Pomigliano d'Arco
Pomigliano d'Arco
📍 Pomigliano d'Arco

22 Maggio 2026

Martina Sarracino

Pomigliano d’Arco, prorogata “zona rossa” per la sicurezza della città. Il sindaco Raffaele Russo: “Ottenuti grandi risultati”

La “zona rossa” per la sicurezza della città di Pomigliano d’Arco è prorogata fino al 30 novembre 2026

Proseguirà fino al 30 novembre la cosiddetta “zona rossa” per il contrasto alla criminalità istituita a Pomigliano d’Arco nei mesi scorsi. La decisione è maturata nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Napoli Michele di Bari. Quest’ultimi ha fatto il punto sulle attività svolte e sull’andamento complessivo delle misure di sicurezza nell’area metropolitana. La proroga è un segnale di continuità nell’azione di controllo del territorio e di prevenzione dei fenomeni criminali.

I dati dei controlli sul territorio

Nel corso della riunione sono stati presentati i dati relativi alle attività svolte dall’entrata in vigore del provvedimento. A Pomigliano d’Arco sono state controllate 1.076 persone, mentre gli allontanamenti disposti sono stati complessivamente 11. Nel dettaglio, tre casi hanno riguardato soggetti legati a reati in materia di droga. Inoltre, tre persone sono state coinvolte in reati contro il patrimonio e cinque per altre tipologie di reato. I numeri evidenziano un’intensa attività di presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine, finalizzata a rafforzare la percezione di sicurezza tra i cittadini e a contrastare situazioni di illegalità diffusa.

La richiesta di proroga e le parole del sindaco

La proroga della misura fino al 30 novembre è stata richiesta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raffaele Russo. Quest’ultimo ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti nei mesi di applicazione della “zona rossa”. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza della collaborazione istituzionale e dell’azione costante di prevenzione. “Abbiamo chiesto la proroga della zona rossa perché i risultati ottenuti dimostrano l’efficacia di un’attività costante di controllo e prevenzione sul territorio“, ha dichiarato.

Poi, ancora: “Ringrazio il prefetto Michele di Bari, le forze dell’ordine e tutte le istituzioni coinvolte per il grande lavoro che stanno portando avanti a tutela della sicurezza dei cittadini. Pomigliano continuerà a collaborare con Prefettura e forze di polizia affinché il percorso avviato possa consolidare ulteriormente condizioni di legalità e sicurezza nella nostra città”.

Michele Di Bari

L’incontro a Palazzo di Governo

L’incontro si è svolto a Palazzo di Governo e ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti della magistratura e delle istituzioni. Erano presenti i procuratori della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri, di Torre Annunziata Nunzio Fragliasso, di Nola Marco Del Gaudio e di Napoli Nord Domenico Airoma, insieme ai sindaci e ai commissari prefettizi dei Comuni interessati dalle zone rosse, tra cui Afragola, San Giorgio a Cremano e Torre Annunziata. Il confronto ha permesso di condividere strategie comuni per il rafforzamento della sicurezza urbana.

Il rapporto tra sicurezza e presenza dello Stato nei territori, anche quelli più periferici, non dovrebbe mai essere sottovalutato. Da un lato, i dati sembrano confermare l’efficacia di un controllo più intenso, utile a ridurre situazioni di illegalità. Dall’altro, bisognerebbe comunque comprendere la sostenibilità delle misure straordinarie nel lungo periodo. La vera sfida, dunque, è quella di trasformare questi interventi emergenziali in politiche strutturali capaci di unire sicurezza, prevenzione e inclusione. In questo modo si eviterebbe che siano solo periodi straordinari, ma si farebbe in modo che diventi una condizione permanente.

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