Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia verso la sintesi sul nome del viceministro agli Esteri. Martusciello: «Aspettiamo Meloni, Tajani e Salvini, ma Cirielli è il candidato più forte»
Il centrodestra campano è a un passo dalla decisione definitiva. Il nome di Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e volto storico di Fratelli d’Italia, è ormai in cima alle preferenze dei leader nazionali della coalizione per la candidatura alla presidenza della Regione Campania.
Dopo settimane di riunioni e indiscrezioni, la decisione ufficiale dovrebbe arrivare a breve. La linea, confermata dal coordinatore regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello, è chiara: «Il candidato lo scelgono i leader nazionali – Meloni, Tajani e Salvini – ma per noi Cirielli è la figura in grado di unire e vincere».
Il conto alla rovescia per la candidatura
Secondo quanto riportato da Agenda Politica, il vertice nazionale della coalizione è atteso nelle prossime ore. Tutti i segnali convergono su un nome: Edmondo Cirielli, già presidente della Provincia di Salerno, parlamentare di lungo corso e figura considerata “di peso” anche a livello governativo.
Il centrodestra punta su di lui per sfidare Roberto Fico, candidato del centrosinistra, in una sfida che si preannuncia molto polarizzata.
Fonti vicine a Fratelli d’Italia confermano che l’annuncio ufficiale è ormai questione di giorni. L’obiettivo è presentare il candidato entro la metà di ottobre, per dare slancio alla campagna elettorale che porterà al voto del 23 e 24 novembre 2025.
Martusciello: «Decidono i leader, ma Cirielli è pronto»
A confermare lo stato avanzato della trattativa è Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia, che da Salerno ha dichiarato:
«Il candidato presidente lo sceglie la riunione che fanno i leader nazionali. Aspettiamo che Tajani, Meloni e Salvini comunichino la loro decisione. Ma io sono convinto che Edmondo possa vincere queste elezioni regionali».
Martusciello ha poi chiarito la posizione di Forza Italia, ribadendo il pieno sostegno alla candidatura di Cirielli:
«È una grandissima candidatura politica, tiene in piedi la coalizione. Ci affianchiamo con grande lealtà a lui, senza alcun problema, con la nostra lista e la nostra capacità di raccogliere preferenze».

Il nodo delle dimissioni da viceministro
Uno dei punti ancora da chiarire riguarda la compatibilità tra il ruolo di viceministro e la candidatura alla presidenza della Regione.
Martusciello ha precisato:
«Sul tema delle dimissioni non siamo noi a decidere, ma la presidente del Consiglio d’intesa con Edmondo Cirielli. Non vedo incompatibilità: si può tranquillamente essere viceministro e candidato alla presidenza».
Una posizione condivisa anche da altri dirigenti campani del partito, che sottolineano come una candidatura di peso governativo possa rafforzare l’immagine di credibilità e autorevolezza della coalizione.
L’impegno di Cirielli: «Se perde, resti in Consiglio regionale»
Martusciello ha aggiunto un punto politico preciso, rivolgendosi al suo alleato:
«Cirielli deve prendere un impegno chiaro: se dovesse perdere, deve restare in Consiglio regionale. Queste sono candidature di sola andata, non si può correre solo per ambizione personale. Non si firma l’apparentamento se non c’è questa condizione».
Una presa di posizione che mira a evitare il rischio di candidati “di passaggio” e a consolidare la credibilità della coalizione sul territorio.
Librandi: «La truppa è pronta, mancano solo i leader»
Il vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Librandi, ha confermato la fase di attesa ma anche l’ottimismo del partito:
«Stanno ancora discutendo a Roma, la scelta non possiamo farla noi. Però la truppa è pronta: i gladiatori sono lì con la daga in mano. Abbiamo le idee chiare, anche se il gladiatore capo non è ancora stato ufficializzato».
Un’immagine militante, che fotografa l’atmosfera di mobilitazione tra le fila del centrodestra campano.

Un centrodestra coeso (ma con equilibri delicati)
La candidatura di Cirielli avrebbe il merito di tenere unita la coalizione, evitando fughe in avanti e candidature alternative.
Fratelli d’Italia punta a valorizzare un profilo fortemente identitario, mentre Forza Italia e Lega preferiscono un candidato istituzionale, radicato e capace di parlare anche all’elettorato moderato.
Cirielli, salernitano, ex presidente della Provincia e già questore della Camera, rappresenta una sintesi efficace: politico esperto, figura governativa, ma anche espressione del territorio.
La strategia: un candidato di peso contro Fico
L’obiettivo del centrodestra è contrastare la candidatura di Roberto Fico, esponente di spicco del Movimento 5 Stelle e candidato del centrosinistra.
Fico, già presidente della Camera, ha scelto di aprire la sua campagna parlando di sanità e welfare, temi su cui il centrodestra intende controbattere puntando su esperienza amministrativa e pragmatismo.
In questa cornice, Cirielli viene percepito come il profilo più competitivo, in grado di reggere il confronto con un avversario noto a livello nazionale e di mobilitare sia la base di Fratelli d’Italia che l’elettorato moderato.
Il peso di Salerno nella campagna
Non è casuale che gran parte del dibattito si sia spostato a Salerno, città simbolo deluchiana ma anche patria di Cirielli.
La presentazione della lista provinciale di Forza Italia, tenutasi proprio nel capoluogo, è servita anche a testare la temperatura politica del territorio.
Per il centrodestra, conquistare consenso in un’area storicamente vicina al centrosinistra sarebbe un segnale fortissimo in vista delle urne.
La posizione di Forza Italia
Martusciello e Librandi hanno ribadito il ruolo centrale di Forza Italia nella coalizione. Dopo il rilancio del partito con la presentazione delle liste provinciali, gli azzurri vogliono contribuire in modo decisivo alla vittoria del centrodestra.
Martusciello ha chiarito che, qualunque sia la decisione finale dei leader nazionali, Forza Italia resterà compatta:
«Siamo pronti a sostenere con convinzione il candidato scelto, con una squadra che si è preparata per mesi. La macchina organizzativa è già in moto».
I tempi dell’annuncio e la road map elettorale
Secondo le anticipazioni di Agenda Politica, l’annuncio ufficiale di Cirielli candidato presidente dovrebbe arrivare entro pochi giorni.
Il calendario prevede:
- un vertice tra Meloni, Tajani e Salvini per la decisione definitiva;
- una conferenza stampa congiunta dei tre leader per l’investitura ufficiale;
- la successiva presentazione delle liste provinciali e del programma.
Il tutto dovrà avvenire entro metà ottobre, per consentire una campagna capillare nei quaranta giorni precedenti al voto.
Il centrodestra campano è ormai a un passo dall’annuncio ufficiale della candidatura di Edmondo Cirielli. La figura del viceministro agli Esteri raccoglie consenso trasversale, viene considerata autorevole e rappresenta il punto di equilibrio tra le anime della coalizione.
Fulvio Martusciello e Gianfranco Librandi, da Salerno, hanno ribadito il pieno sostegno di Forza Italia, sottolineando che il partito è già in campo con le liste e la macchina organizzativa pronta.
A questo punto, manca solo l’investitura ufficiale dei leader nazionali – Meloni, Tajani e Salvini – per aprire formalmente la corsa del centrodestra alle regionali campane del 23 e 24 novembre. Una corsa che si preannuncia combattuta, con Cirielli pronto a sfidare Fico in un duello politico che potrebbe ridisegnare gli equilibri della Campania.


