criminali locali. Il sequestro di Sant’Anastasia mette in luce come, nonostante i numerosi interventi, la coltivazione domestica e artigianale della cannabis resti un fenomeno diffuso.
Le autorità ribadiscono la necessità di rafforzare la collaborazione con i cittadini attraverso segnalazioni anonime e campagne di sensibilizzazione.

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