Antonio Sabino, sindaco di Quarto
Antonio Sabino, sindaco di Quarto
📍 Quarto

30 Maggio 2026

Martina Sarracino

Quarto, minacce al sindaco dopo l’abbattimento del cementificio del clan Nuvoletta-Polverino: “Ti metto dentro ai muri”

Il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, ha ricevuto pesanti minacce sui social dopo l’abbattimento del cementificio del clan camorristico Nuvoletta-Polverino

A Quarto, in provincia di Napoli, l’abbattimento dell’ex cementificio appartenuto al clan Nuvoletta-Polverino avrebbe dovuto rappresentare esclusivamente un momento di rinascita e di restituzione alla collettività di un bene sottratto alla criminalità organizzata. Invece, il giorno dopo la demolizione del silos dell’ex struttura industriale, il sindaco Antonio Sabino ha ricevuto una serie di inquietanti messaggi intimidatori comparsi sui social. L’area, acquisita al patrimonio comunale dopo essere stata confiscata, è destinata a trasformarsi in un centro polivalente culturale con teatro all’aperto e aree fitness. Si tratta di un progetto che punta a restituire ai cittadini uno spazio simbolo del riscatto del territorio.

I messaggi intimidatori sui social

Le minacce sono apparse nei commenti alla nota stampa diffusa dal Comune di Quarto per annunciare l’abbattimento del silos. Sui social, infatti, si leggono frasi brevi, ma dal contenuto estremamente grave. Richiamano in maniera diretta il linguaggio e i metodi della criminalità organizzata. Tra i messaggi pubblicati si legge chiaramente: “Morta una camorra se ne fa un’altra”, “Pupazzo”, “Pupazzi” e soprattutto “Ti metto dentro ai muri”. Quest’ultima espressione richiama una delle pratiche più crudeli attribuite ai clan, ossia quella di occultare le vittime all’interno di edifici in costruzione proprio tramite la cementificazione dei corpi. Parole che hanno immediatamente destato preoccupazione e che sono state considerate un chiaro tentativo di intimidazione nei confronti del primo cittadino.

Le minacce social al sindaco di Quarto, Antonio Sabino

La denuncia del sindaco Antonio Sabino

Di fronte alla gravità degli episodi, il sindaco ha annunciato l’immediata segnalazione alle forze dell’ordine e l’intenzione di formalizzare una denuncia. Sabino, infatti, risponde prontamente: “Si tratta di messaggi molto gravi, che abbiamo subito segnalato ai carabinieri e formalizzerò una denuncia formale alla Tenenza di Quarto. Saranno adesso gli organi inquirenti e la Procura antimafia a valutare e indagare da quali profili social siano arrivate questi che appaiano chiari messaggi intimidatori.

Poi, ancora, ha continuato dicendo: “E’ evidente che il recupero di un cementificio di camorra dopo 34 per farne un bene comune dà molto fastidio alla camorra. Ma noi andiamo avanti, perché sappiamo bene che la stragrande maggioranza dei cittadini di Quarto sostiene la nostra azione di recupero di oltre 70 beni confiscati. Abbiamo dato risposte sociali ai bisogni collettivi grazie ai beni confiscati e non ci fermiamo. La nostra risposta a questi messaggi, ora, è l’accelerazione sull’inaugurazione del nuovo parco nell’ex cementificio e due nuovi bandi entro fine giugno per assegnare altri 5 beni confiscati”. Le sue parole mettono in evidenza la volontà da parte dell’amministrazione comunale di non arretrare di fronte a queste intimidazioni.

Oltre 70 beni restituiti alla legalità

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di recupero e valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Nel comune di Quarto sono, infatti, oltre 70 i beni sottratti ai clan e riconvertiti a finalità sociali, culturali e collettive. Un percorso che rappresenta uno dei più efficaci strumenti di contrasto alle organizzazioni criminali, ossia trasformare luoghi simbolo del potere mafioso in spazi aperti alla cittadinanza. Questo significa affermare concretamente la presenza dello Stato e delle istituzioni sul territorio.

Tra i primi a esprimere sostegno al sindaco Sabino è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che tramite un messaggio pubblicato su X ha manifestato vicinanza al collega. “Vicinanza e solidarietà al sindaco di Quarto Antonio Sabino per le minacce ricevute. La legalità si realizza con gesti concreti e con la compattezza delle Istituzioni”. Parole che sottolineano, ancora una volta, l’importanza della collaborazione tra le varie istituzioni in difesa della legalità per contrastare ogni forma di pressione criminale.

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