Manfredi conferma la ricandidatura a Napoli e apre al sostegno al progetto progressista, mentre Fico rivendica il ruolo della Campania nel Campo largo
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, prende le distanze dalle ipotesi di un suo ruolo nazionale nel Campo largo e ribadisce la centralità dell’impegno amministrativo in città: “Continuo a fare il sindaco”. Il confronto con il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha riportato al centro il tema del futuro del centrosinistra e della costruzione di un fronte progressista in vista delle prossime sfide elettorali. Le dichiarazioni sono arrivate durante l’evento “Italia innovativa” nella Sala delle Muse della Prefettura di Napoli, dove il governatore campano ha sottolineato il legame tra l’esperienza amministrativa napoletana e regionale e il progetto politico del Campo largo.
Manfredi conferma: “Ho la testa a Napoli”
Gaetano Manfredi ha chiarito la sua posizione rispetto alle voci che negli ultimi mesi lo hanno indicato come possibile figura di riferimento nazionale per il centrosinistra. Il sindaco ha ribadito di voler proseguire il proprio lavoro alla guida del Comune di Napoli. “Continuo a fare il sindaco. Se mi ricandido a Napoli? Assolutamente sì, non c’è nessuna discussione. Ho la testa a Napoli e alle istanze della città. Darò una mano da qui al centrosinistra”, ha dichiarato Manfredi rispondendo alle domande dei cronisti.
Il primo cittadino ha spiegato che il percorso del Campo largo dovrà concentrarsi sulla costruzione di un progetto condiviso e su un programma capace di coinvolgere diverse sensibilità politiche. Secondo Manfredi, l’obiettivo deve essere quello di unire forze progressiste, riformiste, cattoliche e civiche. “Per le elezioni c’è ancora un po’ di tempo, il Campo largo parte da una grande unità che è un grande valore ed è un passo avanti molto significativo”, ha affermato il sindaco.
Fico: “Napoli e la Campania parte integrante del progetto”
Roberto Fico ha invece rivendicato il ruolo delle amministrazioni locali nel percorso del Campo largo, indicando nell’esperienza maturata a Napoli e in Campania un elemento già operativo del progetto politico. “È chiaro che sia io che il sindaco Manfredi siamo parte integrante di questo progetto che abbiamo sviluppato sia al Comune di Napoli che in Campania”, ha dichiarato il presidente della Regione Campania.
Fico ha sottolineato che le scelte amministrative portate avanti dalla Regione rappresentano, a suo avviso, una visione politica riconducibile al centrosinistra. “I nostri provvedimenti scelgono sempre un campo e il campo è quello del Campo largo, il lavoro che stiamo facendo darà già benefici al nazionale”, ha aggiunto. Il governatore ha quindi collegato l’azione della Regione alle prospettive future della coalizione, indicando nelle politiche pubbliche e nelle decisioni amministrative un terreno di costruzione del consenso.

Il programma del centrosinistra: sviluppo, giovani, casa e sanità
Nel delineare le prossime priorità, Manfredi ha indicato alcuni temi che dovrebbero caratterizzare il programma del fronte progressista. Tra questi lo sviluppo economico, le opportunità per i giovani, i diritti fondamentali, il tema della casa, la salute e l’istruzione.
“L’agenda è chiara e ora va ben comunicata agli elettori. Bisogna accelerare il percorso, farci trovare pronti perché credo che l’Italia voglia cambiare e dobbiamo intercettare questa voglia di cambiamento”, ha spiegato il sindaco. Secondo Manfredi, il punto centrale sarà trasformare gli obiettivi politici in azioni concrete, evitando una distanza tra programmi e risultati amministrativi.
Il sindaco ha poi richiamato la situazione trovata all’inizio del mandato a Palazzo San Giacomo, ricordando le difficoltà finanziarie e organizzative dell’ente comunale. Manfredi ha parlato di un debito di circa 4 miliardi di euro, di problemi nella struttura amministrativa e di una percentuale di riscossione tra le più basse d’Italia. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione, ha spiegato, è stato quello di “rimettere in ordine la città” e lavorare per costruire una macchina comunale più efficiente.
Il nodo Pnrr e la sfida della gestione dei fondi
Tra i risultati rivendicati dal sindaco c’è anche la gestione dei progetti legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. Manfredi ha evidenziato come il Comune di Napoli abbia raggiunto una percentuale di completamento dei progetti superiore al 90%. “Abbiamo un ottimo risultato, siamo a una percentuale di completamento superiore alla media nazionale”, ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il ruolo dei Comuni nell’attuazione del piano di investimenti.
Secondo Manfredi, il percorso del Pnrr ha dimostrato la capacità degli enti locali di affrontare programmi complessi in tempi definiti, senza differenze significative tra territori del Nord e del Sud. Il confronto tra Manfredi e Fico lascia dunque aperto il tema del futuro del Campo largo, ma con una distinzione chiara: il sindaco di Napoli conferma la volontà di restare concentrato sull’amministrazione cittadina, mentre il presidente della Regione guarda alla costruzione di un progetto politico più ampio.

