L’accordo sull’assestamento di bilancio prevede fondi per interventi territoriali attraverso emendamenti dei consiglieri regionali
La Regione Campania si prepara a introdurre una nuova misura di finanziamento collegata all’assestamento di bilancio regionale. L’intesa raggiunta tra il presidente della Giunta Roberto Fico e i consiglieri regionali prevede risorse a disposizione degli eletti: 100mila euro per ciascun consigliere di maggioranza e 50mila euro per quelli di minoranza. Il provvedimento, ancora in fase di definizione, sarà inserito attraverso il sistema degli emendamenti al bilancio e dovrà passare dall’esame della Commissione Bilancio prima dell’approvazione definitiva in Consiglio regionale prevista per il 29 luglio.
Fondi ai territori: il meccanismo della nuova misura regionale
La misura riguarda una quota di risorse destinata agli interventi indicati dai consiglieri regionali nell’ambito della cosiddetta politica territoriale. I fondi non saranno assegnati direttamente ai singoli rappresentanti istituzionali, ma saranno utilizzati attraverso progetti presentati e collegati a soggetti destinatari individuati dalla normativa. Secondo l’accordo raggiunto, gli interventi potranno riguardare principalmente Comuni e strutture religiose. Nella prima impostazione della proposta erano state escluse associazioni e fondazioni, una scelta attribuita alla volontà del presidente Roberto Fico di definire criteri più rigidi sull’utilizzo delle risorse pubbliche.
La trattativa ha portato a una modifica rispetto alla proposta iniziale. La prima ipotesi prevedeva infatti una disponibilità di circa 50mila euro per ogni consigliere della maggioranza. Il confronto politico ha portato all’aumento della quota fino a 120mila euro per consigliere di maggioranza secondo quanto emerso nelle trattative, mentre l’accordo definitivo indicato prevede 100mila euro. Per le opposizioni, invece, la disponibilità dovrebbe arrivare fino a 50mila euro per ciascun consigliere.
I vincoli previsti per evitare la frammentazione dei contributi
Uno degli aspetti centrali della misura riguarda i limiti imposti all’utilizzo dei fondi. L’obiettivo dichiarato è quello di evitare una distribuzione eccessivamente frammentata delle risorse attraverso numerosi piccoli finanziamenti. Tra le regole previste ci sarebbe un importo minimo per ogni intervento finanziato: le richieste non potranno essere inferiori a 10mila euro. In questo modo si punta a concentrare le risorse su opere e iniziative di maggiore consistenza economica.
I Comuni destinatari dei finanziamenti dovranno inoltre garantire la rendicontazione delle somme ricevute, con l’obiettivo di assicurare il controllo sull’effettivo utilizzo delle risorse regionali. Nel confronto politico degli ultimi giorni è stato superato anche il nodo relativo ai possibili beneficiari. Secondo le informazioni emerse, potranno rientrare tra gli interventi finanziabili anche progetti legati a parrocchie, oratori e iniziative locali, oltre agli interventi promossi dagli enti comunali.

La discussione in Consiglio regionale e il confronto con le opposizioni
La definizione della misura ha aperto un confronto tra la maggioranza e i gruppi di opposizione in Consiglio regionale. La proposta iniziale, secondo quanto riporta Fanpage, prevedeva per i consiglieri di minoranza una disponibilità inferiore, indicata in circa 40mila euro, ma la trattativa ha portato verso una quota di 50mila euro. Il confronto è seguito anche dal capogruppo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano, mentre la commissione competente sarà guidata dal presidente Corrado Matera, chiamato a esaminare gli emendamenti prima del passaggio in aula.
Il calendario dei lavori prevede che i consiglieri presentino gli interventi da finanziare entro le prossime scadenze tecniche stabilite dagli uffici regionali. Successivamente sarà completato l’iter amministrativo necessario alla predisposizione degli emendamenti. La Giunta regionale dovrà inoltre approvare il disegno di legge di assestamento di bilancio, che sarà poi trasmesso alla Seconda Commissione Bilancio per l’istruttoria. L’ultimo passaggio sarà la discussione in Consiglio regionale per l’approvazione definitiva.
Le risorse al centro del dibattito politico
La misura arriva in una fase delicata dei lavori regionali, con la necessità di approvare l’assestamento di bilancio prima della pausa estiva. L’accordo tra presidente della Giunta e consiglieri punta a garantire una mediazione interna alla maggioranza, mantenendo però alcuni criteri di controllo sulla destinazione delle somme. Il tema resta al centro del dibattito politico regionale, soprattutto per il ruolo dei consiglieri nella selezione degli interventi territoriali e per la modalità con cui verranno distribuite le risorse pubbliche.
L’approvazione definitiva dell’assestamento di bilancio chiarirà il quadro finale degli stanziamenti, dei beneficiari e delle procedure operative per l’utilizzo dei fondi.


