Pazienti seduti in una sala d’attesa sanitaria in attesa di visite ed esami medici.
Pazienti in attesa di visite ed esami

9 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Sanità in Campania, un milione e mezzo di cittadini rinuncia a curarsi: l’allarme di Nappi sulla gestione della Regione

Il dato emerge dall’indagine mUp Research. Severino Nappi chiama in causa la Regione sulle liste d’attesa, i pronto soccorso chiusi e l’uso dei fondi pubblici

In Campania nel 2025 circa un milione e mezzo di persone ha rinunciato a curarsi per motivi economici o per tempi d’attesa troppo lunghi. Il dato, diffuso da mUp Research, evidenzia una criticità strutturale della sanità regionale. Il vice coordinatore della Lega Campania, Severino Nappi, chiede alla Regione di agire concretamente sulle emergenze, sottolineando che il problema non è solo politico, ma direttamente legato alla gestione dell’ente pubblico. Inoltre, emerge la questione centrale della sanità in Campania nelle discussioni sulle politiche sanitarie.

La responsabilità della Regione Campania

Il cuore della crisi sanitaria campana è la gestione politica della sanità. La Regione governa il sistema, distribuisce i fondi, decide l’organizzazione dei servizi e pianifica le politiche di accesso ai cittadini. I numeri drammatici della rinuncia alle cure diventano rilevanti soprattutto perché evidenziano un divario tra le risorse disponibili e l’efficacia della loro gestione. Secondo Nappi, l’assenza di risposte concrete sui pronto soccorso, sulla medicina di prossimità, sulle liste d’attesa e sull’utilizzo dei fondi mette in luce le responsabilità dirette della Regione. I cittadini continuano a pagare le conseguenze di scelte politiche e organizzative che riducono l’accesso a cure essenziali. Per capire le responsabilità regionali serve focalizzarsi sulle dinamiche e criticità della sanità in Campania.

Il dato sulla rinuncia alle cure e il peso sui cittadini

L’indagine mUp Research mostra come un milione e mezzo di campani abbia rinunciato a curarsi nel 2025. La difficoltà economica e i tempi d’attesa lunghi costringono molte persone a scegliere tra salute e altre necessità quotidiane. Le conseguenze sulla salute pubblica sono concrete. Malattie che potrebbero essere trattate precocemente peggiorano, aumentano i ricoveri e le complicazioni, e crescono le disuguaglianze nell’accesso ai servizi. Questo fenomeno non è isolato: negli ultimi anni studi e rapporti regionali hanno più volte segnalato come la Campania sia tra le regioni italiane con le liste di attesa più lunghe e con un accesso ai servizi territoriali particolarmente disomogeneo. In effetti, il problema dell’accesso ai servizi è uno degli aspetti più critici per la sanità in Campania oggi.

Concorso OSS Campania
Severino Nappi

Le criticità strutturali della sanità regionale

Secondo Nappi, la Regione deve intervenire in più direzioni per far fronte alla crisi. La chiusura indiscriminata di molti pronto soccorso riduce l’accesso a cure urgenti in numerosi territori. La carenza di medicina di prossimità costringe i cittadini a spostamenti più lunghi e aumenta la pressione sugli ospedali. Le liste d’attesa, le più lunghe d’Italia, contribuiscono a rinunce alle cure e aggravano i problemi di salute dei cittadini. Infine, secondo l’esponente leghista, i miliardi di euro stanziati ogni anno dallo Stato non vengono impiegati in modo efficace per garantire servizi adeguati, riducendo l’impatto reale delle risorse pubbliche. Nonostante le risorse disponibili, la sanità in Campania permane fragile e soggetta a numerose emergenze strutturali.

Le accuse dell’opposizione e il contesto politico

Nappi ha scelto di riportare il tema alla ribalta, ricordando che la campagna elettorale è finita e che è arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. Le dichiarazioni servono a evidenziare il divario tra i dati concreti e le azioni del governo regionale senza trasformarsi in propaganda. Il dibattito politico rimane acceso, ma il nodo centrale resta chi governa e come le decisioni politiche incidono sulla vita quotidiana dei cittadini. La discussione sull’efficacia della sanità in Campania continua a caratterizzare il confronto tra maggioranza e opposizione.

Il fenomeno della rinuncia alle cure è il sintomo di un sistema sanitario che continua a mostrare gravi carenze organizzative e gestionali. Mentre le parole dei politici si susseguono, la popolazione resta esposta alle conseguenze della mancata risposta della Regione, che è chiamata a dimostrare di poter trasformare i dati drammatici in interventi concreti. In conclusione, la sanità in Campania deve affrontare con urgenza le proprie sfide per migliorare il sistema.


Lascia un commento