protocollo Vesuvio Boscoreale
A Boscoreale la firma del protocollo Vesuvio per promuovere cultura, vino e territorio.
📍 Boscoreale

23 Settembre 2025

Redazione

Protocollo Vesuvio, accordo per promozione di cultura, vino e territorio a Boscoreale

Un nuovo capitolo per la valorizzazione del territorio vesuviano prende forma con la firma del protocollo Vesuvio, un’intesa tra l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e l’associazione culturale Il Nuovo Vesuvio. L’accordo sarà sottoscritto venerdì 26 settembre 2025 a Boscoreale, in occasione dell’apertura della 25esima edizione della Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani.

L’iniziativa mira a coniugare tutela ambientale, cultura ed enogastronomia, rafforzando il legame tra le comunità locali e il patrimonio naturale e storico dell’area vesuviana.

La firma del protocollo Vesuvio a Boscoreale

Il documento verrà firmato nel Chiostro del Comune di Boscoreale, in piazza Pace, durante il convegno inaugurale dal titolo “Lacryma Christi e Vesuvio, insieme per la valorizzazione del territorio”.

Alla cerimonia parteciperanno, oltre a Raffaele De Luca, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, e ad Angelo Cesarano, presidente dell’associazione Il Nuovo Vesuvio, anche il sindaco di Boscoreale Pasquale Di Lauro, il presidente del Consorzio di Tutela dei Vini Vesuvio Ciro Giordano, il presidente dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali Claudio Salerno e il giornalista Antonio Corbo.

Le dichiarazioni dei promotori

«Con questo accordo ribadiamo il nostro impegno a promuovere il territorio vesuviano attraverso iniziative che coniughino tutela ambientale, cultura e tradizione» ha dichiarato Raffaele De Luca. «La Festa del Vino di Boscoreale è un esempio concreto di come sia possibile valorizzare le eccellenze locali rafforzando, al tempo stesso, il legame tra comunità e ambiente».

Sulla stessa linea Angelo Cesarano ha sottolineato l’importanza di un lavoro pluridecennale: «Da oltre trent’anni la nostra associazione lavora per far conoscere e apprezzare le radici culturali ed enogastronomiche del Vesuvio. Questo protocollo ci permette di guardare al futuro con maggiore forza e di continuare a far crescere la Festa del Vino come simbolo identitario e occasione di sviluppo per Boscoreale e per l’intero territorio vesuviano».

Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani: 25 anni di storia

Il protocollo Vesuvio si inserisce in un contesto già consolidato. La Festa del Vino, dei Sapori e dei Saperi Vesuviani, nata nel 1994, è giunta nel 2025 alla sua 25esima edizione.

La manifestazione rappresenta un punto di riferimento per il mondo vitivinicolo locale, mettendo al centro le case vinicole vesuviane e il celebre Lacryma Christi. Degustazioni guidate, mostre tematiche, convegni scientifici e incontri culturali arricchiscono un programma che da sempre unisce tradizione e innovazione.

Il ruolo del vino nella valorizzazione del Vesuvio

Il vino vesuviano è da secoli ambasciatore della cultura e dell’identità del territorio. Il Lacryma Christi, in particolare, ha conquistato mercati internazionali ed è diventato sinonimo di qualità e tipicità.

Grazie al protocollo Vesuvio, la promozione delle produzioni vitivinicole sarà integrata con attività culturali e ambientali, creando sinergie capaci di rafforzare l’attrattività dell’area vesuviana.

Cultura e ambiente al centro del progetto

Uno degli obiettivi principali dell’accordo è quello di valorizzare il patrimonio culturale e ambientale in maniera integrata. La tutela del Parco Nazionale del Vesuvio non è infatti separata dalle tradizioni enogastronomiche e dalle espressioni culturali delle comunità locali.

Il protocollo Vesuvio promuove una visione unitaria, in cui il territorio diventa un bene comune da custodire e da vivere.

Il legame con Boscoreale

Boscoreale è da sempre un punto nevralgico nella valorizzazione del patrimonio vesuviano. Situata ai piedi del vulcano, la città conserva testimonianze storiche uniche, come le ville romane, e custodisce tradizioni enogastronomiche che la rendono un riferimento per l’intero comprensorio.

Con il protocollo Vesuvio, Boscoreale si conferma laboratorio di esperienze in cui cultura, ambiente e comunità si intrecciano.

Festa del Vino a Boscoreale

Le prospettive future del protocollo Vesuvio

L’accordo firmato rappresenta il consolidamento di una collaborazione già avviata negli anni scorsi, che ora trova una cornice istituzionale più solida.

Le prospettive includono:

  • una promozione turistica integrata del territorio vesuviano;
  • la valorizzazione delle eccellenze vitivinicole e gastronomiche locali;
  • il rafforzamento del legame tra comunità, istituzioni e imprese;
  • la realizzazione di eventi culturali e scientifici di rilievo internazionale.

Protocollo Vesuvio, un modello di sviluppo sostenibile

Il progetto vuole diventare anche un modello di sviluppo sostenibile. L’idea è quella di dimostrare che la tutela ambientale può convivere con la crescita economica e turistica, purché entrambe siano fondate sul rispetto delle tradizioni e sulla valorizzazione delle risorse locali.

Il vino e la cultura diventano così strumenti di rigenerazione territoriale, capaci di attrarre visitatori e investimenti, ma anche di rafforzare l’identità delle comunità.

Un evento simbolico per la Campania

La firma del protocollo Vesuvio assume un valore simbolico non solo per Boscoreale, ma per l’intera Campania. In una regione che fa del patrimonio culturale ed enogastronomico una delle sue principali risorse, l’accordo rappresenta un passo avanti verso una maggiore integrazione tra politiche ambientali, turistiche e culturali.

Lascia un commento