Da Francesca Marino, moglie del rettore della Federico II, a Ira Fele, consorte del deputato Schiano di Visconti, fino a Rosaria Aliberti, figlia del sindaco di Scafati: tra parentele, eredità politiche e nuovi volti femminili.
Le elezioni regionali in Campania 2025 si confermano una questione di famiglia.
Dopo i duelli nel campo largo tra Fico e De Luca padre e figlio, anche il centrodestra risponde con la sua versione del “familismo politico”: tra mogli, figlie ed eredi illustri, le liste di Fratelli d’Italia e Forza Italia si riempiono di nomi che rimandano a un intreccio tra politica e legami personali.
A ricostruire questa rete di parentele è un’inchiesta del Corriere del Mezzogiorno che fotografa le ultime ore di trattative nella coalizione guidata da Edmondo Cirielli.
Francesca Marino, la nutrizionista che guarda alla Regione
A Napoli, tra le fila di Fratelli d’Italia, si candida Francesca Marino, moglie del rettore della Federico II, Matteo Lorito.
Classe 1982, nutrizionista e componente della Cattedra Unesco di Educazione alimentare e Sviluppo sostenibile, Marino non è nuova alla politica: nel 2020 si era già presentata alle Regionali, raccogliendo 527 preferenze.
Oggi, dopo il matrimonio con Lorito e una visibilità pubblica in crescita, punta a un risultato molto più ambizioso.
“Fan di Meloni, cresciuta a pane e destra”, come lei stessa ama definirsi, rappresenta uno dei volti più accademici della lista meloniana a Napoli.

Ira Fele e la continuità Schiano di Visconti
Sempre tra le fila di Fratelli d’Italia, spicca la candidatura di Ira Fele, moglie del deputato e coordinatore napoletano Michele Schiano di Visconti, che nel 2020 risultò il più votato del partito con quasi 9.000 preferenze.
A lei spetta il compito di “replicare la performance”, contando sul sostegno diretto del marito e sull’apparato territoriale di FdI.
Accanto a Fele, la destra napoletana schiera anche Ione Abbatangelo, figlia dello storico esponente missino Massimo Abbatangelo, assolto dalla giustizia per la strage del Rapido 904. La sua candidatura ha un forte valore simbolico nel recupero dell’identità “storica” della destra campana.

Susy Panico e Rosaria Aliberti: Forza Italia tra eredità e riscatto
In casa Forza Italia, la corsa è altrettanto familiare.
A Napoli si candida Susy Panico, figlia di Gaetano Panico, segretario dell’Ugl (Unione Generale del Lavoro).
A Salerno, invece, arriva la 23enne Rosaria Aliberti, figlia del sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, e dell’ex consigliera regionale Monica Paolino.
La giovane candidata azzurra parla apertamente di “un riscatto familiare”, dopo che entrambi i genitori sono stati assolti con formula piena da un processo per presunto scambio elettorale politico-mafioso.
La sua candidatura, osservano gli analisti, mira a rafforzare la presenza di Forza Italia nei territori salernitani più tradizionalmente vicini a Vincenzo De Luca.
I deluchiani di ferro e i nuovi arrivi in Forza Italia
Nel casertano, Giovanni Zannini, già vicino al governatore De Luca, conferma la sua presenza nelle liste azzurre, nonostante la defezione di Veronica Biondo, vicesindaca di Santa Maria a Vico, arrestata nell’ambito dell’inchiesta sul clan Massaro.
“Veronica non sarà candidata, a sua tutela”, ha spiegato il coordinatore regionale Fulvio Martusciello, annunciando due ingressi pesanti nella direzione del partito:
- Nicola Caputo, assessore regionale all’Agricoltura, ora anche vicesegretario regionale e responsabile enti locali;
- Pino Bicchielli, deputato ex Noi Moderati, oggi anch’egli vicesegretario.
A completare il quadro, ad Avellino correrà con Forza Italia Laura Nargi, ex sindaca e figura un tempo vicina al Partito Democratico.
Sangiuliano capolista: la sfida dentro FdI
Nel frattempo, Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura e già corrispondente Rai da Parigi, conferma la propria candidatura come capolista di Fratelli d’Italia.
L’ex direttore del Tg2, inizialmente ipotizzato come candidato presidente, ha ufficializzato la discesa in campo con un comizio a Palma Campania, accolto da cori e bandiere.
Sangiuliano dovrà però contendersi visibilità e voti con un fronte interno affollato, tra cui Maria Rosaria Boccia, figura al centro delle vicende che portarono alle sue dimissioni ministeriali nel 2024, oggi candidata con Alternativa Popolare a sostegno di Stefano Bandecchi.

Le altre candidature: volti noti e sorprese
Nella lista di Fratelli d’Italia compaiono anche:
- Marco Nonno, consigliere uscente e storico militante della destra partenopea;
- Michele Riggi, avvocato penalista;
- Adamo Guarino, imprenditore e “console onorario della Repubblica di Moldova”, nonché collaboratore del viceministro Edmondo Cirielli.
Tra i nomi civici del fronte Cirielli figurano l’avvocato Angelo Pisani, ex legale di Diego Armando Maradona, e l’ex segretaria Cisl Lina Lucci.
Non mancano i “traslocati” da altri partiti: Mari Muscarà (ex M5S), Francesco Iovino (ex Italia Viva) e Pasquale Di Fenza (ex Azione), noto per il video con i tiktoker che gli costò l’espulsione da Calenda.
Analisi: la politica campana tra dinastie e continuità
Il fenomeno delle “dinastie politiche” non è nuovo in Campania, ma mai come in queste elezioni appare trasversale e diffuso.
Mogli, figlie, ex ministri e familiari di amministratori occupano posizioni di vertice nelle liste, in un mix tra rinnovamento di facciata e continuità di potere.
Secondo gli osservatori, si tratta di una strategia doppia: da un lato garantire consenso attraverso reti familiari consolidate, dall’altro tentare di rafforzare l’immagine femminile delle coalizioni.
Una formula che potrebbe, però, alimentare l’impressione di una politica ereditaria, più attenta ai cognomi che ai programmi.
Tra parentele celebri e ritorni eccellenti, la Campania si prepara a un voto in cui le famiglie contano quanto i partiti.
E mentre il centrosinistra cerca di tenere insieme il campo largo, il centrodestra si affida a un mosaico di legami personali, sperando che il sangue blu della politica campana basti a conquistare Palazzo Santa Lucia.


