targa dedicata a San Giovanni Paolo II Foto: Il Roma
targa dedicata a San Giovanni Paolo

10 Luglio 2026

Cristina Siciliano

Torna a Scampia la targa dedicata a San Giovanni Paolo II: il quartiere riabbraccia il simbolo della visita storica del Pontefice

Il simbolo della visita del Pontefice del 1990 torna al suo posto dopo la vandalizzazione del 2009 e la successiva rimozione

A Scampia è stata ripristinata la targa dedicata a San Giovanni Paolo II nella piazza intitolata al Pontefice, che nel novembre del 1990 visitò il quartiere napoletano. L’iniziativa si è svolta alla presenza di istituzioni, rappresentanti della Chiesa, forze dell’ordine e numerosi cittadini. Inoltre, il momento è stato carico di valore civile e simbolico. La targa originaria, vandalizzata nel 2009 e successivamente rimossa, è tornata nel luogo che ricorda uno degli appuntamenti più significativi della storia recente di Scampia. Si tratta della visita di Giovanni Paolo II e il suo appello alla comunità a non arrendersi al male.

Il ritorno della targa nella piazza dedicata a San Giovanni Paolo II

La cerimonia di ripristino si è svolta in una piazza gremita di giovani e cittadini di Scampia. Essi hanno accolto con partecipazione il ritorno della targa dedicata al Pontefice. L’intitolazione della piazza a San Giovanni Paolo II era stata concessa dal Comune di Napoli dopo una raccolta di firme popolare. Ciò è stato possibile grazie anche all’impegno volontario della comunità locale. Alla cerimonia hanno partecipato il prefetto di Napoli Michele di Bari e l’assessore al Comune di Napoli Antonio De Iesu. Inoltre, era presente il parroco della chiesa Maria Santissima del Buon Rimedio don Alessandro Gargiulo, decano dell’ottavo decanato della Chiesa di Napoli. Infine, sono intervenuti diversi rappresentanti delle forze dell’ordine.

Presenti anche don Federico Scognamiglio, responsabile della pastorale giovanile e vocazionale della diocesi di Napoli, e don Silvio d’Aniello, parroco della Parrocchia Giuseppe Moscati. Tra i presenti Mario Ansaldi, presidente dell’allora Comitato civico “Piazza Perbene”, che aveva promosso la raccolta di migliaia di firme per l’intitolazione della piazza a Giovanni Paolo II. Ha preso parte all’iniziativa anche Massimo Iaquinangelo, giornalista e consigliere regionale dell’Unione Cattolica Stampa Italiana – Campania. Egli è autore del saggio storico “Quando Giovanni Paolo II portò il mondo a Scampia”, scritto insieme a don Alessandro Gargiulo.

L'area dei Sette Palazzi a Scampia
L’area dei Sette Palazzi a Scampia

La memoria della visita del Papa nel 1990

La targa ricorda il momento storico della visita di Giovanni Paolo II a Scampia, avvenuta nel novembre del 1990. In quell’occasione il Pontefice incontrò la popolazione del quartiere napoletano e pronunciò parole diventate simbolo di speranza e responsabilità: “Non arrendetevi al male. Mai”.

Quel messaggio, rivolto soprattutto ai giovani e alle famiglie, è rimasto nel tempo legato alla storia di un territorio che ha affrontato difficoltà sociali e problematiche legate alla criminalità. Tuttavia Scampia ha continuato a promuovere percorsi di riscatto e partecipazione. Il ripristino della targa ha rappresentato il recupero di un elemento della memoria collettiva del quartiere. Così ha restituito alla piazza il segno visibile del legame con quella giornata del 1990.

Don Alessandro Gargiulo ha sottolineato il valore dell’iniziativa definendo il ripristino “dignità per un luogo storico di Scampia, legato a un episodio di grande valore spirituale e civile”. Il sacerdote ha inoltre evidenziato l’emozione per la presenza di tanti giovani e cittadini. Questo è stato considerato una testimonianza della capacità della memoria di Giovanni Paolo II di continuare a ispirare la comunità.

Legalità e memoria come strumenti di rinascita

Durante l’incontro è stato sottolineato il significato civile del ritorno della targa. Il prefetto Michele di Bari ha evidenziato come l’evento rappresenti “un segnale di legalità e verità storica, fondamentali per il riscatto e la crescita del quartiere”.

Anche l’assessore Antonio De Iesu ha richiamato il valore del ripristino, spiegando che la piazza “ritrova il suo legittimo intestatario” e ribadendo l’impegno del Comune di Napoli nel sostenere iniziative legate al rispetto della legalità e della memoria collettiva. Tra gli applausi dei presenti, la nuova installazione della targa ha segnato un momento di riconoscimento per una comunità che ha scelto di preservare un luogo simbolico. Pertanto la piazza dedicata a San Giovanni Paolo II torna così a custodire il ricordo di un incontro tra il Pontefice e Scampia. Questo è un passaggio storico che continua a richiamare i temi della speranza, della fede, della responsabilità sociale e dell’impegno per il futuro del territorio.

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