Manta nell'acqua di mare
Manta nell'acqua di mare immagine di repertorio
📍 Napoli

12 Maggio 2026

Cristina Siciliano

Procida, dal soccorso alla liberazione: salvata una manta mediterranea grazie alla rete del progetto Life Elife

Un intervento coordinato tra cittadini, Guardia Costiera e ricercatori ha permesso il salvataggio dell’esemplare di Mobula mobular

Ieri mattina, lungo la linea di battigia di una spiaggia dell’isola di Procida, una manta mediterranea (Mobula mobular) è stata soccorsa e riportata in mare aperto grazie alla collaborazione tra cittadini, militari della Guardia Costiera e ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn. L’intervento è stato possibile grazie al network di segnalazione e risposta rapida sviluppato nell’ambito del progetto LIFE ELIFE, co-finanziato dall’Unione Europea. Questo progetto mira alla protezione degli squali e delle razze del Mediterraneo. Intorno alle ore 8, alcuni cittadini hanno notato la presenza dell’animale in difficoltà e hanno immediatamente segnalato la situazione alla Guardia Costiera di Procida. I militari hanno contattato i ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Successivamente, questi hanno coordinato il salvataggio con procedure studiate per la tutela degli elasmobranchi. Grazie a un’azione rapida e sinergica, la manta è stata accompagnata fuori dalle acque basse. In questo modo, ha potuto riprendere il largo autonomamente.

Il ruolo della rete LIFE ELIFE

Il salvataggio di stamattina dimostra il valore di una rete che parte dal basso: sono i cittadini a fare la prima segnalazione, poi Guardia Costiera e ricercatori intervengono insieme, adattando la risposta a ogni situazione. È il modello che LIFE ELIFE sta costruendo per proteggere gli squali e le razze del Mediterraneo,” ha sottolineato Massimiliano Bottaro, ricercatore della Stazione Zoologica Anton Dohrn e coordinatore del progetto LIFE ELIFE.

Il progetto LIFE ELIFE è un’iniziativa LIFE Nature co-finanziata dall’Unione Europea, dedicata alla conservazione degli elasmobranchi nel Mediterraneo. Tra gli obiettivi principali vi sono la riduzione delle catture accidentali nella pesca e lo sviluppo di buone pratiche di rilascio. Inoltre, la formazione degli operatori del settore e il rafforzamento delle reti di monitoraggio e intervento sono fondamentali. La rete coordinata permette di intervenire tempestivamente in caso di spiaggiamenti o altre situazioni di rischio per squali, razze e chimere.

Guardia Costiera
Guardia Costiera

Una storia di collaborazione scientifica e sociale

Proprio un anno fa, il Mediterraneo ha vissuto un eccezionale fenomeno di spiaggiamenti massivi di mobule. Questo evento ha portato alla morte di numerosi esemplari. In quell’occasione, l’Italia ha attivato una rete coordinata di segnalazione e intervento, sotto l’ombrello del progetto LIFE ELIFE e con il contributo del progetto LIFE European Sharks. La rete coinvolge università e istituti di ricerca come la Stazione Zoologica Anton Dohrn, l’Università della Calabria, l’Università di Siena e l’Università di Cagliari. Inoltre, sono coinvolti il Corpo delle Capitanerie di Porto, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, tra cui quello di Portici.

Emilio Sperone, professore associato dell’Università della Calabria e coordinatore del Gruppo Ricercatori Italiani sugli Squali, Razze e Chimere (GRIS), ha commentato: “Episodi come questo confermano quanto sia importante poter contare su una comunità scientifica coordinata a livello nazionale. Squali, razze e chimere sono tra i gruppi di pesci più minacciati del Mediterraneo, e solo unendo le competenze di ricercatori, istituzioni e cittadini possiamo davvero contribuire alla loro conservazione“.

La Mobula mobular e la tutela della biodiversità mediterranea

La Mobula mobular è l’unica specie di manta presente nel Mediterraneo ed è classificata come Endangered nella Lista Rossa IUCN. L’esemplare soccorso a Procida rappresenta quindi un importante successo di conservazione. Il salvataggio dimostra come la tutela della biodiversità marina possa essere efficace solo attraverso la cooperazione strutturata tra cittadini, istituzioni e comunità scientifica. Questo consolida modelli operativi che possano essere replicati su scala nazionale e internazionale.

Il progetto LIFE ELIFE continua a sviluppare strategie di prevenzione e intervento, promuovendo la conoscenza scientifica e la sensibilizzazione della società civile sulla conservazione degli elasmobranchi. In questo modo, contribuisce così alla protezione di una componente essenziale dell’ecosistema mediterraneo.

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