Accuse alla governance sanitaria regionale dopo i recenti episodi segnalati negli ospedali campani e il dibattito politico sull’uscita dal piano di rientro
La gestione della sanità in Campania torna al centro del dibattito politico dopo alcune dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano. L’esponente del partito di governo interviene su una serie di episodi recenti che riguardano strutture ospedaliere del territorio. Egli collega questi episodi al tema della governance e delle nomine nella sanità pubblica. Inoltre, le dichiarazioni si inseriscono nel confronto politico sull’uscita della Regione dal piano di rientro. Si collegano anche alle responsabilità dei risultati rivendicati da più soggetti istituzionali.
Il contesto politico: piano di rientro e rivendicazioni sui risultati
Nel suo intervento, Sangiuliano richiama il dibattito in corso sull’uscita della Campania dal piano di rientro sanitario, oggetto negli ultimi giorni di contrapposte rivendicazioni politiche. Da un lato, secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, vi sarebbero dichiarazioni attribuite a esponenti istituzionali regionali e nazionali. Dall’altro lato, vi è la rivendicazione del ruolo del Ministero della Salute, guidato da Orazio Schillaci. “Dopo la grancassa mediatica dell’uscita dal piano di rientro sui cui meriti litigano Fico e De Luca, mentre il merito appartiene al solo ministro Schillaci”, afferma Sangiuliano, secondo quanto riportato da una nota diffusa insieme al consigliere regionale Raffaele Maria Pisacane, segretario della commissione sanità.
I casi citati: Monaldi e Ospedale del Mare
Nel suo intervento, il capogruppo di Fratelli d’Italia richiama anche alcuni episodi recenti verificatisi in strutture ospedaliere campane. In particolare, viene citata la vicenda del piccolo Domenico, avvenuta all’ospedale Monaldi di Napoli, senza ulteriori dettagli clinici o giudizi di merito nel comunicato politico.
Un secondo caso menzionato riguarda invece l’Ospedale del Mare, sempre a Napoli, dove si sarebbe verificata una situazione legata al “fitto delle barelle”, definita nel testo come “sconcertante” e paragonata a una “commedia all’italiana” se non fosse per la sua gravità. Anche in questo caso non vengono forniti elementi tecnici o amministrativi aggiuntivi nella nota politica. Tuttavia, i due episodi vengono utilizzati dai rappresentanti di Fratelli d’Italia come esempi di criticità. Secondo la loro posizione, questi episodi meriterebbero un’analisi più approfondita sul funzionamento complessivo del sistema sanitario regionale.

Governance della sanità e tema del merito
Il cuore della posizione espressa da Sangiuliano e Pisacane riguarda però la gestione delle strutture sanitarie e il criterio delle nomine ai vertici amministrativi. Nel comunicato si parla esplicitamente di “assenza del merito” e di una logica di selezione che avrebbe privilegiato “gli amici degli amici” rispetto a figure ritenute competenti.
Secondo i due esponenti di Fratelli d’Italia, pur in presenza di personale medico e paramedico qualificato, il sistema sanitario regionale sconta problemi legati alla governance e all’organizzazione. Il riferimento è a un presunto modello gestionale consolidato nel tempo. Nella loro lettura, questo modello avrebbe inciso sull’efficienza complessiva delle strutture ospedaliere. Viene inoltre sottolineata la necessità di superare “toni trionfalistici” nella narrazione dei risultati sanitari. Occorre quindi avviare un percorso di riforma basato sul cambiamento delle strutture amministrative e organizzative.
Le richieste politiche e il dibattito in Regione
La posizione espressa si conclude con un invito a intervenire sul sistema di gestione della sanità campana, attraverso quello che viene definito uno “smantellamento degli apparati clientelari” presenti negli ospedali. Il tema viene posto come questione centrale per il futuro della sanità regionale.
Le dichiarazioni si inseriscono in un contesto politico già caratterizzato da un acceso confronto tra maggioranza e opposizione in Consiglio regionale della Campania, con particolare attenzione ai temi della spesa sanitaria, dell’organizzazione ospedaliera e della qualità dei servizi. Al momento non risultano repliche ufficiali nel testo diffuso rispetto alle affermazioni dei rappresentanti di Fratelli d’Italia. Queste affermazioni restano quindi al centro del dibattito politico regionale in attesa di eventuali ulteriori interventi o chiarimenti da parte delle istituzioni sanitarie e amministrative coinvolte.


