Inaugurata la nuova struttura dell’ASL Napoli 2 Nord: un modello innovativo di sanità territoriale che integra Casa e Ospedale di Comunità per garantire cure di prossimità ai cittadini.
Un nuovo modello di sanità territoriale prende forma nel cuore del Parco Verde di Caivano. È stato inaugurato oggi, alla presenza del presidente della Regione Vincenzo De Luca, del direttore generale dell’ASL Napoli 2 Nord Monica Vanni e del viceprefetto Simonetta Calcaterra, il nuovo Polo sanitario di viale Dalia: una struttura moderna e multifunzionale pensata per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e offrire cure di prossimità 24 ore su 24.
L’hub, aperto tutti i giorni dell’anno, rappresenta una svolta per l’assistenza locale nei comuni di Caivano, Cardito e Crispano, garantendo continuità assistenziale, prevenzione, diagnosi e cura in un unico grande centro.
Un modello innovativo di medicina territoriale
Il nuovo Polo sanitario nasce come integrazione tra Casa e Ospedale di Comunità, unendo in un unico spazio tutti i servizi di medicina generale, specialistica e assistenza infermieristica.
Il cittadino potrà accedere direttamente alle prestazioni del Distretto 45, con la presenza costante dei medici di continuità assistenziale, e beneficiare di un percorso di cura integrato con specialisti e infermieri.
Tra i servizi offerti figurano:
- diagnostica di base e prevenzione;
- promozione della salute e supporto sociale;
- telemedicina e monitoraggio a distanza per i pazienti cronici;
- presa in carico personalizzata per anziani e persone fragili.
Un punto di riferimento per 72mila cittadini
La nuova struttura servirà oltre 72.000 residenti del Distretto sanitario 45, offrendo una rete di assistenza capillare e riducendo il ricorso improprio ai Pronto Soccorso.
L’obiettivo è garantire tempi rapidi di intervento, anche nei fine settimana e in orario notturno, per i pazienti con problemi di bassa complessità assistenziale, evitando così sovraffollamenti negli ospedali dell’area nord di Napoli.

Casa e Ospedale di Comunità: il cuore del progetto
La Casa di Comunità e la Centrale Operativa Territoriale (COT) sono già attive e rappresentano il cuore operativo del nuovo modello.
L’Ospedale di Comunità (OdC), invece, inizierà la propria attività nelle prossime settimane. A disposizione 18 posti letto per pazienti dimessi dagli ospedali ma che necessitano ancora di cure e monitoraggio clinico.
Questa struttura intermedia consentirà di alleggerire la pressione sugli ospedali, offrendo continuità terapeutica e assistenza riabilitativa in un contesto territoriale vicino ai pazienti.
Le parole del direttore generale Monica Vanni
“È una grande sfida anche dal punto di vista organizzativo per la nostra azienda – spiega Monica Vanni, direttore generale dell’ASL Napoli 2 Nord – ma la sanità pubblica ha il dovere di stare al passo con le esigenze dei cittadini, mettendo in campo tutti gli strumenti per fornire un’assistenza di prossimità quanto più vicina ai bisogni delle famiglie e dei pazienti più fragili.”
Vanni ha poi aggiunto:
“Abbiamo scelto di investire prioritariamente su Caivano per testimoniare la presenza concreta delle istituzioni. È una risposta non banale, che consentirà al cittadino di recarsi in un unico luogo e trovare tutto ciò di cui ha bisogno.”
L’impegno della Regione Campania
Il presidente Vincenzo De Luca ha sottolineato come l’intervento rientri nel piano regionale di rafforzamento della sanità territoriale, finanziato in parte con fondi europei e in parte con risorse aziendali.
Il nuovo Polo di Caivano è il primo di una serie di presidi che saranno inaugurati entro la fine del 2025.
Le prossime aperture
Entro dicembre, l’ASL Napoli 2 Nord prevede l’attivazione di altre Case e Ospedali di Comunità nei comuni di:
- Afragola Lumo;
- Sant’Antimo;
- Pozzuoli Arco Felice;
- Arzano;
- Bacoli.
Si tratta di una rete di strutture diffuse e interconnesse, con l’obiettivo di deospedalizzare le cure e rendere i servizi sanitari più accessibili e sostenibili.
Caivano, un simbolo di rinascita
L’inaugurazione del Polo Sanitario rappresenta anche un segno di riscatto per il Parco Verde di Caivano, territorio spesso associato a cronache di disagio ma oggi al centro di un progetto concreto di rinascita sociale e civile.
Il nuovo presidio sanitario, infatti, non è solo un’infrastruttura medica, ma anche un presidio di legalità, inclusione e fiducia nelle istituzioni, in una zona che ha bisogno di presenza pubblica e continuità di intervento. Con il Polo Sanitario del Parco Verde, la Campania compie un passo importante verso una sanità più umana, territoriale e accessibile.
Un investimento strategico che coniuga innovazione, prossimità e solidarietà, restituendo ai cittadini di Caivano e dell’hinterland napoletano la dignità di un diritto fondamentale: quello alla salute.


